04 mag 2011

Hot Cross Buns (Wanna Be)

Wanna-Be Hot Cross Buns

Effettivamente la precisazione tra parentesi ci sta tutta. Io non so che diamine sia successo ai miei hot cross buns. Ho letto e riletto la ricetta di Trish Deseine, con particolare riferimento alla parte dedicata alla formazione della croce, ma niente, non ho saltato passaggi, Nè, tantomento, ne ho inventati altri.
La croce sui panini si segnava proprio spruzzando la pasta di copertura con una siringa da pasticcere sulla superficie superiore, senza inciderla in alcun modo. E la pasta di copertura si faceva esattamente con quelle dosi di farina, acqua e zucchero, che, irrefutabilmente, hanno dato luogo a un impasto fluido e colante, che in cottura ha sceso la china e si è attaccato alla carta forno. Nelle foto sono visibili, ai piedi di ogni "bun" le propaggini della suddetta slavina.

Non importa, anche se non c'è la croce, questi sono gli hot (no-cross) buns più buoni che abbia mai mangiato. Non so per quale miracolo sono incappata nell'alchimia di spezie giusta, nel "pain d'epices de Colmar" perfetto, che sa proprio di route du vin e non di vin brulé, come quasi tutte le miscele di cinq épices, e che mi ha regalato una settimana di risvegli molto dolci e profumati.

Un cenno a parte merita la farina utilizzata: quello base degli hot cross buns è un impasto molto ricco di grassi e, come tale, richiede una farina forte, con alto valore di glutine, in grado di "compensare" con questa percentuale proteica, l'effetto "devitalizzante" degli ingredienti lipidici sulla lievitazione, soprattutto se lunga.

Normalmente, preferisco non utilizzare soltanto manitoba, ma tagliarla in parti uguali con farina 0; stavolta, per ragioni logistiche (ovvero carenza/assenza di farina 0 in casa) ho sperimentato l'uso esclusivo della farina manitoba Molini Rosignoli, indicata per lievitazioni di durata fino a 20 ore.


Ovviamente non mi sono spinta a tanto, sono troppo impaziente per rinviare all'indomani il raggiungimento del risultato finale di un'impresa ormai iniziata, ma. malgrado il freddo di quella mattina, che mi aspettavo avrebbe compromesso la riuscita dei panini, soprattutto nella seconda fase della lievitazione, che è avvenuta all'esterno del "nido" costituito dalla mdp, l'impasto si è invece comportato in maniera eccellente, dando vita all'alveolatura fitta caratteristica dei panini dolci, che si sono rivelati morbidi e fragranti anche da freddi.

Io non so se sia vero che gli hot cross buns, appesi al soffitto della cucina, lasciati seccare fino alla Pasqua successiva e poi polverizzati (cfr. qui), siano in grado di curare qualsiasi malattia, ma appena tostati, spalmati di ottimo burro e preparazione di frutta bio a base di arance amare sicuramente l'orchite (pardon) da primo mattino di giorno lavorativo la attenuano notevolmente!
Wanna-Be Hot Cross Buns

Ingredienti per i panini:
Ingredienti per la glassa:
Procedimento:
Per l'impasto io ho utilizzato la mdp: inserite i primi sette ingredienti nel cestello, nell'ordine suggerito dalle istruzioni della vostra macchina e avviate il programma "impasto". Intanto tagliate le prugne a dadini (se utilizzate la frutta prevista dalla ricetta originale potete saltare questa operazione). Al beep per l'aggiunta degli ingredienti, versate anche le spezie, gli aromi e le prugne.
Al termine del ciclo, estraete l'impasto dalla mdp e dategli due giri di pieghe del secondo tipo. Lasciate riposare 15 minuti, quindi ricavate 12 pezzi, da cui formerete delle palline. Lasciatele lievitare sulle placche del forno per circa 30-45 minuti (dipende dalla temperatura esterna), quindi incideteli a croce.
(In realtà la ricetta, a questo punto, prevedeva di guarnirli con il famigerato composto di cui sopra, ma, vista la mia esperienza, non sto a darvi la ricetta, mi limiterei a incidere la croce. O anche no.)
Scaldate il forno a 180° e infornate i panini per 25 minuti. Verso fine cottura, preparate la glassa, scaldando tutti gli ingredienti in un pentolino, finché lo zucchero non si sarà sciolto. Colate questo sciroppo sugli hot cross buns ancora caldi e aspettate che intiepidiscano prima di degustarli, naturalmente spalmati di marmellata di arance.

Wanna-Be Hot Cross Buns

33 commenti:

kristel ha detto...

Ho imparato, nel corso di questi anni da foodblogger, che ogni tanto le foto che vediamo in un libro di ricette non hanno niente a che vedere con gli ingredienti e il risultato della ricetta sclta. Anche io molte volte dopo aver seguito i procedimenti alla lettera mi sono trovata con qualcosa di buono ma di completamente diverso dalla foto del libro....Sarà photoshop?? Vabbuo' l'importante é che sia buono, proprio come i tuoi hot cross bun che mi hanno messo fame e voglia di fare una seconda colazione :) Bacioni!!

lucy ha detto...

interessante questa ricetta perchè non ne avevo mai sentito parlare, sembrano molto buoni!

raffy ha detto...

mamma mia tesoro... che ricetta strepitosa... complimenti!!!

Mariabianca ha detto...

Bellissima ricetta e bellissime fotografie,complimenti.
Non ci conosciamo perchè ho aperto un blog da pochi giorni e se ti va di visitarlo mi farà molto piacere.
Mi sono appena inserita tra i tuoi lettori fissi.
Mariabianca

dolci a ...gogo!!! ha detto...

Tesoor spesso succede che anche segunedo alla lettera le indicazioni di una ricetta chissa perche qualcosa nn va esattamente come speigato sopartutto in pasticceria infatti ormai vado queasi smepre ad occhio con le ricete ma questi paninetti con la croce o senza sono comunque uno spettacolo!!!!!bacioni Imma

Titti ha detto...

Anche senza cross questi hot buns sono una vera delizia!!!!! Specialmente con la marmellata di arance amare!!!! SLURP :)
bacioniiiii

Nene di Pellegrini di Artusi ha detto...

Questi me li ricordo ancora dalle mie prime videocassette di inglese anni 80... Playtime, i bimbi ne mangiavano e noi a sbavare davanti al proiettore,...!!! E' ora di provarli!

Federica ha detto...

Croce o no questi panini sono tutti nelle mie corde con quel delizioso profumo di spezie. Li conoscevo con l'uvetta ma con le prugne secche credo siano anche più buoni. Un bacio, buona giornata

Kitty's Kitchen ha detto...

hot (no-cross) buns mi ha fatto sorridere! Ma poi chi se ne frega della croce, se mi dici che sono buoni ti credo in parola. Io non ho mai provato a farli, quindi consigli sulla realizzazazione della croce non ne ho.

ps. Adoro quelle due tazzine che hai messo in foto!

Manuela e Silvia ha detto...

L'importante è l'impegno che ci haimesso, ok..magari un pò di delusione per l'aspetto, ma siamo sicure che il sapore ci sia stato tutto!!!
Complimenti, provare è importante e una sfiga aiuta a capire gli errori!!
ottimi e invitanti!
un bacione

Cey ha detto...

Ma dai questa è la nuova versione dei paninetti, spacciala per un'innovazione strafichissima che tanto a guardarli secondo me quella croce non manca a nessuno =) anzi di quale croce stiamo parlando? =D

Daniela ha detto...

Non conoscevo questi dolcetti, sono favolosi, segno subito la ricetta. Ciao Daniela.

Fra ha detto...

Bè alla fine è importante che siano venuti buoni poi uno sull'aspetto può sempre cercare di aggiustare il tiro! Comunque complimenti i tuoi hot cross buns sembrano davvero soffici!
Un bacione
fra

Elena ha detto...

Ma quanto mi piacciono gli hot cross buns! Io seguo la ricetta di www.joyofbaking.com, faccio la croce prima della cottura, ma metto la glassa a fine cottura.
Ciao

Mary ha detto...

Sono favolosi , sai questi hot cross buns mi hanno accompagnata durante tutta la mia infanzia e sono molto legata a loro.

Silvia & Olivia ha detto...

Ma sono bellissimi lo stesso!!
Che triste quando vedi una foto di una ricetta, la segui in tutto e poi ti esce una cosa diversa...boh magari ha sbagliato l'autrice o magari tu inventi qualcosa di nuovo! L'importante è non pensare che hai sbagliato tu :-P

Micaela ha detto...

Anch'io ho questa ricetta su un libro di Donna Hay e mi incuriosiva appunto sia il procedimento che la consistenza... effettivamente le croci non si vedono ma in fondo cosa importa se alla fine il risultato è stato comunque soddisfacente?

lerocherhotel ha detto...

che ricetta interessante!

Carolina ha detto...

Mi fai morire! Quel "wanna be" è semplicemente favoloso. Riesci ad essere auto-ironica come pochissime persone... E questa è una tua caratteristica che adoro! :)
Se inizio a precisare "wanna be" tra parentesi ad ogni mia ricetta che non ottiene i risultati sperati, non ci salviamo più!!!
Sere, nell'ultima foto l'hot cross buns pare di toccarlo... Deliziosa!

Simo ha detto...

Vien voglia di prenderne uno dallo schermo e mangiarselo...davvero!
Secondo me il wanna be non ci va, sai?
Un abbraccio e buon pomeriggio

Onde99 ha detto...

Grazie a tutti!
@ Carol: sono così autoironica che domenica, quando uno strudel crudo mi si è disfatto tra le mani, lasciando cadere pezzi di prosciutto cotto, pelati e sottilette, mi sono messa a urlare a Topy79, che mi chiedeva se poteva essermi d'aiuto, "Vattene via, esci e non farti vedere mai più, tu e quel tuo cane sc...a b...e"

arabafelice ha detto...

A chi importa della cross? A me importa solo che siano buoni, e se lo dici tu mi fido e li provo.
Ma non li appendo in casa, proprio no...:-))))

sergio ha detto...

Carissimo/a
Sto aggiornando l’elenco dei food blog italiani
Mi piacerebbe sapere:
In che anno hai aperto il blog
Possibilmente la tua città e provincia.

Grazie
Puoi comunicarmelo al seguente link (se vuoi)

http://griglia-e-pestello.blogspot.com/p/food-blog-italiani.html


sergio.

sally ha detto...

Mihai fatto venire una gran voglia di mangiarli!! Ma non si possono fare cosi' su due piedi. Mi segno la ricetta e comunque ti faccio i complimenti, vedrai che la prossima volta saranno perfetti!!BRAVA!!

Vale ha detto...

A me questi panini mettono fame nonostante sia mezzanotte passata... Devono essere buonissimi!!!

Alessandra ha detto...

Ci dev'essere qualcosa di sbagliato nelle dosi perche' l'impasto della croce deve essere molto denso, non liquido. Ma non ne so molto, a dire il vero non mi piacciono molto proprio per via della croce, che non sa di niente, se posso io la tolgo, hahahaha
che eretica!!!:-)

fiOrdivanilla ha detto...

croce? quale croce? perché, ci andava?? :P
chissene importa, sono come hai detto tu i più buoni che hai mangiato, questo basta e avanza! :) il mix invincibile che sa di route du vin e non di vin brulé mi ha fatto ridere :D

Comunque.. devo dire che spesso (sempre) colpevolizzo me stessa quando pur seguendo pedissequamente una ricetta, qualcosa va storto. Invece anche i più famosi foodwriter sbagliano mi sa ;)

Dora ha detto...

Ma dai!! Io sapevo che si incrociavano deu strisce di pasta tipo frolla, per capirci. Comunque se garantisce che sono i migliori, mi fido!

Milen@ ha detto...

Mi sono ripromessa di impegnarmi di più con i lievitati e mi sa che comincio da questi :D

Claudia ha detto...

ANche senza croce, questi panini sono deliziosissimi! Li avevo adocchiati anche io sul libro di Trish ma non mi ero mai decisa a farli...beh, adesso credo che sia giunto il momento! ;-)

elenuccia ha detto...

Tesoro croce o non croce io me li mangerei tutti!! lo so sono una fogna supergolosa ma i dolci speziati mi fanno impazzire.

Alessia ha detto...

Ti sono venuti benissimo.. e chissà quanti profumi in cucina..

Acquolina ha detto...

capisco il disappunto per la croce imperfetta ma se sono buoni è questo l'importante e si vede!!!