13 lug 2011

Gelée di Corniole e Amarene al Kirsch e Fava Tonka con Crema alla Vaniglia Bourbon

Gelées di Corniole e Amarene alla Fava Tonka con Crema alla Vaniglia

Queste verrines nascono da un fallimento, che si nasconde dietro il titolo pomposo della ricetta "salvafaccia" con la quale ho rimediato. Vi risparmio i dettagli, perché sono decisamente umilianti. Vi dico solo una cosa. Dovevano essere delle gelées. A forma di cuore. Piccoli, succosi, palpitanti cuori rosso cupo, rosso passione.
Ma forse è il caso che qualcuno mi chiarisca cosa intendono i francesi per "barattolino di confettura": 50 gr? No, perché nel caso si intendano i canonici 230 gr di quello che io definisco "barattolino" (quello grande è il barattolo, che saranno 400 gr, a casa mia), le dosi di gelatina sono insufficienti. E non bastano per realizzare delle gelées a forma di cuore. Dal mio vezzoso stampo di silicone sono venuti fuori dei grumi rossi che sembravano un altro tipo di organi interni, ma non certamente cuori.
Meno male che non dovevo entrare nei dettagli.
Va bene, diciamo che dopo un breve momento di scoraggiamento (del tipo che il rosso della marmellata si è confuso con quello del sangue che sgorgava dalle vene dei polsi, che mi ero recisa per l'occasione), ho deciso di applicare la massima fordiana per cui il fallimento è una possibilità di ricominciare in maniera più intelligente e mi sono ingegnata per trasformare la mia débacle in qualcosa di veramente pretenzioso. Un po' come quelle donne che soffrono di insonnia nervosa e raccontano che si marcano le palpebre con il fondotinta scuro per avere lo sguardo più torbido. Balle.
Tenersi in casa qualche confezione di preparato per dolci serve. Se si ha la cura di sceglierli di buona qualità salvano la vita e la faccia.
Ho colato le mie wanna be gélées sul fondo dei miei barattolini preferiti e le ho sormontate di budino alla vaniglia bourbon, realizzato in cinque minuti con il contenuto di una busta pronta. Il tempo di farlo solidificare (nel frattempo ripulivo bene con la spatola il pentolino in cui avevo fatto addensare il preparato, per nascondere le tracce), poi ho decorato con qualche amarena. Giusto in tempo prima che Topy arrivasse a casa. Quando ha aperto la porta, la mia fila di barattolini era già graziosamente disposta su una griglia e non sembrava per niente un fallimento.
Pregasi applicare la stessa tecnica salvifica e propositiva anche nella vita reale. Parlo più con me che con voi.

Hampstead Mint Ice Tea con Muscovado Mauritius

Ingredienti:
Procedimento:
Ammollate la gelatina in acqua fredda.
Intanto scaldate la confettura, per renderla fluida. Quindi mescolatevi la gelatina ben strizzata, fino a scioglierla, grattugiatevi la mezza fava tonka e versatevi il kirsch.
Distribuite un cucchiaio di Griottines dentro a ogni verrines e suddividete tra queste il composto alle corniole. Lasciate solidificare per qualche ora in frigorifero.
Trascorso questo tempo, preparate il budino con latte e zucchero, seguendo le istruzioni sulla confezione, lasciatelo intiepidire sempre mescolando, per evitare che si consolidi e, quando si sarà un po' raffreddato versatelo nelle verrines. Questo passaggio è importante se utilizzate dei contenitori di vetro, per evitare che, a contatto con il calore, si frantumino.
Quando il budino si sarà rappreso, decoratelo con le Griottines rimaste.
Conservate in frigorifero e tirate lo fuori 10' prima di servire.

Hampstead Mint Ice Tea con Muscovado Mauritius

La dolcezza "estrema" di questo dessert si compensa bene con il sapore asciutto del the verde.
Da quando è arrivato il caldo ho preso l'abitudine di preparare 1 lt di the, con 4 bustine o 4 cucchiaini colmi di foglie sfuse, che, una volta raffreddato, conservo in frigorifero. Mi sembra un alternativa salutare alle bevande gassate e più adeguata ad accompagnare i dessert "freschi" del periodo estivo, rispetto ai liquori da fine pasto che normalmente accompagnamo ai dolci invernali.
Con le amarene, a mio parere, si adatta benissimo la menta, quindi ho riempito un bel bottiglione (ditemi se non è bello) di Hampstead Tea London Mint Green Refreshing Tea, un'ottima miscela consigliata proprio per il dopo pasto e distribuita in Italia da D&C. Per esaltare il sapore rinfrescante della menta, l'ho dolcificato con lo zucchero di canna Mauritius Muscovado Bronsugar, sempre distribuito da D&C, che regala a bevande e dessert un'impronta di liquirizia. Non avevo idea che esistessero tanti tipi di zucchero grezzo, con così tante diverse sfumature di sapore, con cui giocare e trovare nuove combinazioni. Mi riprometto di fare qualche esperimento con torte e crostate quando il clima concederà con più clemenza l'accensione del forno "grande" (nello Sfornatutto le torte lievitate rischiano di andare a finire contro la resistenza bruciarsi...), per adesso mi balocco con il the.
Il Bronsugar Guadelupe, ad esempio, ha una nota di the verde e per questo l'ho abbinato all'Hampstead Tea London Green Tea, altri prodotti, entrambi, distribuiti da D&C So che in estate può fare un po' effetto parlare di bevande calde, ma, se ce la fate, per esempio quando potete godere di aria condizionata o la mattina, quando fa più fresco, non fatevi mancare una tazza di the o infuso almeno tiepido, perché le proprietà depurative dei liquidi riscaldati sono maggiori e favoriscono la digestione.

29 commenti:

dolci a ...gogo!!! ha detto...

Tesoro sapessi quante volte è capitata la stessa cosa anche a me sopratutto quando le ricette le ho prese dai libri ormai ho l'occhio clinico e mi accorgo subito se c'è qualcosa che nn va nella ricetta cmq hai visto però che meraviglia hai tirato fuori e poi chechè se ne dica le buste pronte salvano e come sopratutto quando il disastro ti capita quando ai a pranzo o cena delle eprsone e ormai è troppo tardi per riprovare a fare un dolce quindi una busta un po di creatività ed ingegno ed è fatta!!!Bacionisssssssssimi,Imma

lucy ha detto...

calcio d'angolo!!e capita a tutti l'importante è salvarsi e far uscire qualcosa che poi diventa magari migliore della ricetta originale!

Federica ha detto...

Se tutti i fallimenti avessero questa golosa fine...ben vengano ^__^ Un bacione

Lady B. ha detto...

hihi concordo con fede, davvero stupendi! :)

lerocherhotel ha detto...

Saranno anche nate per sbaglio, ma queste verrines hanno un'aria deliziosa!

Cey ha detto...

Mi hai fatto proprio sorridere nel racconto di questi strani organi interni molto poco romantici, il risultato finale però mi sembra che li batta =)

Saretta ha detto...

Come di fare di encessità virtù..il budino San Martino è il migliore a mio parere(io amo above all quello al cioccolato o cioccolato amaretto).Qeusti bicchierini sono davvero golosamente attraenti!
Sonoc erta che applichi già lo stesso teorema nella tua vita:)

Saretta ha detto...

Come di fare di encessità virtù..il budino San Martino è il migliore a mio parere(io amo above all quello al cioccolato o cioccolato amaretto).Qeusti bicchierini sono davvero golosamente attraenti!
Sonoc erta che applichi già lo stesso teorema nella tua vita:)

Valentina ha detto...

Qundo si dice che in cucina non si butta nulla...a parte la considerazione di principio, alla fine è divertente "aggiustare" delle cose poco riuscite per renderle oltre che commestibili anche buone!! Bravissima! ciao

Micaela ha detto...

sei stata fin troppo brava... io quando combino disastri solitamente butto via tutto perchè non sono in grado di riparare... bellissima la vivida descrizione di ciò che sembravano le gelèes! ;-)

Romy ha detto...

Buono il tè verde fresco col dolcino... Bella anche la presentazione: quei barattolini sono golosissimi! La massima di Ford, volente o nolente, l'ho fatta mia da tempo, cara Sere...collezionando così tanti fallimenti culinari, avendo io scambiato la mia cucina per un laboratorio chimico,sai quante volte mi trovo a dover ripresentare sotto mentite spoglie i miei sbrodeghezzi! Che però, cambiata forma e contenitore, con un nome azzeccato, più volte hanno riscosso inaspettato successo... :-P

Anonimo ha detto...

E qui sta la bravura: dal fallimento recuperare ingredienti e trasformali in altre pietanze. Ma soprattutto l'umiltà e schiettezza nel raccontarlo...ciò fa di te una persona affidabile.
Dony

kristel ha detto...

Wow, complimenti per aver nascosto benissimo l'esperimento mal riuscito. Io non l'avrei postato. Ma questi bicchierini sono davvero belli! Immagino che siano anche buoni.
Io per sicurezza, raddoppio sempre la dose di colla di pesce.
C'é un giveaway da me....
Un bacione!!!

raffy ha detto...

una meraviglia... complimenti tesoroooooooooooo!!!

Claudia ha detto...

Che meraviglia queste verrines...chissà che profumi...e che sapori!!! E a vederle nemmeno si direbbe che sono reduci di un fallimento...come sempre riesci a stupirci e a darci delle idee originalissime con queste tue ricette sfiziose!

Vevi ha detto...

Guarda non dirmi niente sai quante volte capita????:D
Bellissime sei un genio!;)
Vevi

Onde99 ha detto...

Grazie a tutti!
@ Kristel: ovviamente ho postato le verrines perché, come verrines, erano venute bene, non perché intendevo darvi una ricetta sbagliata. Se non fossi riuscita a rimediare ovviamente non le avrei pubblicate

sulemaniche ha detto...

capita...anche spesso...!gravissima x l'incredibile recupero!

giulia ha detto...

Mamma mia, per essere nati da un errore, questi barattolini sono super!!!

Simo ha detto...

beh, quei bicchierini sono da urlo!!!!!

Acquolina ha detto...

con prontezza hai rimediato e solo tu sai che sono in bustina, l'effetto è bellissimo! ciao!

Paola ha detto...

mamma mia! questo sì che è un nome per una ricetta!!
a questo punto si può anche glissare sul fallimento che ha portato a cotanto risultato finale
:-)

Glu.fri cosas varias sin gluten ha detto...

A parte che mi hai fatto ridere, mi sono molto identificata: io non amo molto le preparazioni gelatinose proprio perche spesso e volentieri mi trovo con dei grumi indecifrabili...
Archivio la ricetta dato che il gusto dolce si adatta benissimo al gusto argentino..

Gio ha detto...

che darei per uno di questi golosi barattolini! :P

Palepinkradish ha detto...

é stato divertente leggere del tuo esperimento...ma hai ottenuto cmq un ottimo risultato, mi segno la ricetta . ciao Ste

Elena ha detto...

Se non ci avessi detto che sono nate da un esperimento fallito, non lo avrei mai sospettato e scomemtto che sono anche più golose dell'originale!

Mau ha detto...

:D
è sempre molto divertente rimediare ai disastri culinari, specie se poi si rimedia così bene! Pensa che l'inverno scorso il mio impasto per fare gli gnocchi di zucca si è trasformato in un cake :D

Milen@ ha detto...

Non è facile rimediare alle ricette che non riescono, ma tu ci sei riuscita alla grande.
Avresti potuto tranquillamente non narrare la genesi di queste delizie :D

Sara @ Fiordifrolla ha detto...

Ti immagino imprecare mentre le gelées non ti erano venute! Il post è davvero molto divertente e sei stata davvero brava a saper rimediare, io presa dallo sconforto avrei messo tutto nella spazzatura e sarei andata a comprarmi del gelato :)
Un abbraccio.