11 mag 2012

Il Profumo del Finocchietto Selvatico...


Finocchietto Selvatico
Questo post sarà totalmente dedicato alla mia grande passione primaverile (in campo gastronomico, intendo): il finocchietto selvatico. 
In questa stagione, fino all'estate (e in certi fortunati casi anche oltre) nei campi se ne trova a profusione e non voglio assolutamente che te lo lasci sfuggire: è un erba che cresce spontaneamente e in grande abbondanza, si può usare in mille modi e conservare benissimo. In una piacevole passeggiata di mezza giornata, puoi farne una scorta, da utilizzare fresca, per arricchire i tuoi piatti primaverili, e metterne da parte una dose altrettanto generosa, per garantirti salse, condimenti e accompagnamenti delicati per tutto l'inverno.
C'è un non so che di confortante nel "fare la spesa nei campi", soprattutto in tempi di crisi come questi, in cui anche mangiare la debita dose di frutta e verdura può diventare un problema: mi piace approfittare dei piccoli doni della natura, raccoglierli, sbollentarli, metterli sott'olio, in sciroppo, congelarli e pensare che, anche in tempi duri, potrò fare qualcosa per la mia salute.
Allora, vediamo un po' delle cose che puoi fare con il finocchietto selvatico:

Fusilli all'infusione di Finocchietto Selvatico con Acciughe, Pomodorini e Ricotta Salata

Fusilli all'infusione di Finocchietto Selvatico con Acciughe, Pomodorini e Ricotta Salata

Questa ricetta me l'ha data una mia cara amica, a cui oggi va tutto il mio affetto, perché sta passando un momento particolare, che, ne sono certa, con l'enorme forza d'animo che la caratterizza, supererà brillantemente. Ma credo che un pensiero positivo non faccia mai male e mi piace ricordare proprio ora il bel pomeriggio nel bosco che abbiamo passato insieme qualche settimana fa, raccogliendo il finocchietto che ho utilizzato per realizzare tutto quello che vedi in questo post. Grazie Titti!

Ingredienti:

Procedimento:
Per questa ricetta ti servono soltanto i gambi del finocchietto, più qualche ciuffo terminale, quindi affetta i primi a rondelle sottili, eliminando le parti fibrose (quelle, per capirci, in cui il coltello non affonda in maniera netta, ma che, al taglio, si sfilacciano). 
Mettili in una pentola, con abbondante acqua salata e porta a bollore. Unisci la pasta e, nel frattempo, prepara il condimento: versa l'olio extravergine in una padella capiente, con il peperoncino sminuzzato e la pasta d'acciughe e scalda fino a formare una crema. Aggiungi i pomodorini interi e qualche ciuffo di finocchietto tagliuzzato con le forbici e cuoci per 5 minuti, finché i pomodorini non si saranno ammorbiditi, ma non disfatti.
Scola la pasta e i gambi del finocchio e versa tutto nella padella del condimento. Fai saltare per amalgamare bene gli ingredienti, poi, fuori dal fuoco, cospargi con la ricotta salata grattugiata e mescolala per formare una cremina che leghi l'insieme.

Fausse Tartare di Tonno, Lenticchie e Finocchietto con Salsa al Pompelmo e Pepe Rosa

Fausse Tartare di Tonno, Lenticchie e Finocchietto con Salsa al Pompelmo e Pepe Rosa

Questa invece è farina del mio sacco: in un sabato un po' frenetico, cercavo una robetta veloce e leggera, ma invitante da proporre per il pranzo. Da quando alle pulizie ci pensa il mitico Arturo, nel weekend facciamo un po' la vita di Michelasso, mangiamo beviamo e andiamo a spasso. Prevalentemente andiamo a spasso e il tempo per cucinare si riduce, ma la voglia di mangiare bene non diminuisce di pari passo.
Sempre in nome della frenesia avevo lessato la sera prima delle ottime lenticchie, ma così ottime che anche condite con un filo d'olio evo e del fleur de sel, seguite da una semplice fonduta di cioccolato in cui avevamo intinto delle fragoline fresche e succose, avevano costituito un'ottima cena del venerdì.
Me n'erano avanzate un po' e così ho pensato di riciclarle sotto forma di insalata, insaporite, appunto, da una manciata di finocchietto, tonno e una salsa speciale.

Ingredienti:

Procedimento:
Lessa le lenticchie in acqua leggermente salata. Scolale bene.
Affetta a rondelle i gambi del finocchietto selvatico e scottali in acqua bollente per 3-4 minuti.
Scola il tonno, conservandone l'olio, e sfilettalo. Mescola i tre ingredienti, salali a piacere e, con l'aiuto di un coppa pasta, forma 4 cilindri nei piatti di portata, pressando bene. 
Prepara il condimento: pesta nel mortaio le bacche di pepe rosa e soffriggile con l'olio di conservazione del tonno (normalmente preferisco usare l'olio evo, ma se si tratta, come in questo caso, di olio d'oliva, si può recuperare, è un vero peccato sprecarlo).
Aggiungi la confettura e cuoci finché non si è sciolta. 
Togli dal fuoco e, appena la salsa si sarà intiepidita, aggiungi l'erba cipollina tritata al coltello e versala sulla "tartare".


NB: l'acqua in cui hai sbollentato il finocchio, non si butta, ma si lascia raffreddare e si beve. Non è una delizia, ma è molto depurativa ed ha ottime proprietà digestive.

Pane di Mais al Finocchietto e Finocchietto sott'olio

Finocchietto Selvatico sott'olio e Pane al Finocchietto con Olive Leccino
Kit per Barattoli di Marmellata (etichette  e Copritappo) Pretty Kit

Finora ti ho dato qualche idea su come utilizzare i gambi del finocchio, ma anche le cime, quelle piumose e fruscianti, sono commestibili, anzi, decisamente ottime.
La mia amica non le utilizzava e, per restituirle il grande piacere che mi ha fatto nel darmi la ricetta della pasta di cui sopra, io, a mia volta, le ho insegnato come sfruttarle.

Una manciata di cime nell'impasto del pane gli darà un sapore fresco e una consistenza morbida e umida, quasi come quella di un cake, rendendolo perfetto da grigliare e mangiare con un filo d'olio e un pizzico di sale.

Ingredienti:
Introduci tutti gli ingredienti nel cestello della macchina del pane e avvia il programma Rapido, Crosta Media.
Nel frattempo trita grossolanamente al coltello
  • 1 mazzetto di finocchietto selvatico
e denocciola
Al beep per l'aggiunta degli ingredienti, aggiungile all'impasto, insieme a


Puoi anche utilizzare il programma "Impasto" e formare manualmente dei panini o delle focaccine, da cuocere successivamente in forno.

Se invece vuoi preservare una scorta di finocchietto, da prelevare dalla dispensa all'occorrenza, per preparare un semplice pesto, una dip saporita per i crostini o per un regalo da portare alla padrona di casa per un invito a cena inaspettato, puoi dividere le cime in rametti e invasarle in graziosi vasetti, coprirle completamente di Olio Extravergine d'Oliva 100% Italiano Borges e chiudere bene i tappi, impreziosendoli con etichette, cappellini e nastrini. 

21 commenti:

dolci a ...gogo!!! ha detto...

Ma quante belle proposte Sere con il finocchietto che adorooooo...il suo profumo conquista subito..la pasta ha colpito il mio cuore!!baci,imma

eli ha detto...

Ne ho appena comprata una pianta che ho messo nell'angolino delle aromatiche (ahimé qui il finocchietto allo "stato libero" non si trova)
Tutte le tue proposte sono ottime, me le segno ;-)

Elena ha detto...

Qualche sera fa ho trovato il finocchietto selvatico in un mercatino, ora ho una bella piantina sul mio balcone di cui vado molto orgogliosa ;) Ne userò un pò per il tuo pane che mi ispira tantissimo!!

raffy ha detto...

mi piace moltissimo, ma qui non riesco a trovarlo... che primo divino...

Federica ha detto...

Fai proprio bene a ricordarmelo che con la testa bacata che ho rischio sptrimenti di fare come lo scorso anno!!! Avevo in programma il pane di mais stasera e mi tenta più che mai la versione profumata :) Bacioni, buon we

Ileana Pavone ha detto...

adoro il finocchietto selvatico... ne ho raccolto già un pò, ma non vedo l'ora di tornare a casa con un bel mazzetto! Grazie di queste bellissime proposte cara ^^

Kittys Kitchen ha detto...

Accidenti questo post è una fucina di idee. Non sarebbe primavera se Serena non ci raccontasse delle sue passeggiate tra i campi e delle sue erbette.
Tra le varie preparazioni non saprei quale scegliere ma quel pane, mi ispiara in modo particolare. buon weekend

Kittys Kitchen ha detto...

Accidenti questo post è una fucina di idee. Non sarebbe primavera se Serena non ci raccontasse delle sue passeggiate tra i campi e delle sue erbette.
Tra le varie preparazioni non saprei quale scegliere ma quel pane, mi ispiara in modo particolare. buon weekend

lucy ha detto...

mi ricordavo della tua passione per il finocchietto selvatico.quella prima ricetta con l'infusione é'fantastica!

lucy ha detto...

mi ricordavo della tua passione per il finocchietto selvatico.quella prima ricetta con l'infusione é'fantastica!

Chiara e Marco ha detto...

Questo 'elogio' al finocchietto potrebbe esser stato scritto tranquillamente da mia madre che lo adoro. Infatti la salsiccia che ho usato nella mia ultima ricetta sul blog, è stata fatta proprio dai miei nonni materni essendo una ricetta tipica del loro paese.

Marco di Una cucina per Chiama

Saretta ha detto...

A me non resta che piantare i semi presi in Sicilia misa, dalle mie parti non lo si trova ed a Milano tanto meno :/
Essì che lo amo così tanto!
Una ricetta più bella dell'altra mia cara!
Ti mando un bacione ed auguro un buon weekend
Sara

Gio ha detto...

che bello, traspare un sacco di amore e delicatezza in questo post.. e, pensando alla panza, m'è venuta na voglia di pasta col finocchietto! Presto la farò, se ti fischieranno le orecchie sappi che sono io che ti penso (la sapevi sta cosa)=)
Un bacio!

celeste ha detto...

Wow Serena, quante belle idee! Sono d'accordo, la terra ci regala un sacco di dono spontanei e meravigliosi, non solo quelli che si possono comprare ma anche, e soprattutto, quelli donati direttamente da Madre Natura a chi ha gli occhi abbastanza aperti e vogliosi da saperli cercare e cogliere.
Bravissima, post interessante e piacevole.
Un abbraccio

Al Cuoco! ha detto...

Veramente una pasta che profuma di mediterraneo. Bella idea!!! :)

Simo ha detto...

...il finocchietto ti ha proprio stregata....e che fortuna averne così tanto per poter sperimentare!!

la signorina pici e castagne ha detto...

ciao!!!! ma sai che anche io adoro il finocchietto selvatico??? quando l' estate vado a trovare la mia amica in Sardegna faccio scorta di fiorellini gialli del finocchietto selatico, che poi faccio seccare ed uso tutto l' anno!!!!
l'idea di usare l' erbetta e metterla addirittura sott' olio però non mi era mai capitato di vederla!
sei un genio, complimenti!
un bacione e buon finesettimana!

Terry ha detto...

Un vero amore il tuo..e lo capisco... È un erba speciale... E qui ogni tua ricetta lo esalta bene... Il primo poi mi ha colpito subito!!! Anche la versione sott'olio è un'ottima idea!!! Bravissima!

Gio ha detto...

adoro il finocchietto selvatico, purtroppo quest'anno il compagno della mamma non è ancora andato a raccoglierlo altrimenti avrei provato una delle tue bontà! ...in primis quella pasta meravigliosa! :P
buon we

sississima ha detto...

sono tutte ricette ottime, che avrei assaggiato MOLTO volentieri, ma il finocchietto sott'olio è proprio una bella novità! Un abbraccio SILVIA

Manuela e Silvia ha detto...

Ciao, accidenti il finocchietto è un'erba che da un po' stiamo cercando di far entrare nella nostra cucina...ma non ci siamo ancora riuscite!
Una pasta dei gusti forti e dai profumi intensi! Ci piace davvero molto!
Ottimo il consiglio di tenere anche l'acqua di cottura aromatizzata...per il principio che non si butta mai niente!
baci baci