
Questa particolare e non proprio leggerissima vellutata, nella mia famiglia è da sempre il pranzo "del giorno dopo".
Soprattutto durante le feste natalizie, quando gli inviti e le occasioni di ritrovo attorno a un tavolo si moltiplicano, si acquista il pane fresco ogni giorno, incuranti di quello rimasto dalla cena precedente (giustamente, direi, non si può certo servire agli ospiti pane di ieri!) e gli avanzi si accumulano.
La Toscana è, per eccellenza, la patria dei piatti a base di pane raffermo, addirittura lo si può comprare, ovviamente a prezzo amico, negli alimentari: non è raro imbattersi in anziani che chiedono al fornaio il pane del giorno prima per la panzanella o la ribollita.
Così nasce anche questa crema, che la mia mamma prepara per consumare gli avanzi, con qualsiasi tipo di formaggio a pasta dura o semidura. Io l'ho voluta rendere più elegante con una decorazione di fichi freschi, raccolti la scorsa settimana (fichi freschi in ottobre... una specie di miracolo), ingentiliti da una goccia di aceto balsamico e da qualche gemma di miele di castagno, inoltre ho sostituito una parte del brodo con del vino rosso di ottima qualita, per dare a questo piatto, così povero e di riciclo, una veste glamour e poterlo proporre, visto che è rapidissimo da farsi, anche in occasioni più formali, se si vuole guadagnare tempo almeno sulla preparazione di una delle portate.
Ingredienti:
Soprattutto durante le feste natalizie, quando gli inviti e le occasioni di ritrovo attorno a un tavolo si moltiplicano, si acquista il pane fresco ogni giorno, incuranti di quello rimasto dalla cena precedente (giustamente, direi, non si può certo servire agli ospiti pane di ieri!) e gli avanzi si accumulano.
La Toscana è, per eccellenza, la patria dei piatti a base di pane raffermo, addirittura lo si può comprare, ovviamente a prezzo amico, negli alimentari: non è raro imbattersi in anziani che chiedono al fornaio il pane del giorno prima per la panzanella o la ribollita.
Così nasce anche questa crema, che la mia mamma prepara per consumare gli avanzi, con qualsiasi tipo di formaggio a pasta dura o semidura. Io l'ho voluta rendere più elegante con una decorazione di fichi freschi, raccolti la scorsa settimana (fichi freschi in ottobre... una specie di miracolo), ingentiliti da una goccia di aceto balsamico e da qualche gemma di miele di castagno, inoltre ho sostituito una parte del brodo con del vino rosso di ottima qualita, per dare a questo piatto, così povero e di riciclo, una veste glamour e poterlo proporre, visto che è rapidissimo da farsi, anche in occasioni più formali, se si vuole guadagnare tempo almeno sulla preparazione di una delle portate.
Ingredienti:
- 8 fichi freschi
- una presa di sale marino affumicato I Gusti Vegetali
- aceto balsamico Giuseppe Giusti qb
- 2 cucchiaini di miele di castagno Rigoni di Asiago
- 2 dadi Ferioli Cleca San Martino
- 250 gr di pane un po' raffermo
- 150 gr di Asiago Fresco
- 250 ml di Valpolicella Classico Casa Vinicola Sartori
Procedimento:
Per prima cosa lava i fichi ed incidili a fiore, pratica cioè due tagli trasversali sulla sommità, ma senza toccare il fondo. Dischiudili delicatamente e distribuisci all'interno di ciascuno un pizzico di sale, qualche goccia di aceto balsamico e una punta di miele di castagno. Coprili con una pellicola e lasciali marinare per un paio d'ore a temperatura ambiente.
Trita i dadi, il pane e il formaggio in un mixer capiente e trasferiscili in una pentola.
Scalda il vino con 750 ml d'acqua e, appena si alza il bollore, spegni il gas e versa lentamente la miscela nella pentola con il pane e il formaggio, mescolando continuamente con una frusta.
Fai addensare sul fuoco per circa 5 minuti, fino a raggiungere una consistenza cremosa, infine disponi nelle fondine, decorando ciascuna con due fichi marinati.
Con questa ricetta partecipo al contest Un Natale dal Cuore Dolce indetto da Rigoni di Asiago

19 commenti:
A casa mia è difficile che ci sia pane raffermo. Più che altro è difficile proprio che ci sia pane! Ma ci sono ricette per le quali lo terrei apposta e questa è una di quelle. I fichi quest’anno sono stati un miraggio…sigh! Un bacione, buona settimana
E pensa che proprio quei piatti, che fino a qualche anno fa ho un po' bistratto, adesso mi mancano da morire... Sembra deliziosa.
Buona settimana cara Sere!
Io non butto mai il pane,tra polpette e pane e pomodoro un modo per riciclarlo lo trovo sempre :-D..ottima la tua proposta tesoro!! Baci, Imma
Hai reso straordinariamente elegante un piatto di riciclo :D
Wow che tripudio di sapori davvero particolari! complimenti!!!
baci baci
gia Natale??? che ricetta succulenta e raffinata allo stesso tempo!
ti lascio il link per partecipare ad un fantastico contest con ricette di fine estate...abbiamo ancora 2 settimane di tempo!! a presto!
http://www.archcook.com/2012/09/sapori-di-fine-estate-andiamo-di.html
come ho scritto nel post di stamattina adoro il formaggio per cui queste ricette le trovo veramente invitanti.buonissimi gli abbinamenti!
che buoni quei fichi marinati!!!
e la vellutata non è da meno!
ma sai che ho appena scoperto anch'io le meraviglie del pane raffermo? io che l'ho sempre buttato via!
mi piace questa idea dei fichi.
ci dai sempre degli spunti(ni) mica male tu ;-)
che bella ricetta Serena,per fortuna l'uso del pane raffermo in cucina sta aumentando..buon lunedi:)
le tue zuppe sono sempre così originali! non avrei mai pensato ai fichi! :-D
bellissima ricetta... peccato che qui faccio fatica a trovare i fichi!
Ne mangerei un piatto anche adesso. Sono surgelata, qui la temperatura è scesa a 8°!
Non conoscevo questo piatto che mi ispira parecchio
Molto originale, mi piace.
Sono alla ricerca di zuppe da proporre in queste umide sere autunnali..
Baci ficoeuva
Che idea chic per il post-bagordi. Me la segno :D
Ottima idea!
Buonissima questa vellutata... questa me la segno!
Complimenti per l'idea..molto originale.
Buona serata.
Inco.
pochi, semplici ingredienti per una ricetta di sicuro successo, un abbraccio SILVIA
Hai veramente creato un piatto raffinato e sicuramente delizioso da una ricetta "del riciclo". Per inciso sono dell'opinione che le ricette nate dalla necessità del riciclo sia le migliori ;-)
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