12 nov 2013

Chocolate con Churros

Chocolate con Churros
Tazza da the e piattino Easy Life Design

Sabato all’insegna dell’amarcord: il Keller Platz, un locale immenso, una distesa di tavolate in stile Oktober Fest dove ho trascorso molte serate adolescenziali, fatte di birra e cover band in cerca di gloria; cucina messicana, menu base di tante notti brave da universitaria, non perché nutrissi un’insana passione per il chili, ma perché, ai tempi, un burrito, costava 3000 lire e se bevevi alla fontana e ti eri vestita abbastanza carina da rimediare un ingresso omaggio in discoteca potevi rimanere fuori fino alle 4.00 senza spendere altro; amici altrettanto datati e confronti: io mi sono sposato, io ho divorziato ma ho la casa, noi stiamo insieme ma ci facciamo le corna, io sono dirigente, io disoccupato, dov’è la tale, è morta l’anno scorso, un cancro, accidenti, anche mia madre, no, davvero, mi spiace…
Un misto di saudade e insofferenza per certe frasi di circostanza, che ti senti dentro solo un po’ e un po’ le dici tanto per, che della tale non ti ricordi nemmeno e umanamente ti spiace, ma a pensarci bene non era quella che non passava il compito nemmeno a pagarla? Ah, no, quella ero io.
Mi concentro sul cibo, un menu Groupon per tutti, per tutti una bizzarra gelatina di tequila come aperitivo, un antipasto vario di verdure e nachos irrorati di salsa torrida e la classica fajitas di pollo con altri ortaggi, fagioli neri con queso e un dessert che di messicano non ha niente e mi chiedo perché proporre il cheesecake (peraltro buonissimo) e non un classicone latino come i churros, che avrebbero anche loro la loro valenza nostalgica, perché erano la mia colazione della madrugada ibicense, ma si fanno anche in Messico, solo che si chiamano buñuelos e io li faccio così.

Chocolate con Churros

Ingredienti per i churros:
Ingredienti per la salsa di nocciole:

Procedimento:
Setaccia la farina con il sale e versaci sopra l’acqua bollente e l’acquavite. Amalgama fino ad ottenere una pastella densa e appiccicosa, che introdurrai in una tasca da pasticcere munita di bocchetta dentellata piuttosto grande. La mia era piccola e infatti i miei churros non sono riusciti perfetti, almeno nella forma, quelli originali sono più grandi e, quindi, si mantengono più soffici all’interno.
Fai riposare il composto in frigorifero per almeno un’ora, quindi scalda l’olio alla temperatura corretta per friggere: fai cadere direttamente dalla tasca nell’olio bollente delle striscie di impasto lunghe circa 10 cm. Per staccarle dal beccuccio puoi utilizzare semplicemente delle forbici.
Quando i churros saranno dorati, scolali e disponili su un vassoio foderato di carta assorbente e spolverali immediatamente con lo zucchero alla cannella.
Tienili da parte, coperti, per non disperdere il calore mentre prepari la salsa: metti la nocciolata su fiamma bassa, per renderla fluida, e, fuori dal fuoco, unisci il peperoncino.
Trasferiscila in una piccola fondutiera per mantenerla in caldo e servi in tavola con i churros.

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