10 gen 2018

Date Gingerbread Bundt


Un’altra cosa che sono certa ti sia avanzata dalle feste, sono i datteri.
I datteri compaiono sulla tavola natalizia in quel momento onirico tra il brindisi col Martini Grandi Augury e la temuta pronuncia della parola “tombola” da parte della vecchia zia molesta che tutti speravano si dimenticasse e lasciasse gli astanti morire in pace d’indigestione. Quello è il momento dei datteri. Anche dei mandarini e delle noci, ovvio, ma, mentre questi ultimi trovano una loro collocazione anche in altri frangenti, i datteri, nella vita di ogni essere umano, si palesano soltanto quando sullo stomaco sta, con crudele lentezza, planando una zavorra stratificata di crostini neri, insalata russa, lasagne, arrosto di maiale, patate al forno, piselli con la pancetta, panforte, ricciarelli, panettone e svariati bicchieri di vino del contadino che il vecchio zio, altrettanto molesto, va personalmente a comprare in damigiane da un oscuro produttore dei colli fiorentini e, altrettanto personalmente, imbottiglia e tappa con i tappi a corona, insomma, un blend di solfiti e metanolo.
Credo che questo sia il principale motivo per cui i datteri non ricevono l’attenzione e il gradimento che meritano e che la celebre confezione completa di spiedino di plastica con il manico a forma di bella abissina rimane intonsa.

Questa ricetta ti insegnerà ad amarli e a smaltirli, ma, soprattutto, a dissociarli dalla comparsa delle cartelle della tombola.  

Ingredienti:

  • 300 gr di farina Bon Brioche (Novaterra Zeelandia)
  • una bustina di lievito in polvere
  • un cucchiaino di fleur de sel
  • un cucchiaio colmo di spezie per pain d'epices
  • 200 gr di burro
  • 100 gr di ricotta
  • 150 ml di miele di arancio (Rigoni di Asiago)
  • 4 uova
  • 200 gr di datteri denocciolati e tagliati a pezzetti
  • 100 gr di arancia candita a dadini
Procedimento:
In una terrina setaccia gli ingredienti in polvere.
Lavora al mixer il burro, la ricotta e il miele, fino ad ottenere un composto spumoso, quindi incorpora le uova e, infine, le polveri. Incorpora i datteri e i canditi, mescolandoli manualmente. L'impasto risulterà piuttosto denso, quindi ci vuole un po' di pazienza.
Trasferisci il tutto in uno stampo per bundt ben imburrato, liscia la superficie con una spatola e inforna a 180° per circa 3/4 d'ora. 
E' perfetto col the delle 5 o con il gelato pescato direttamente dalla vaschetta delle 3 di notte. 

6 commenti:

elenuccia ha detto...

Ti ho mai detto che adoro questa tua vena dissacratoria? mi hai fatto morire dal ridere. Quest'anno non ho fatto nessun festeggiamento di Capodanno (forse forse non è stato poi neanche così un male), nessuna cena pantagruelica, nessuna triste scatolina di datteri e nessuna bella abissina. E pensare che da piccola quel bastoncino mi affascinava così tanto...
Ma in casa mia i datteri non entrano solo per Capodanno. Io però di solito prendo quelli con il rametto che sono più teneri, dci che vanno bene lo stesso anche senza abissina?

Federica ha detto...

io ti confesso che i datteri non li ho, ma li potrei comprare apposta e molto volentieri per provare questa speziatissima ciambella che al solo nome mi fa venire l'acquolina :) un bacione e tanti auguri di buon anno

Claudette ha detto...

Quest'anno niente datteri. .. piacciono solo a me e non me li sono comprati. .. così non ho potuto nemmeno tenere da parte, come facevo da bambina, lo spiedino di plastica a forma di ballerina. ...

Antro Alchimista ha detto...

A me i datteri garbano tanto eppure sulla tavola di Natale ci arrivano raramente, sarà perchè garbano solo a me e dopo 2/3 mi stuccano :) Ottima la ricetta di questa ciambella, io me la segno comunque! Un bacio

Elena Siano ha detto...

Infatti... e ho ancora una scatola...e sembrano dolcissimi quindi anche lontano da tutte le leccornie come si fa a finirli...bell'idea il riciclo!!!

Labella Labella ha detto...

Mille merci pour tout.
Tu es incroyable, mille bisous pour toi.

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