25 feb 2014

Il Minestrone "Ecosostenibile"


E’tutto l’inverno che mi dico che devo darti la mia ricetta del minestrone con gli scarti e me ne sono sempre dimenticata, ma visto che ancora fa freddino penso di essere ancora in tempo.
L’idea l’ho partorita da quando ho smesso di comprare la verdura al supermercato e ho cominciato a servirmi da un ortolano, molto economico, che non vende pomodori lucenti e cavoli ben ripuliti dalle foglie esterne, ma ortaggi veri, dall'aspetto non sempre bellissimo, ma sicuramente più autentico.
Il problema con questo tipo di prodotti è che devono essere mondati bene e ci si ritrova con un sacco di fogliame, torsoli, coste. Sono consapevole che quando si compra la verdura già affettata o dadolata queste parti vengono scartate a monte e probabilmente buttate, ma vedermele davanti agli occhi fa un altro effetto.
Così mi sono un po’ informata sulla loro effettiva edibilità e ho preso l’abitudine di conservarle: le lavo bene, le taglio a rondelle, cubotti o listarelle e le congelo. Proprio come le nostre nonne, ho creato una sorta di “bidoncino del brodo”, anche se io lo tengo in freezer: torsoli di broccolo, costole centrali delle bietole, foglie esterne del cavolfiore, parte verde dei porri, gambi, tutto finisce in buste apposite e, quando ne ho a sufficienza preparo un minestrone. Per comodità tengo sempre in casa del preparato per soffritto liofilizzato, così mi evito di doverlo dadolare al momento, e dei legumi già lessati di buona qualità, non quelli nelle lattine, che è necessario scolare e sciacquare, intendo quelli conservati in un liquido già aromatizzato, che puoi aggiungere nella pentola per insaporire il brodo. A questo scopo puoi utilizzare anche le cotenne dello speck o della pancetta o le croste del parmigiano. Le erbe aromatiche le raccolgo in giardino, per questo sembra che abbia una predilezione per rosmarino e alloro, la verità è che alla riunione condominiale hanno deciso di piantare quelle.
Se in frigo hai qualche vasetto di verdura conservata aperto, questa è l’occasione giusta per smaltirlo, in questo caso avevo dei pomodori secchi avanzati e devo dire che ci stanno molto bene, ma ovviamente è solo un’idea.
Diciamo che, in generale, niente in questa ricetta è tassativo, un po' come la ricetta per la crema di zucca: è semplicemente un mio contributo alla nobile arte del riciclo, che per fortuna sta tornando in auge, e alla tua serenità, perché quando si rientra a casa la sera, stanchi e infreddoliti, sapere che una cena nutriente e sana è già pronta nel congelatore e saranno sufficienti pochi gesti semplici per renderla anche gustosa può essere di gran conforto.



Ingredienti:

Procedimento:
Se utilizzi il misto per soffritto liofilizzato, ricordati di reidratarlo in anticipo: mettilo in una vaschetta, coprilo con acqua fredda e lascialo riposare finché non l’avrà assorbita.
Nel frattempo versa sul fondo della pentola a pressione un filo d’olio, unisci gli aghi di rosmarino, i semi di finocchio e il dado. Aggiungi anche il preparato per il soffritto e scalda tutto a fiamma basta, finché il dado non si sarà disfatto e sul fondo della pentola non si sarà formata una cremina scura, che avvolgerà gli ingredienti solidi.
A questo punto puoi mettere nella casseruola anche le verdure, ancora congelate, l’alloro e la cotenna. Versa l’acqua, chiudi il coperchio e cuoci per 15 minuti dal fischio. In pentola tradizionale ti occorreranno il doppio dei liquidi e circa mezz’ora.
Quando le verdure saranno tenere, unisci i fagioli con il loro liquido di conservazione, i pomodori secchi a pezzetti e fai sobbollire, stavolta senza coperchio, per una decina di minuti.
Come per tutti i minestroni, se lo lasci raffreddare completamente e lo riscaldi successivamente, al momento di servire, avrà il tempo di addensarsi e il risultato sarà migliore.
Disponi le frise in 4 fondine e versaci sopra il minestrone bollente, completa con una grattugiata di Gran Moravia e servi con altre frise in accompagnamento. 


Anche un buon bicchiere di rosso in termini di "conforto" può aiutare: forse perché le zuppe fanno parte della nostra tradizione regionale, ma quando ne preparo una mi oriento sempre sul versante della tipicità territoriale di cui il Chianti Classico Castello di FarnetellaFelsina, è un’espressione molto felice. I vigneti crescono a ridosso delle Crete Senesi, dove, appena il tempo si rimetterà, ho in programma una gita con alcuni amici, su terreni dalla composizione piuttosto variegata, in parte rocciosi, in parte limacciosi, ad altitudini mediamente elevate. Il risultato è un vino elegante, tannico alla maniera briosa del Sangiovese, dal profumo frizzante di frutti di bosco freschi, non troppo maturi e un piccolo pot pourri di spezie amare, eredità del passaggio in rovere.



11 commenti:

elenuccia ha detto...

Anche io tengo tutte le parti esterne e dure delle verdure per farci minestroni, zuppe, vellutate e cose simili. Trovo che oltre tutto vengano molto piu' saporite di quelle che si trovano gia' preparate al supermercato.

sississima ha detto...

il minestrone è la ricetta che mangio di più di tutte da poco più di un mese...sono a dieta, buono questa tua versione!! Un abbraccio SILVIA

Elena Siano ha detto...

Che idea furba, e' proprio vero che ti piange il cuore a buttare tutti quegli scarti....mi sembra venga fuori qualcosa di gustoso e con la pentola a pressione sarei anche nei miei tempi di quelle sere...cena all' ultimo momento....; )

CONTROTUTTI ha detto...

com'e' invitante questo minestrone e ed è vero bisogna imparare ad evitare gli sprechi..

Meggy ha detto...

Certo che sei ancora in tempo,anche io l'ho fatto qualche giorno fa il minestrone!Sai Sere io non compro ortaggi al super da molto tempo, preferisco di gran lunga rifornirmi dai contadini vicino a casa, come dici tu ci sono un po' di "scarti" (che poi scarti come insegni oggi non sono!) in più ma il risparmio e la qualità sono decisamente superiori!Baciiiii <3

Dolci a gogo ha detto...

Tesoro davvero interessante questo riciclo e poi visto i tempi riuscire a risparmiare ed avere un caldo confort food é una genialata!! Devo fare spazio in frigo e incomincio a mettere da parte anch'io!!! Un bacioneeee grande,
Imma

ELel ha detto...

Ormai sono un paio d'anni che ho dato una svolta più ecosostenibile alla mia vita e alla cucina. Ho sempre usato gli scarti, ma ora ci sto ancora più attenta, ho postato anche qualche ricettina. Questa idea non l'avevo mai presa in considerazione, non amando molto il minestrone, ma una volta ogni tanto ci può stare e mi sa che inizierò a mettere in freezer un po' di scarti in dadolata per riprorre questa ricettina l'inverno prossimo (qui ormai inizia a fare caldo ;D)

Ketty Valenti ha detto...

Complimenti hai realizzato un gran piatto a mio parere,un comfort food di sicuro,un piatto pratico,economicissimo e soprattutto sano.....meglio di così credo non si possa fare davvero.Grazie per averlo ricordato,un piatto che di sicuro in molti metteranno in pratica....se non si sono già ingegnati.
Z&C

Simo ha detto...

mi hai dato una strepitosa idea! Io penso che ci farò una vellutata, i pezzi qua non vanno molto, ma......
Grazie, se posso non voglio scartare nulla, mai più!
bacio

Ely Mazzini ha detto...

Ciao Serena, questa cosa del "bidoncino del brodo" la trovo fantastica!!! Dopo questo post e la ricetta del tuo gustosissimo minestrone, mi sono resa conto che nonostante cerco di non buttare niente...butto ancora troppo!!!
Grazie Serena, faccio tesoro dei tuoi consigli e complimenti la tua ricetta è davvero ottima!!!
Bacioni, buona serata...

lucy ha detto...

ottima idea.come rendere gustoso anche un piatto di scarti che poi alla fine non sono.ovvio si puo' fare solo con verdure di cui si conosce la provenienza!