28 lug 2015

Smoothie Speziato di Carote e Latte di Cocco


Questa ricetta risale a qualche settimana fa, quando il caldo era assolutamente insopportabile e la semplice idea di accendere anche soltanto la luce mi urtava il sistema nervoso, figuriamoci il piano cottura.
Sono contenta che sia un po’ rinfrescato, anche se preferirei che non piovesse.
Comunque, per questo smoothie ho usato solo ingredienti crudi, non devi necessariamente prenderti la briga di lessare le carote, anche se penso che cuocendole risulti più cremoso e ben amalgamato. Ma forse cambia il sapore.

La grappa è assolutamente opzionale e io l’ho aggiunta solo alle porzioni che ho servito come entrée per una cena un po’ chic, quella riservata al pranzo in ufficio era analcolica.



Ingredienti:



Procedimento:

Monda le carote e tritale finemente. Trasferiscile nel bicchiere del frullatore a immersione e mixale con il latte di cocco, la grappa (se la usi) il miele e le spezie. Otterrai una purea piuttosto densa. Al momento di servire, unisci l’acqua tonica e mescolala delicatamente, per non disperdere l’anidride carbonica e conservare una leggera effervescenza.

24 lug 2015

Raclette Vegana con Fonduta di Tofu all'Erba Cipollina



Giorni fa mi ero detta molto felice… beh, non è del tutto esatto, ci sono momenti in cui, senza potermi affatto definire triste o addolorata (sarei un’ingrata), mi sento un po’ “disgiunta”, mi sembra, non so come spiegarlo, di non riuscire a dare un senso di compiutezza e di continuità alla mia vita. Capita a tutti? E’normale? Mi rendo conto che gli interrogativi sulla mia “normalità” e su quanto un mio comportamento sia disfunzionale o meno mi assillano troppo spesso, dovrei imparare a vivere, senza pormi tante domande. O magari pormi quelle giuste.
Mah…


Come al solito le mie raclettes non sono mai tradizionali, questa è un’idea per realizzarne una totalmente vegana. In questa stagione, le cene in giardino sono un must e se non possiedi un barbecue, l’attrezzo per la raclette è un ottimo sostitutivo. 


Ingredienti per la fonduta di tofu:


Procedimento:
Trita finemente il tofu al mixer e metti da parte.
In una casseruola, scalda l’olio, unisci la farina e mescola bene per formare una pastella priva di grumi. Versa il latte di soya e porta ad ebollizione. Aggiungi il tofu, continua a cuocere finché la crema non si addensa un po’, profumala con l’erba cipollina e aggiusta di sale e pepe. Trasferiscila nelle apposite palettine da raclette e inseriscile nell’apparecchio, già a temperatura, in modo da mantenerle in caldo.


Ingredienti da grigliare e pucciare nella crema di tofu:





22 lug 2015

Mountain Meadows Soft Drink



Abbiamo capito che a ripetere ogni tre minuti che fa caldo la temperatura non è che si abbassa.
Però anche a far finta che ci sia la brezza non cambia tanto. Ammettiamo onestamente che si boccheggia e ubriachiamoci serenamente per dimenticarcelo.



Ingredienti:



Procedimento:
Visto che fa molto caldo, per la preparazione del the puoi utilizzare il metodo dell’infusione a freddo, lasciando cioè le foglioline nell’acqua, per una mezz’ora sotto il sole. Filtra il the così ottenuto, lascialo raffreddare, quindi mescolalo con il resto degli ingredienti.

Distribuisci in 4 bicchieri e servi ghiacciato.


20 lug 2015

Insalata di Lenticchie di Puy, Pomodorini e Limoni con Salsa Thai al Pepe


E con questa smaltisco le ricette realizzate nel mio vecchio appartamento. Non riesco a capire se la differenza in termini di luminosità si nota nelle foto e se incide positivamente o meno… con le portefinestre era tutto molto semplice, la luce era ampia, diffusa e sembrava rischiarare uniformemente tutta la stanza. Un pannello riflettente era sufficiente a ammorbidire le ombre.


Adesso ho un lucernario e delle finestre che occupano quasi tutta la parete in larghezza, ma partono da 1,50 mt da terra e la luce piove dall’alto, talvolta riottosa, talvolta accecante, creando effetti che ancora non riesco a gestire. A volte rimpiango un po’ i toni carezzevoli delle mie vecchie foto, la possibilità di giocare con i riflessi e la dimestichezza con cui riuscivo a incrociare i vari parametri per ottenere il risultato, alla volta intimo, alla volta sognante, che volevo.

Poi penso che allora avevo solo il blog, adesso ho una vita che amo nella sua interezza.


Sono felice, oggi e brindo. Brindo con un Metodo Classico prezioso, il  Cellarius Berlucchi Rosé, ottenuto da un taglio di Pinot Noir, lasciato riposare per poche ore sulle bucce, e Chardonnay, una cui piccola parte è passata in barrique. Il vino base viene lasciato riposare a lungo sui lieviti, per un prodotto finale di grande finezza, a partire dal colore, un rosa cipria molto rétro, e dal pérlage sottile e persistente, che anticipano i sentori di fragoline di bosco e i lieviti aciduli. Come tutte le etichette di questa storica cantina, che, negli anni ’60 sconvolse la vocazione della Franciacorta alla produzione di vini a diffusione locale, individuandone le potenzialità ai fini della coltivazione di vitigni internazionali, malgrado la contenuta gradazione e l’ariosità della bollicina, al palato presenta una struttura robusta, con una gradevole vena minerale.



Ingredienti:

Procedimento:
Lessa le lenticchie come da istruzioni sulla confezione, aggiungendo il finocchietto e un paio di prese di sale all’acqua di cottura.
Nel frattempo, affetta finemente i cipollotti.
Scola le lenticchie e uniscile a questi, ai pomodorini e ai limoni.
A parte, con l’aiuto di una forchettina, sbatti l’olio al limone con la salsa al pepe, per creare un’emulsione ben montata e utilizzala per condire l’insalata.


17 lug 2015

Piccoli Breadless Burger di Pomodori alla Provenzale e Patate alla Paprika



Qualche settimana fa, una mia amica mi ha segnalato un servizio molto carino sui cosiddetti “breadless sandwich”, tramezzini in cui il pane viene sostituito con verdure o altri ingredienti atti ad accogliere una farcitura. Ho trovato l’idea piuttosto interessante, soprattutto per lo sforzo di fantasia che richiede: il pane è un ingrediente neutro e, salvo l’utilizzo di farine molto caratterizzanti, ammette un po’ qualsiasi abbinamento. Un involucro di cetriolo o di formaggio pretende una ricerca più accurata.
Sicuramente ne sperimenterò molti altri, per il momento vinco facile con dei mini burger precotti, racchiusi nei pomodori arrostiti e profumati di erbe di Provenza.
Per i vini rossi fa un po’ troppo caldo, ma temo che un bianco non si sarebbe adattato alla succulenza dei burgerini. Il Lambrusco, io ho scelto il Concerto, della Cantina Medici Ermete, è un compromesso ragionevole, perché si può servire fresco e, pur nella sua immediatezza, presenta quel minimo di “durezza” atto ad asciugare il palato dalla componente grassa della carne, grazie alla bollicina vellutata, mentre i profumi fruttati e l’armoniosa rotondità, fanno da contrappunto alla componente acida del pomodoro, sia pure stemperata dal lungo passaggio al forno.




Ingredienti:

  • 26 pomodori maturi non molto grandi (tipo quelli a grappolo)

  • erbe di Provenza (Cannamela)

  • sale

  • pepe

  • olio evo

  • due confezioni di Burgherini con Patate (Amica Natura)

  • paprika (Cannamela)

  • Procedimento:
    Taglia a metà i pomodori, disponili in una teglia con la parte bombata rivolta verso l’alto, cospargili di erbe di Provenza, sale pepe, irrorali con un filo d’olio e arrostiscili a 180° per 30 minuti, nella parte più alta del forno. Trascorsi 10 minuti aggiungi il contenuto delle due buste, spolvera i burgherini e le patate con la paprika e inforna di nuovo per il tempo rimanente. Alza la temperatura al massimo, imposta la funzione grill e fai dorare per altri 5 minuti.
    A cottura ultimata, componi i “sandwich” riaccoppiando i mezzi pomodori con un burgherino come farcitura.
    Fermali con uno stuzzicadenti e servi subito.



    15 lug 2015

    Icepops ubriachi alle Albicocche e Mirtilli con Vaniglia e Latte di Cocco



    La mia nuova casetta è tanto carina, ma molto calda: di giorno, quando sono al lavoro, non posso lasciare finestre aperte per via del gatto, che già due volte mi è sparito per i campi a caccia di lucertole (e gattine), quindi quando rientro è una sauna, anzi, dato il tasso di umidità, un hammam. La notte dormo nel sottotetto, che è una fornace.
    Le giornate festive si distendono pigre e sonnacchiose fino al tramonto, quando finalmente mi decido a uscire, non perché le temperature si abbassino, ma perché spero che nel giro di qualche ora accada. Nel frattempo ricorro a stratagemmi rinfrescanti, come docce fredde, vaporizzatori alla menta e, ultimamente, ghiaccioli.



    Utilizzando confetture (o puree di frutta) e latte (anche di soya, mandorle o cocco), anziché acqua e sciroppi sono anche abbastanza nutrienti da costituire un valido spezzafame (per me addirittura il pranzo, a mezzogiorno fa troppo caldo per mangiare) e con l’aggiunta di un goccio di liquore diventano degli splendidi frozen cocktail.




    Ingredienti:



    Procedimento:

    Incidi il baccello di vaniglia longitudinalmente e raschia i semini all’interno con la punta di un coltello. Incorporali alla confettura, poi utilizza il vasetto vuoto come misuratore per il latte di cocco e aggiungilo. Unisci il distillato e mescola fino ad ottenere un composto omogeneo. Scola i mirtilli dallo sciroppo di conservazione (conservalo, può tornarti utile per aromatizzare un cocktail o un gelato) e mescolali delicatamente alla base. Distribuiscila in 6 stampini per ghiaccioli e riponi in freezer fino a congelamento.


    13 lug 2015

    Insalata di Pasta Veg, con Maionese di Tofu all'Aceto Balsamico



    Siamo d’accordo, questa non è proprio una ricetta, perché l’insalata di pasta non richiede ricette, di fatto ci si mette un po’ quello che capita.
    E’ il mio modo per dire basta a tutte le polemiche che leggo su FB tra vegani e carnivori. Non sono vegana e nemmeno vegetariana (anche se limito molto la carne) e mi danno fastidio i tentativi di proselitismo fondati sul terrorismo psicologico di queste categorie, ma non sopporto nemmeno il razzismo alla rovescia degli onnivori che parlano con compatimento della “frustrante dieta cruelty free” o che, come recentemente una conduttrice televisiva ha dichiarato, vivono come un incubo le cene a cui invitano ospiti con restrizioni alimentari.
    Quello che voglio dire è che non è sempre necessario preparare due menu o un menu e un piatto di lattuga disforica a parte. Ci sono un sacco di modi per dribblare i prodotti animali, senza stressarsi la vita e senza creare caste o zonizzazioni del tavolo.



    Ingredienti per la maionese:

    Procedimento:
    Scotta il tofu in poca acqua bollente, leggermente salata, per 5 minuti, quindi frullalo con i capperi sciacquati leggermente, l’olio e l’aceto balsamico sufficiente ad ottenere un composto cremoso. Eventualmente aggiusta di sale.

    Ingredienti per la pasta:

    Procedimento:
    Cuoci i fusilli come da istruzioni sulla confezione. Nel frattempo griglia il resto del tofu e i wurstel su ambo i lati, affettali,  dadola i carciofi e le olive. Scola la pasta al dente, raffreddala sotto un getto d’acqua corrente e mescolala con il resto degli ingredienti e la maionese.




    Ovviamente su una pasta fredda da spiaggia non mi sento di consigliarti un vino in abbinamento: meglio una freschissima Acqua Tonica Tassoni, leggermente aromatizzata al cedro e con un gradevole retrogusto secco e dissetante, grazie anche al basso dosaggio di zucchero.