24 mar 2017

Cotolette Vegetali con Hummus di Barbabietola Rossa


Eh, vabbè, oggi vado di fretta...


Ci sentiamo lunedì con altre storie


Ingredienti:

Procedimento:
Inforna le cotolette a 180° per circa 20 minuti, cospargendole con un pizzico di sale e un filo d’olio.

Frulla i gambi delle barbabietole con il resto dell’olio, il limone e l’aceto, regolandoti anche in base alla densità della crema ottenuta. Aggiusta di sale e servi con le cotolette, ormai pronte. 


22 mar 2017

Torta al Quark con Copertura al "Gin Lemon" ed Erbe Profumate



Ci sono delle mattinate più serene.



Preludono alla burrasca, ma, nel frattempo, le metto a frutto. Spalanco le finestre, cospargo le lenzuola di essenze aldeidate, spruzzo le piante con una pioggerellina fitta di acqua e fiori di Bach, incrociando le dita che germoglino presto, regalandomi, almeno loro, una soddisfazione, strappo manciate di erbe aromatiche per il solo gusto di annusarmi le mani, sbollento broccoli, invaso conserve, accendo il forno, la moka, la sigaretta, i faretti dello specchio per tracciare un filo di eyeliner, una volta ogni tanto che sono certa che non lo sbaverò di lacrime.



Me lo garantiscono la prospettiva di un pomeriggio in giro per mercatini, una cena a base di tartufo, il mio fidanzato, che, almeno nel fine settimana, riesco a vedere e che mi ha chiesto un cheese cake speciale.



Ingredienti: 

·  un goccio d’olio di semi
·  (carta stagnola)
·  100 gr di frollini
·  50 gr di burro salato
·  3 uova
·  100 gr di miele di arancio (Mielbio)
·  500 gr di formaggio quark
·  1 vasetto di yogurt
·  4 cucchiai colmi di crema spalmabile alle mandorle
·  un pizzico di sale
·  2 cucchiai di gin (Z44 – Roner)
·  un ciuffetto di menta
·  2-3 rametti di timo

Procedimento:
Per prima cosa prepara una tortiera a cerniera del diametro di 18 cm, sporcandone leggermente d’olio neutro (semi, arachidi o altro) il fondo e i laterali e foderando l’esterno con 2-3 giri di stagnola, per creare una sorta di fascia, che svetti sopra i bordi e impedisca la fuoriuscita del dolce, qualora si alzasse molto.

Frulla i biscotti e il burro, fino ad ottenere un impasto consistente, e sistemalo sul fondo della tortiera. Livella il composto con il dorso di un cucchiaio e lascia riposare in frigo (o meglio in freezer), mentre prepari la farcia.

Separa gli albumi dai tuorli e monta bene questi ultimi col miele. Quando il composto sarà gonfio, aggiungi il quark, lo yogurt e la crema di mandorle. Amalgama perfettamente, aggiungi gli albumi montati a neve con un pizzico di sale, quindi versa sopra la crosta di biscotti e inforna a 180° per circa 40 minuti (controlla, comunque, dopo mezz’ora), finché i bordi non cominceranno a dorare e il centro sarà compatto in superficie, ma ancora tremolante.

Riporta il dessert a temperatura ambiente e fai assestare in frigo per almeno 24 ore… non cercare di “tagliare sui tempi”, io ci ho provato e la consistenza risultava ancora granulosa, mentre dopo un giorno era diventato cremosissimo.

Per la copertura, scalda la marmellata con il gin e le erbe profumate, lasciala intiepidire e colala sulla superficie del dessert.

20 mar 2017

Penne con Pomodori Gialli al Vino Bianco e Acciughe


Non sempre riesco a organizzarmi in modo che i miei sabati mattina siano idilliaci, non sempre riesco a contenere il mio margine d’azione tra la cucina, la lettura e il gardening… spesso, troppo spesso, direi, devo giostrarmi tra tutte le pendenze dei giorni feriali. Non so se capita anche a te, ma, dopo ogni corvée,  che normalmente mi assorbe per mezza giornata, lasciandomi sudata e impolverata, mi riprometto di organizzarmi meglio e distribuire faccende, bucati, ma persino ceretta e manicure, nelle ore libere dei giorni infrasettimanali, in modo da devolvere, poi, il weekend interamente al relax. Ovviamente, nelle ore libere dei giorni infrasettimanali, sono esaurita e ritengo di dovermi premiare infischiandomene della polvere e dello smalto crettato. 
Talvolta mi arrangio, talvolta chiamo in soccorso la colf, anzi, il colf, un peruviano perennemente sorridente, dagli indubitabili tratti indio, che tanti anni fa è sceso dalle Ande per inseguire un titolo di studio e l’amore e poco dopo ha lasciato Lima per inseguire la fortuna. Arturo sembra essersi tolto il poncho un attimo prima di entrare in casa, racconta storie di miseria, albe gelide sulla Cordigliera e vigogne e conclude ogni frase con un riferimento a San Martino de Porres. Come tutta la sua famiglia, che, negli anni, ha faticosamente riunito, si consola delle delusioni che il nostro paese gli ha dispensato dedicandosi con puntualità ai piaceri della tavola, nutre una passione bruciante per il caffè, che non rifiuta a nessuna ora del giorno, e sospetto che, in mancanza del pisco, si faccia bastare e mai avanzare il vino. Ogni anno per la vigilia di Natale mi chiama per farmi gli auguri con la voce leggermente impastata e non manca mai di fare riferimento alle bottiglie che gli ho fatto trovare sul piano della cucina, accanto alla sua modesta tariffa. Brandisce il mocio e la levaragni con la fierezza con cui, probabilmente, sui sentieri brandiva il bastone da montagna, e combatte con determinazione la polvere e il calcare. Conosce ogni tipo di detergente, storie di beati e miracoli di ogni tipo, di cui, ovviamente, è stato il beneficiario, e il metodo migliore per lustrare i vetri a tal punto che il gatto crede che siano aperti e ci sbatte contro.
Quando va via ho la casa splendente e appena il tempo di imbastire una pasta al pomodoro, con il meno sporchevole dei sistemi, al fine di mantenere il più a lungo possibile intatta l’opera pia di quel sant’uomo. 



Ingredienti:

Procedimento:
Sciacqua bene le acciughe per eliminare il sale in eccesso e lasciale scogliere a fuoco dolce in poco olio (puoi utilizzare anche quello di conservazione delle acciughe stesse). Aggiungi la cipolla tritata e falla stufare, finché non si sarà formato un fondo dorato.
Unisci la passata, il vino bianco e porta a ebollizione. Lascia cuocere coperto per una decina di minuti, quindi scopri, fai ritirare il sugo, finché non sarà cremoso, e usalo per condire la pasta, lessata secondo le istruzioni sulla confezione.

17 mar 2017

Gratin di Crauti e Salsicce con Mele e Senape alla Birra


Un paio di settimane fa, ho concluso in bellezza una settimana lavorativa semplicemente infernale con un weekend di febbre alta, presumo legata allo stress, con picchi tra i 39.4 e i 35.2. Nonostante il malessere, non nego che trascorrere qualche giorno a letto o, meglio, sul divano, non mi è dispiaciuto. Avevo tra le mani un paio di romanzi un po’ naïf ambientati in Provenza, una collezione di film ancora meno impegnativi i cui protagonisti si muovevano con scioltezza tra le cucine del Périgord e l’Eliseo, nelle borgate di una Roma tardoadolescenziale e negli appartamenti lugubri di lutto della Casa Bianca post-kennedyana, un rotolo di scottex, più economico dei kleenex, e dello Zerinol in caso la situazione precipitasse.
Ci si immagina che essere malati, quando si vive soli, sia un grosso problema e la prova di questa opinione diffusa mi si è presentata in casa intorno all’ora di cena, nelle sembianze dei miei genitori e del mio fidanzato, che, con grande sollecitudine, recavano brodo di pollo, aspirine, coperte extra, nachos (sì, nachos)… ho debolmente protestato che non avevo bisogno di niente, se non di silenzio, un privilegio al quale, dato il lavoro che faccio, ambisco anche in condizioni normali, e alla domanda “hai qualcosa da mangiare?”, ho estratto dal forno con fierezza una teglia di salsicce e crauti, coperta da uno spesso, burroso gratin.  


Ingredienti:

2-3 cucchiai di cucchiai di senape forte alla Birra Antoniana (distribuita da Casa della Birra)
Procedimento:
Mescola la farina e il sale e frullali a piccoli colpi di mixer con il burro freddo a tocchetti, fino ad ottenere delle briciole grossolane.
Riponi il composto in frigorifero, mentre prepari il ripieno: taglia le salsicce a tocchetti e rosolale in padella, senza aggiungere altri grassi, unisci le bacche di ginepro schiacciate, i crauti e insaporisci per 5 minuti. Fuori dal fuoco, aggiungi la mela dadolata.
Trasferisci le salsicce e i crauti in una pirofila da forno e punteggia la superficie con la senape.
Riporta a temperatura ambiente e ricopri con il composto di farina e burro.

Inforna a 180° per 35-40 minuti o finché le briciole non saranno dorate. 

15 mar 2017

Farfalle con Pesto di Foglie di Barbabietola Rossa, Mandorle e Formaggio di Malga



Qualche giorno fa sedevo in un caffè letterario e sfogliavo affascinata un libro di design svedese, in particolare dedicato all’arredo da esterno… tra filosofia hygge, fiere dedicate e cene a tema , il modello scandinavo, più o meno idealizzato, ultimamente impazza. E, certo, di fronte alle miserie italiane, cotanta perfezione, efficienza e moderazione non possono che incantare. Sono stata tra le prime, in tempi non sospetti, a innamorarmi dei setting di Leila Lindholm, dei film tratti dai romanzetti d’appendice di Inga Lindström e dell’arredamento Ikea, ad ambientare una parte dell’autobiografia che non scriverò mai in un fiordo norvegese e a mettere i mirtilli nelle polpette.
Forse perché ognuno di noi ha bisogno di costruirsi un piccolo paradiso personale, mentale o reale, ma sabato, mentre mi muovevo a ritmo un po’ rallentato da una brutta emicrania, nella mia cucina piccola piccola, guardando le rifiniture rischiarate dal sole tiepido che cadeva dal lucernario, ho pensato che in effetti un po’ di Scandinavia in casa mia sono riuscita a portarla e che, finché mi muovo tra quelle quattro mura che tanto mi rassicurano e mi proteggono, posso fingere di essere un po’ svedese anch’io e di non vivere in un paese sgangherato.


Anche ritrovarsi un mazzo di barbabietole rosse, di quelle vere, non precotte e imbustate sottovuoto, con tanto di gambi, foglie e scorza, proprio come se ne trovano nel Nord Europa, aiuta… per essere certa di sfruttarle al meglio, ne ho per prima cosa utilizzato le parti verdi, più delicate, per realizzare una ricetta tutta italiana, un pesto, nutriente e gradevole, che, per la presenza di piccoli frammenti di gambo, ha colorato di un allegro rosa le mie farfalle, dando vita a un piatto con cui spero, una volta per tutte, di dare il benvenuto alla primavera. 


Ingredienti:

Procedimento:
Sguscia le mandorle e tostale brevemente in una padella senza aggiunta di grassi.
Frullale con le foglie delle rape, il formaggio e l’olio sufficiente ad ottenere una crema. Aggiusta di sale e utilizza il pesto per condire la pasta, lessata e scolata al dente. 

13 mar 2017

Ancora di Ecosostenibilità



Come raccontavo qualche giorno fa, sto provando ad intraprendere la carriera di piccola coltivatrice diretta. Non per tutto è possibile, dispongo dello spazio strettamente necessario per un orto di guerra, per il resto cerco di rivolgermi alla natura e agli shop bio.
L’idea è quella di emanciparmi il più possibile dalle logiche di mercato e, soprattutto, da certi meccanismi poco chiari nei processi produttivi. Troppo spesso si leggono notizie sconcertanti sulle sostanze impiegate non solo come pesticidi, ma anche per incrementare la resa, per venire incontro ad esigenze sproporzionate, in termini di quantità e spesso anche di estetica. La cosa che mi rattrista di più, peraltro, sono le tante segnalazioni che riguardano le condizioni dei lavoratori e che, purtroppo, non arrivano più esclusivamente dai paesi considerati “in via di sviluppo” ma anche dall’Italia. Quando leggo queste cose mi arrabbio, forse perché io per prima mi sento incastrata e vittima di questo ingranaggio diabolico e spero vorrete perdonarmi se veicolo il mio pensiero tramite le pagine del blog, ma è l’unico strumento di cui dispongo. 


Per questo, quando Pieranna di Natuverabio mi ha contattata chiedendomi di parlare del suo progetto, ho accettato con entusiasmo di condividere con voi la sua lodevole iniziativa. Natuverabio è uno shop reale, ma anche on line, che propone un assortimento vastissimo di prodotti bio, che spazia dall'alimentare, fresco e confezionato, alla cosmesi, il tutto completato da una graziosa linea di accessori per la casa, sempre ispirati ad una filosofia di ecosostenibilità. Natuverabio sottopone i suoi prodotti ad un doppio controllo qualità, facendo seguire a quello previsto per legge, ulteriori verifiche a campione, i cui risultati sono resi pubblici tramite i canali social dell'azienda.


Come ho accennato, oltre ai brand più conosciuti di prodotti “organic”, sono disponibili frutta e verdura di ottima qualità, dall’aspetto sano, al punto che in quasi tutte le ricette che andrò a proporti nei prossimi post, le ho impiegate pressoché crude e in purezza, recuperando, ove possibile, anche tutti gli scarti, un’abitudine che ultimamente ho radicalizzato e che mi ha permesso di scoprire le possibilità pressoché infinite di ciò che normalmente gettiamo e risparmiare moltissimo.


Se siete curiosi di sapere che fine hanno fatto le barbabietole rosse più dolci, con i loro gambi croccanti e le loro foglie freschissime, i limoni più succosi, i kiwi più polposi, i broccoletti più croccanti e le mandorle più profumate, continua a seguirmi, ma se vuoi assaggiarli devi proprio farti un giro qui.


10 mar 2017

Strudel Salato di Cime di Rapa, Pomodorini Secchi e Olive Nere



I commenti con cui avete accolto il mio breve, quanto accorato, sfogo di mercoledì mi hanno restituito un po' di fiducia nella possibilità che, pur in una realtà individualista e vorace come quella odierna, esistano dei margini di confronto: per una volta questo blog è tornato ad essere quello che erano tutti i foodblog alle origini, un salotto in cui si scambiavano consigli, esperienze e sostegno.
Vi offro, per ringraziarvi, una ghiotta, filante fetta di strudel e un bicchiere di Inzolia Settesoli, brioso ed immediato, dal caratteristico profumo di frutta gialla croccante e fiori bianchi, con una nota citrica, che si conferma in bocca, regalando sensazioni di gradevole freschezza



Ingredienti:

Procedimento:
Stendi la sfoglia sulla carta forno e distribuisci sopra tutti gli ingredienti. Ripiega i margini su sé stessi, in modo da contenere la farcitura, quindi arrotola la pasta strettamente.

Riponi in frigo per almeno 30 minuti e inforna a 180° per un’altra mezz’ora o finché la superficie non sarà dorata.