25 lug 2016

Conchiglie con Sugo Finto d Olive Schiacciate


Una ricetta nata così, per caso, in una domenica pomeriggio di pioggia, sonno e noia, più di un mese fa.
Non dev’essere particolarmente complessa perché l’ho preparata mentre ero al telefono e bevevo il vino che avrei dovuto usare per sfumare il sugo, un Syrah Rosé della Cantina Settesoli, realizzato attraverso la vinificazione in rosato, con il metodo del salasso, dell’omonimo vitigno, più conosciuto nella versione rossa.  In rosato la caratteristica speziatura viene meno, per lasciare il posto a delicati sentori di rosa e frutta rossa croccante, con una vaga nota minerale. In bocca si presenta sapido e fresco, con un bel finale armonioso e persistente.  


 Ingredienti:
  • 340 gr di olive schiacciate (Ficacci)
  • olio di semi di girasole
  • 150 gr di verdure miste per soffritto già cubettate
  • un bicchiere di vino rosé
  • un tubetto di doppio concentrato di pomodoro
  • 500 gr di conchiglie (Girolomoni)

Procedimento:
Dadola le olive e lasciale in ammollo per un paio d’ore, cambiando l’acqua di frequente, affinché spurghino l’amaro e il sale in eccesso.
Scalda l’olio e rosola il misto per soffritto. Aggiungi le olive, falle insaporire per un paio di minuti e sfuma con il vino. Alza la fiamma per far evaporare l’alcool e unisci il concentrato di pomodoro e un bicchiere d’acqua.
Cuoci coperto a fiamma media per circa mezz’ora. L’ideale sarebbe lasciar raffreddare completamente il sugo e poi scaldarlo nuovamente al momento di condire le conchiglie, lessate seguendo le istruzioni sulla confezione e scolate al dente

22 lug 2016

Polpettine di Quinoa, Menta e Pecorino con Olive e Pomodorini semisecchi


E va bene, non sono un’amante delle presentazioni troppo elaborate e delle microporzioni, però in certe occasioni il finger food è inevitabile. Si comincia con l’invito a una cena di inaugurazione di una casa, poi emerge che il menu dev’essere vegetariano e senza glutine. Dopo qualche messaggio salta fuori che servono delle sedie. Nessuno ha sedie pieghevoli . Sarà un buffet in piedi.


Prima prometto di portare l’alcool e tutta la mia simpatia (ovviamente sulla simpatia sto scherzando, non pervenuta), poi vince l’amor proprio: il Cuvée Prestige Bellussi, una formula così innovativa, che deborda dalle righe della tradizione spumantistica italiana, per sottoporre il pinot noir, tipico dei metodi classici dell’Oltrepò, a uno charmat lungo e imprigionandolo in un packaging tanto accattivante, merita un accompagnamento altrettanto posh, a dispetto del poco margine di manovra rimastomi e della mia inesperienza in materia di quinoa.



Le polpette di quinoa sono frabili, struggenti, e, con l’aggiunta di un po’ (un bel po’) di formaggio in più, consumate calde, scommetto che siano un favoloso comfort food invernale.
Questa è la versione estiva, chiassosa come un mercatino freak.


Ingredienti:

Procedimento
Cura la quinoa e lessala come da istruzioni sulla confezione. Normalmente la quinoa che si trova in commercio è già stata trattata in modo da eliminare le saponine, ma, per sicurezza, quasi sempre si consiglia di tenerla in ammollo, cambiando l’acqua diverse volte, e sciacquarla.
Per i tempi di cottura, regolati in base a quando i semini cominceranno a germogliare nell’acqua in ebollizione.
Scolala e lascia raffreddare
Nel frattempo, polverizza l’amido di mais con i semi di sesamo e metti da parte; monda e affetta i cipollotti e falli insaporire in padella, con un filo d’olio. Tritali col pecorino e la menta e aggiungili alla quinoa. Incorpora l’uovo.
Se la consistenza dell’impasto fosse troppo morbida puoi aggiungere un po’ di amido o pangrattato senza glutine, in ogni modo cerca di non renderlo troppo sodo.
Forma delle polpettine della misura di una noce, passale nel composto di sesamo e disponile su una teglia.
Irrorale con un fil o d’olio e lasciale riposare in freezer per una mezz’ora, mentre preriscaldi il forno alla massima temperatura. Infornale, chiudi immediatamente lo sportello e abbassa a 180°. In questo modo si creerà uno shock termico che permetterà la formazione di una crosticina croccante, mentre l’interno, pur cuocendo, rimarrà friabile.
Cuoci per 35 minuti e lascia raffreddare.
Al momento di servire, crea dei piccoli spiedini, fermando su ogni polpetta un pomodorino e un’oliva, con uno stuzzicadenti. 

20 lug 2016

Torta di Amarene


Tra questo tempo strano, le puntate al supermercato sempre più frettolose, per non parlare di quelle nelle boutiques alimentari, quelle di nicchia, ormai inaccessibili alle mie finanze, e una formidabile pigrizia, ho perso un po’ il filo delle stagioni e non sono sicura se mi sono lasciata scappare il periodo delle ciliegie o sono ancora in tempo.
Nel dubbio, ho usato le amarene sciroppate, sia mai che facessi 100 metri fino all’ortofrutta inutilmente.

Superfluo specificare che non è una torta light e che è caldamente sconsigliata a chi deve affrontare la prova costume, a meno di non voler puntare sulla simpatia.


Ingredienti:

Procedimento:
Monta li burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso. Incorpora le uova. Setaccia gli ingredienti in polvere e amalgamali al composto precedente. Versa l’impasto in una tortiera festonata da 26 cm di diametro e cospargi la superficie con le amarene ben scolate. Non affondarle nell’impasto, si assesteranno in cottura (le mie sono direttamente precipitate).
Inforna a 180° per 30-35 minuti o fino a quando uno stuzzicadenti, inserito al centro della torta, non ne uscirà pulito. Lascia raffreddare e cospargi con zucchero a velo. 

18 lug 2016

Spaghetti con Pesto di Capperi e Caffè, con Mandorle tostate e Succo d'Arancia


Un abbinamento un filo pretenzioso, quello tra capperi e caffè, che qualche anno fa Massimiliano Alajmo propose per il risotto e che non mi convinse affatto… il risotto dev’essere fatto con ingredienti della cucina settentrionale, la pasta deve parlare di sud. E’una regola.
Sul vino no, sul vino si può derogare: la sapidità di questa ricetta e il tocco amaro del caffè richiedono la la pienezza di un Marani della Casa Vinicola Sartori S.p.A., da garganega in purezza, leggermente passito, al fine di ottenere un prodotto morbido e corposo, e caratterizzato da deliziosi aromi di frutta gialla e miele, esaltati da una breve criomacerazione, con un interessante fondo caramellato, che fa da felice contrappunto a quello tostato del caffè del pesto.

In bocca risulta, appunto, fresco, gradevolmente sapido, ma bilanciato dalla caratteristica rotondità e da un fin di bocca che conferma le sensazioni olfattive.


Ingredienti:


Procedimento:
Lascia i capperi in ammollo in abbondante acqua per 10 minuti, scolali, sciacquali e ripeti questa operazione almeno 3-4 volte, per dissalarli.
Nel frattempo tosta leggermente le mandorle in una padella, senza aggiunta di grassi.
Frulla i capperi, le mandorle tostate, il caffè, il lievito alimentare e stempera il trito ottenuto con il succo di arancia e l’olio evo.

Lessa gli spaghetti secondo le istruzioni sulla confezione, scolali e condiscili con il pesto di capperi e caffè.

15 lug 2016

Cestini di Pomodori con Insalata Greca


Mentre preparavo questi cestini, mi sono chiesta almeno 10 volte perché mai mi fossi messa in testa di bardare così uno dei piatti più semplici e poveri della tradizione mediterranea.
La mia analista direbbe che è perché do un’eccessiva importanza all’apparenza e alla proiezione verso l’esterno, per nascondere il mio baratro interiore (non nel senso che sono depressa, nel senso che sono vacua), io preferisco definirmi mortalmente annoiata e in perenne ricerca di attività totalmente prive di senso per passare il tempo.
Li dedico alla mia amica R. che odia il pomodoro.
Così, per puro e mero dispetto. 

Ingredienti:

  • 4 pomodori tondi
  • 2 cipollotti (solo la parte bianca)
  • un cetriolo
  • 125 gr di feta
  • una ventina di olive greche (Ficacci)
  • una manciata di basilico
  • una manciata di menta
  • olio extravergine di oliva affiorato (Intini)
  • fleur de sel

Ingredienti:
Taglia i pomodori a metà ricavando da ciascuno due semisfere ed estrai delicatamente la polpa interna, per ottenere delle ciotoline.
Monda e affetta a velo i cipollotti, sbuccia e cubetta il cetriolo, riduci la feta a dadini e le olive a listarelle. Spezzetta le erbe con le mani e mescola il tutto in una grande insalatiera. Condisci con olio e sale e lascia riposare un po’.
Al momento di servire, distribuisci l’insalata nelle coppette di pomodoro. 



13 lug 2016

Gelato di Mirtilli al Lebne di Soya con topping di Mirtilli al Bergamotto



Una delle mie formule preferite per la preparazione del gelato casalingo: mescolare la confettura con formaggio spalmabile, ricotta, yogurt o, come in questo caso, una mia nuova scoperta, il lebne di soya autoprodotto.

Come sempre, i mirtilli della guarnizione vengono dalle mie passeggiate estive sull’appennino, ma a breve terminerò le mie scorte, quindi per un po’ non troverai più ricette realizzate con frutta troppo costosa


Ingredienti:


Procedimento:
Prepara lo yogurt, utilizzando il vasetto già pronto come starter e incorporandolo al latte di soya. Introduci il tutto nella yogurtiera e procedi come d’abitudine.
Quando lo yogurt sarà pronto e a temperatura ambiente, mescolalo con una presa di sale e versalo in un colino foderato con una garza pulita. Copri, riponi in frigo e lascia riposare per una giornata, come per il lebne.
Mescola la crema così ottenuta con la confettura, sistemala in una coppa e metti in freezer. Dopo un paio d’ore estraila e gratta il contenuto con una forchetta per rompere i cristalli di ghiaccio. Ripeti questa operazione più volte, finché il composto non sarà completamente gelato.
Servilo con i mirtilli lasciati marinare per almeno un’ora nello sciroppo e nel succo di bergamotto.


11 lug 2016

Penne di Kamut con Asparagi saltati all'Erba Cipollina


E'passato oltre un mese dalla pubblicazione dell'ultimo post... un mese in cui ho riflettuto tanto su cosa, ad oggi, questo blog e la cucina in generale significano per me.
La risposta non l'ho ancora trovata, nel dubbio do un segno di vita...


Ingredienti:
  • 2 mazzi di asparagi
  • un pugno abbondante di erba cipollina
  • due cucchiai abbondanti di burro
  • sale
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 500 gr di penne di kamut (Coop Campo)

Procedimento:
Monda gli asparagi, eliminando la parte terminale del gambo e, con una mandolina la scorza esterna, fino a circa 2 cm dalle punte; scottali a vapore in pentola a pressione per 5, sistemandoli nel cestello con le punte rivolte verso l’alto.
Nel frattempo, lava e trita finemente l’erba cipollina al coltello. Mettine da parte una presa per la rifinitura del piatto
Quando gli asparagi saranno pronti, dadola i gambi, lasciando intere le punte.
Fondi il burro dolcemente, aggiungi l’erba cipollina, gli asparagi e falli saltare per qualche minuto, per insaporirli. Sfuma con il vino bianco e alza la fiamma per far evaporare l’alcool

Cuoci la pasta secondo le istruzioni sulla confezione, saltala nel condimento e impiatta, completando con una spolverata di erba cipollina fresca tenuta da parte.