31 ago 2015

Insalata di Anguria e Peperone con scaglie di Parmigiano, Bacche di Goji e Aceto Balsamico



Dopo la prima settimana in ufficio già l’entusiasmo post-vacanziero comincia a spegnersi.

Non che di base fossi tornata a lavoro piena di buona volontà, ma ero quantomeno riposata. Adesso anche la presunzione di riuscirmi a organizzare in maniera da svolgere brillantemente i miei compiti infiorettandoli di lampi di felicità mi sta scivolando tra le dita. 


La verità è che sono totalmente inadatta ad assumermi una qualsivoglia responsabilità o un impegno a lungo termine, decido sempre tutto all’ultimo momento e ogni volta che tento di pianificare la mia giornata in modo da esperire le pendenze e ritagliarmi un angolo per riposare, semplicemente, leggendo o guardando un film, salta fuori una cena imperdibile, una gita fuori porta, un concerto di cui non mi ero accorta, quindi alle 17.59 stacco brutalmente la spina del PC, abbandono il ferro da stiro appena portato a temperatura, l’impasto del pane messo a lievitare, mi passo una mano di smalto e mi resetto, secondo la mia natura, sul fusorario di Buenos Aires. Ogni mattina trascino fuori dal letto le Samsonite che mi cerchiano gli occhi, giuro che spenderò tutte le mie energie sul lavoro, che la sera mi dedicherò a un libro e che spegnerò la luce alle 22.30. Il tempo di accedere alle tentazioni dei social, con le loro malefiche sezioni “eventi”, e i buoni propositi sfumano. 



Non mi resta che fare il pieno di vitamine sperando che il fisico non mi tradisca e attenuare i sensi di colpa, ricercando una leggerezza che il mio superego altrimenti non conoscerebbe, in un calice di bollicine versato da una bottiglia il cui packaging, già da solo, basterebbe a resuscitare un morto, il Desdemona delle Cantine Ceci


Si tratta di un curioso Blanc de Blanc, realizzato con vitigni tipici dell’emiliano e spumantizzati con metodo classico. La nota olfattiva d’immediato impatto è quella dei lieviti, che gradualmente si stemperano in un bouquet floreale molto delicato. In bocca spicca innanzitutto la finezza del perlage (pochi spumanti italiani si possono fregiare di cotanta sottigliezza) e, a seguire, la buona struttura, che lo rende adatto, oltre che a una divertente, colorata entrée, come questa, anche ad accompagnare un più robusto piatto di salumi o formaggi stagionati della tradizione regionale. 


Ingredienti:




Procedimento:

Monda i peperoni e tagliali in falde (io ho usato due mezzi peperoni di colori diversi per creare un po’ di contrasto, ma, insomma, se ne utilizzi uno solo non cambia molto).  Mescolali con le olive, le bacche di goji e lo zenzero e lascia riposare un po’. Al momento di servire, monda l’anguria, affettala a cubotti e riduci il parmigiano a scaglie (io l’ho dadolato perché non avevo tempo, ma francamente se riesci a tagliarlo a velo con una mandolina l’effetto è migliore). Aggiungili agli altri ingredienti e condisci con una spruzzata di aceto balsamico.




28 ago 2015

Tabulè con Tonno e Biyori Gari


Annunciazione annunciazione, sto per diventare la regina del bluff.

Qui nessuno si è accorto che sto proponendo gli stessi piatti di 8 anni fa, limitandomi ad aggiungere uno o due tocchi di classe: in questo caso il biyori gari va a impreziosire uno stupido tabulè, una ricetta che credo di aver già postato tipo nel 2007, corredata da una foto scattata con una compatta della Kodak, commovente nella sua bruttezza. Non andarla a ricercare, ti prego.


Comunque, sostanzialmente, volevo raccontare che il giorno che stavo preparando questo cous cous sono uscita un attimo in corte in baby doll a fumare una sigaretta e un colpo di vento ha chiuso la porta di casa. Ovviamente i baby doll sono privi di tasche e io ero senza chiavi.

Sono rimasta due ore sotto il sole coperta da un brandello di raso bianco ad aspettare che mi venisse un’idea. Alla fine sono salita sul tetto, ho smontato il lucernario e ho dato una voce al figlio dei vicini perché si calasse giù per i 4 metri che separano il lucernario dal pavimento (ho i soffitti alti), tanto comunque i vicini di figli ne hanno due e io avevo gente a cena, non potevo passare il resto del pomeriggio a polleggiare mezza nuda.


Dopo questa esperienza il tabulè era il minimo che mi meritassi per riprendermi dallo shock e francamente, dato che ormai mezza Soffiano mi aveva visto in tenuta da cortigiana, non potevo lasciarmi scappare l’occasione di completare questo quadretto decadente con una bottiglia di bianco ghiacciato. Mai scelta fu più centrata del Sintonia di Vinosia, scaturito dai terreni vulcanici in cui Fiano e Greco si scontrano in un match appassionante che si conclude in perfetto equilibrio tra la raffinatezza del primo e l’impeto del secondo. I profumi lascivi di frutta esotica cedono gradualmente il posto alla pietra focaia, dono della naturale ricchezza di minerali del suolo, che si ripercuote anche sul palato nella sapidità e nella freschezza disinvolta.


Ingredienti:


Procedimento:
Prepara il cous cous secondo le istruzioni sulla confezione, io per condirlo ho utilizzato il sale alla menta e ho recuperato l’olio di conservazione del tonno, perché qui soldi da buttare non ce ne sono.

Mentre attendi che il cous cous si gonfi, monda e affetta finemente le cipolle, dadola i pomodori e rompi un po’ i filetti di tonno, con una forchetta, senza sbriciolarli. Mescola il tutto con il biyori gari e il cous cous ormai pronto e fai riposare qualche ora prima di servire. 

26 ago 2015

Tatlı al Cioccolato, con Latte di Nocciole e Croccante al Caffè


Questo budino è il classico esempio di come si possa trasformare un preparato in busta da donna di mondo perennemente in lotta coi tempi in un dessert stilosissimo e degno di complimenti del tutto ingiustificati semplicemente utilizzando un paio di ingredienti posh ed etichettandolo con un nome esotico, meglio se non francese, col francese ormai ti sgama chiunque, in questo caso ho scelto il turco perché c’è il caffè e il brasiliano “pudim” non mi piaceva, tatlı è carino, no? 


Non sono tanto sicura che il font di blogger me lo prenda, vediamo. 


Ingredienti



Procedimento
Prepara il budino secondo le istruzioni sulla confezione, sostituendo, però, al latte vaccino quello di nocciola e utilizzando due buste anziché una, perché la bevanda utilizzata si addensa con più difficoltà rispetto al latte tradizionale.
Aggiungi al composto ancora caldo il liquore, il caffè in polvere e distribuisci in sei cocottes. Lascia solidificare.

Nel frattempo, stendi i chicchi di caffè su un foglio di carta forno appoggiato su un piano rigido e resistente al calore. Caramella lo zucchero alla nocciola e, quando avrà assunto una tonalità intensa, colalo sul caffè in grani. Fai raffreddare completamente, quindi frantuma grossolanamente il “croccante” così ottenuto e, al momento di servire, cospargilo sulla superficie del tatlı.



24 ago 2015

Insalata di Melone, Strolghino e Formaggio di Capra con Vinaigrette alle Erbe Amare e Nocciole Tostate


Eccomi, sono tornata dalle ferie. Spero che il mio rientro segni anche la ripresa a pieno regime dei miei abituali ritmi di pubblicazione.

Mi sono sentita tanto in colpa per il modo indegno in cui, negli ultimi mesi, ho trascurato il mio blog… ma prima c’è stato il trasloco e nella cucina nuova non ci capisco nulla, sinceramente anche poco con la luce… poi in luglio quel caldo atroce, non mangiavo per niente e avevo poche idee… in vacanza, complici il clima più fresco, il tempo libero e i tanti doni offerti dai boschi circostanti, mi sono venute un sacco di ispirazioni, che mi accingo a mettere in pentola.


Nel frattempo, sorvolando sul diluvio che si sta abbattendo in questo momento su Firenze e che fa pensare più ai funghi con la polenta che al melone, mi affretto a postare le ultime ricette estive, realizzate nelle poche occasioni in cui mi rassegnavo a mangiare qualcosa di diverso dai pomodori sconditi.
Questa è un’insalata freschissima che fino a metà settembre si può proporre tranquillamente, si prepara in pochi minuti semplicemente assemblando tre ingredienti in croce e la persona per cui l’ho preparata l’ha definita un colpo di genio (francamente potrebbe prepararla anche un bambino, ma incassare complimenti del tutto ingiustificati sta diventando la mia specialità).


A me è piaciuto molto accompagnarla con un Soave Classico, uno di quei vini tendenzialmente versatili ed evergreen. Ne esistono tante versioni, alcune anche buone per ubriacarsi da sole mentre si cucina, ma quello proposto dalla Casa Vinicola Sartori merita qualcosa di meglio che non innaffiare la singletudine, il minimo è un aperitivo raffinato: l’alta percentuale di garganega gli regala un caratteristico profumo di fiori bianchi, presto soppiantati dalla croccantezza fresca della mela e da un fondo di pietra focaia che si replica nella gradevolissima sapidità e nell’acidità garbata, sostenuta dal consueto, delizioso, fondo ammandorlato.


Ingredienti:




Procedimento:
Tosta leggermente le nocciole in una padella senza aggiunta di grassi e pestale grossolanamente al mortaio.
Monda il melone e taglialo a cubotti. Se hai voglia, puoi usare l’apposito scavino per ricavare delle piccole sfere, è sicuramente più grazioso da presentare, ma io non ho tempo per queste cose.
Affetta il culatello e il formaggio di capra, riducili a dadini e mescola il tutto al melone.
Prepara una sorta di vinaigrette, sciogliendo il sale nel liquore ed emulsionandoli con l’olio di oliva, e utilizzala per condire l’insalata.

Completa con una spolverata di nocciole e semi di finocchio e servi subito, che il melone, lasciato a sé stesso, anche in frigo, secondo me prende uno strano odore…



28 lug 2015

Smoothie Speziato di Carote e Latte di Cocco


Questa ricetta risale a qualche settimana fa, quando il caldo era assolutamente insopportabile e la semplice idea di accendere anche soltanto la luce mi urtava il sistema nervoso, figuriamoci il piano cottura.
Sono contenta che sia un po’ rinfrescato, anche se preferirei che non piovesse.
Comunque, per questo smoothie ho usato solo ingredienti crudi, non devi necessariamente prenderti la briga di lessare le carote, anche se penso che cuocendole risulti più cremoso e ben amalgamato. Ma forse cambia il sapore.

La grappa è assolutamente opzionale e io l’ho aggiunta solo alle porzioni che ho servito come entrée per una cena un po’ chic, quella riservata al pranzo in ufficio era analcolica.



Ingredienti:



Procedimento:

Monda le carote e tritale finemente. Trasferiscile nel bicchiere del frullatore a immersione e mixale con il latte di cocco, la grappa (se la usi) il miele e le spezie. Otterrai una purea piuttosto densa. Al momento di servire, unisci l’acqua tonica e mescolala delicatamente, per non disperdere l’anidride carbonica e conservare una leggera effervescenza.

24 lug 2015

Raclette Vegana con Fonduta di Tofu all'Erba Cipollina



Giorni fa mi ero detta molto felice… beh, non è del tutto esatto, ci sono momenti in cui, senza potermi affatto definire triste o addolorata (sarei un’ingrata), mi sento un po’ “disgiunta”, mi sembra, non so come spiegarlo, di non riuscire a dare un senso di compiutezza e di continuità alla mia vita. Capita a tutti? E’normale? Mi rendo conto che gli interrogativi sulla mia “normalità” e su quanto un mio comportamento sia disfunzionale o meno mi assillano troppo spesso, dovrei imparare a vivere, senza pormi tante domande. O magari pormi quelle giuste.
Mah…


Come al solito le mie raclettes non sono mai tradizionali, questa è un’idea per realizzarne una totalmente vegana. In questa stagione, le cene in giardino sono un must e se non possiedi un barbecue, l’attrezzo per la raclette è un ottimo sostitutivo. 


Ingredienti per la fonduta di tofu:


Procedimento:
Trita finemente il tofu al mixer e metti da parte.
In una casseruola, scalda l’olio, unisci la farina e mescola bene per formare una pastella priva di grumi. Versa il latte di soya e porta ad ebollizione. Aggiungi il tofu, continua a cuocere finché la crema non si addensa un po’, profumala con l’erba cipollina e aggiusta di sale e pepe. Trasferiscila nelle apposite palettine da raclette e inseriscile nell’apparecchio, già a temperatura, in modo da mantenerle in caldo.


Ingredienti da grigliare e pucciare nella crema di tofu:





22 lug 2015

Mountain Meadows Soft Drink



Abbiamo capito che a ripetere ogni tre minuti che fa caldo la temperatura non è che si abbassa.
Però anche a far finta che ci sia la brezza non cambia tanto. Ammettiamo onestamente che si boccheggia e ubriachiamoci serenamente per dimenticarcelo.



Ingredienti:



Procedimento:
Visto che fa molto caldo, per la preparazione del the puoi utilizzare il metodo dell’infusione a freddo, lasciando cioè le foglioline nell’acqua, per una mezz’ora sotto il sole. Filtra il the così ottenuto, lascialo raffreddare, quindi mescolalo con il resto degli ingredienti.

Distribuisci in 4 bicchieri e servi ghiacciato.