17/mag/2013

Baguettes


Baguettes

Cerco di rimanere in modalità pic nic...
Impasto le baguettes pensando di preparare dei panini gustosi da infilare nella borsa termica e mangiarli nel bosco, faccio la sauna preriscaldando il forno a 230°, inforno, abbasso a 200° e comincia a piovere.
Allestisco un finto cestino da pic nic nella cassetta dei vino che ho rubato in enoteca e scatto le foto in terrazza, perché intanto è tornato il sole, le affetto, le farcisco, ricomincia a diluviare.
Ormai è quasi diventata un'abitudine e comincio a subire il fascino del vento freddo che, implacabile, frusta le chiome degli alberi, fronzute di fogliame verde intenso, come primavera vorrebbe, una contraddizione dal gusto apocalittico che mi regala una giustificazione per tenermi ancora per un po' alla larga dalla volgarità balneare.
Mangiamo i panini in salotto, cercando di difenderci dagli assalti del cane e del gatto, attratti rispettivamente dallo speck e dallo sgombro, alla fine cediamo per stanchezza, le dividiamo con loro, ci rimane una lattina di Bavaria 8.6 Gold, abboccata, poco gasata, come piace a me, tanto fa freddo e le bollicine non servono, con un buon sapore dolce di malto, che diventa amaro sul finale, come queste giornate un po' smarrite tra la cascata di spilli piovosi che trafiggono i fiori che avevo appena piantato.

Baguettes

Ingredienti:
Procedimento:
Inserisci tutti gli ingredienti, tranne i sali aromatizzati, nella macchina del pane e lancia il programma "impasto e lievitazione".
Al termine, dai all'impasto un giro di pieghe del secondo tipo e lascia riposare per una quindicina di minuti.
Suddividi l'impasto in otto porzioni e spiana ciascuna di esse in un rettangolo sottile. Arrotolali su sé stessi il più strettamente possibile (più saranno i giri, maggiore saranno l'effetto sfogliatura e, quindi, la morbidezza) e lascia lievitare ancora per circa un'ora.
Preriscalda il forno a 230°. Nel frattempo incidi le baguettes praticando dei tagli trasversali, spennellale con un po' d'acqua e cospargine la metà con il sale affumicato, il resto con il sale alla menta.
Inforna, abbassa la temperatura a 200° e cuoci per circa venti minuti, finché non saranno leggermente dorate in superficie.

Baguettes

Per i panini allo speck:
Procedimento
Taglia a metà le baguettes al sale affumicato.
Sfoglia l'Asiago in scaglie sottili con una mandolina e disponilo sulla parte inferiore delle baguettes. Completa con lo speck affettato, le chips di mela, richiudi la baguette e passa in forno o nella piastra per 5 minuti.

Per i panini allo sgombro:
Procedimento:
Taglia a metà le baguettes al sale alla menta.
Grattugia l'Asiago e impastalo con il burro, la pasta d'acciughe, le foglioline di menta e la grappa. Spalma il composto sulla parte inferiore delle baguettes, completa con lo sgombro sgocciolato, qualche bacca di goji e richiudi la baguette.


15/mag/2013

Cookies con Gocce di Cioccolato, Bacche di Goji e Noci di Macadamia


Cookies con Gocce di Cioccolato, Bacche di Goji e Noci di Macadamia

Sì, ok, classicissimi cookies con gocce di cioccolato, ma realizzati secondo la ricetta di Béatrice Pèltre, debitamente stravolta in base alla disponibilità della mia dispensa, che mi aveva colpito soprattutto per la tecnica di formare i cookies porzionando l'impasto con un cucchiaio da gelato e deponendo, quindi, i mucchietti sulle teglie.
Ho comprato un cucchiaio da gelato l'autunno scorso, non proprio la stagione più adatta per testarne la validità effettiva, e ho dissigillato la confezione per preparare questi biscotti.
Per porzionare il gelato è assolutamente inutile, non fa le palline, non c'è alcuna differenza rispetto a un cucchiaio da minestra, così le mie foto di gelati continueranno ad essere riovoltanti, nel compenso i cookies sono bellissimi, quindi è possibile che continuerò a sfornarne a catena anche in Agosto, per dare un senso al porzionatore da gelato.
A volte rifletto su quanto noi blogger ci perdiamo in dettagli irrilevanti: non bastano i props per le foto, che soltanto nel tempo che monti un set scrivevi I Fratelli Karamazov. No, ci sono anche gli appositi utensili che fanno il lavoro sporco, dietro le quinte, quelli che sul blog non compariranno mai, ma che sono "indispensabili" a dare ai nostri impiattamenti un aspetto garbato.
Mia suocera mette in tavola della roba che sembra strappata alle fauci di un cane e nessuno si lamenta, io no, sono arrivata alla perversione nevrotica per cui se un cibo non è ben presentato non lo mangio.


Cookies con Gocce di Cioccolato, Bacche di Goji e Noci di Macadamia


Il fatto è che non è più solo questione di perderci tempo, questa faccenda sta diventando anche costosa: sono capace di comprare oggetti che non utilizzo e cibo che non mangio a puro scopo decorativo, per fare le foto. Seriamente, secondo me è una malattia. Ed è anche diseducativo.
Ultimamente ho esteso il mio campo di ricerca dai mercatini dell'antiquariato e negozi shabby chic alla rete, perché Topy mi ha dato inavvertitamente la carta di credito per prenotare le ferie, mi sono segnata i codici e da allora riesco a fare shopping anche in orario di lavoro. L'sms di notifica della Mastercard arriva a lui, ma io per qualche ora non rispondo al telefono, quindi non ha modo di sgridarmi.
E poi, in fondo, molto in fondo, sono anche piuttosto oculata, perché vaglio le offerte, mi sono professionalizzata e prima di acquistare passo da CupoNation Italia, che ha una sezione "casa e dintorni"
e una dedicata a "cibo e bevande", convenzionata anche con Cassandra, che sicuramente conosci. Su CupoNation trovi sia dei veri e propri coupon di sconto linkati al sito del partner, corredati di codice da inserire al momento dell'acquisto, sia segnalazioni di offerte in corso, con il rinvio al sito in questione.
Alcuni dei negozi affiliati sono delle vere tentazioni e se l'sms di notifica di prelievo arrivasse a me giuro che non avrei resistito nemmeno a una.


Cookies con Gocce di Cioccolato, Bacche di Goji e Noci di Macadamia


Ingredienti:
Procedimento:
Con l'aiuto di un coltello ricava dalle noci di macadamia e dal cioccolato dei pezzettoni piuttosto grossolani e mettili da parte.  
In una fondina, mescola la farina, il bicarbonato e le spezie.
Lavora il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa, quindi amalgama l'uovo e incorpora le polveri, senza lavorare troppo.
Aggiungi le noci, il cioccolato, i fiocchi d'avena e le bacche di goji e mescolale al resto con un cucchiaio.
Rovescia il composto, che sarà piuttosto friabile sul piano di lavoro, ma non impastarlo: limitati a prelevare delle piccole porzioni (un cucchiaio da gelato andrà benissimo), compattale appena con le mani, per foggiarle e disponile sulle placche del forno, rivestite di carta speciale. In questo modo, i biscotti rimarranno morbidissimi e burrosi
Inforna a 180° per circa 10', finché non saranno dorati: non preoccuparti se ti sembreranno ancora crudi, durante il raffreddamento si asciugheranno.

13/mag/2013

Millefoglie di Caramelle e Piemontesino con Burro ai Semi di Papavero

Mille foglie di Caramelle e Piemontesino con Burro Nocciola e Semi di Papavero

Eccomi di ritorno da un'esperienza tutta speciale in Piemonte, una terra bellissima, che mi ha davvero sorpresa: non ci avevo mai messo piede, se non di passaggio o per lavoro; viverla, sia pure per pochi giorni, mi ha messo addosso una grande curiosità di conoscerla meglio e poterne apprezzare con più calma le bellezze paesaggistiche e i tanti spunti enogastronomici.
Presto te ne parlerò più diffusamente, adesso sono stanca, devo riordinare le tante foto scattate e mi limito a rendere omaggio alla splendida regione che mi ha accolta con tanto calore una ricetta altrettanto comfort, dedicata ad alcune delle sue "eccellenze": il piemontesino, un particolare tipo di tomino, e il Langhe Rosso Gentilium DOC, delle Cantine Salvano, un Nebbiolo invecchiato in rovere, dal gusto carico, di liquirizia e vaniglia, tagliato con una minima percentuale di Barbera, per renderlo un filo più tannico, e che si fregia di un packaging che già da solo è spettacolare, un sigillo di ceralacca, con riproduzione di una moneta da due lire del regno sabaudo.
E anche se io sono filoasburgica, come non apprezzare?

Mille foglie di Caramelle e Piemontesino con Burro Nocciola e Semi di Papavero


Ingredienti: 
Procedimento:
Metti sul fuoco una capiente pentola piena d'acqua e portala a bollore.
Nel frattempo, affetta ciascun piemontesino in 4 dischi sottili e tosta i semi di papavero per un paio di minuti.
Cala le caramelle e cuoci come da istruzioni sulla confezione.
Intanto fondi il burro, aggiungi i semi di papavero tenendone da parte una cucchiaiata, e insaporiscili per circa un minuto. 
Scola la pasta e, in sei pirofile monoporzione, distribuiscine un primo strato, irroralo di burro fuso coprilo con una fetta di piemontesino e così fino ad esaurimento degli ingredienti.
Completa con una spolverata di semi di papavero rimasti e passa in forno a gratinare a 180° per circa 15'.


Mille foglie di Caramelle e Piemontesino con Burro Nocciola e Semi di Papavero

10/mag/2013

Freselle su Consommée di Doppio Pomodoro al Geist di Lamponi e Vaniglia e Burratina alle Acciughe Piccanti

Freselle su Consommée di Doppio Pomodoro e Burratina alle Acciughe Piccanti

Se non è l'estate che viene da me, sono io che vado a prenderla e la porto in tavola.
Ma si può vedere un tempo così inelegante? Domani dovrei essere nelle Langhe, non vorrei proprio vedermele bersagliate dalla grandine...
Nonostante questo clima bipolare, sono riuscita a trovare dei pomodori dolci e maturi, dei quali ho deliberatamente ignorato la provenienza, perché ne avevo voglia, alla faccia del km 0. Ma magari erano italiani, non so, non ho proprio guardato.
Fatto sta che quando Topy ha assaggiato il piatto, nel suo insieme (fresella+consommé+concasseé a cottura passiva+burrata) lo ha definito "sapientemente equilibrato". Ora, dove abbia imparato questa frase non lo so, dubito guardando Masterchef, perché di lì credo abbia appreso solo certe scenate schizoidi, tipo dichiarare che "adesso muoro" quando combino qualcosa di troppo strano, gli ho risposto che il trucco sta tutto nell'aggiunta della vaniglia e del geist di lamponi, ho letto non so dove che a livello di percezione delle papille gustative pomodori e frutti rossi sono complementari e succedanei, ci ha creduto ed era così soddisfatto che ha lasciato a me la sua burrata, che poi il resto della ricetta è solo una scusa per mangiare quella.
E per bere un calice di Albore SeccoCasali Viticultori, un classico spergola di Scandiano, dal profumo decisamente "verde", citrico e vegetale, che colpisce per la sua sapidità che lo rende, cosa abbastanza paradossale, date le sue origini decisamente radicate nel cuore dell'entroterra, molto appropriato in abbinamento a piatti di pesce, soprattutto se in umido: in effetti, il motivo per cui l'avevo stappato era rappresentato da un insalata di polpo in salsa algherese, ma perché non valorizzare anche le mie umili freselle al pomodoro e alici?

Freselle su Consommée di Doppio Pomodoro e Burratina alle Acciughe Piccanti

Ingredienti:
Procedimento:
Dadola i pomodori.
Incidi il baccello di vaniglia ed estraine i semini grattandoli con la punta di un coltello.
Scalda un filo d'olio extravergine in una padella capiente con il peperoncino, aggiungi la metà dei  pomodori, le erbe e lascia insaporire per un paio di minuti. Versa il geist, alza la fiamma per far evaporare l'alcool, quindi completa con l'acqua, il sale, lo zucchero e i semini di vaniglia. Porta a ebollizione, abbassa il fuoco e lascia sobbollire dolcemente per una ventina di minuti, finché il consommé non si sarà addensato, ma senza lasciare che ispessisca troppo, perché, successivamente ti servirà per inumidire le freselle, quindi occorre che sia ancora un po' liquido.
Fallo raffreddare completamente, nel frattempo sciogli le alici con il loro olio, scaldandole sul fornello, e versala ancora tiepida sul resto dei pomodori. Lascia marinare, finché anche questi non saranno tornati a temperatura ambiente.
Disponi una fresella sul fondo di ogni piatto e coprila con il consommé ormai raffreddato. Fai riposare per circa 10 minuti, quindi completa con i pomodori alle acciughe e una mezza burrata per ciascuna porzione.



NB: Puoi preparare il consommé di pomodori molto più semplicemente inserendo l'olio, gli aromi, le verdure, la metà dell'acqua indicata e il geist nella pentola, coprendola con un coperchio Magic Cooker e lasciando sobbollire sulla fiamma più bassa del piano cottura il tutto per venti minuti, senza necessità di soffritto.
La particolare conformazione di Magic Cooker permette infatti di cucinare a basse temperature cucinare senza grassi, e a bassa temperatura, sfruttando il calore e il vapore che si formano all'interno della pentola per non alterare le caratteristiche organolettiche degli alimenti e il loro gusto. Magic Cooker si adatta a tutte le pentole da 14 a 34 cm di diametro. E' lavabile in lavastoviglie, è in acciaio inox ed è garantito per 25 anni. Magic Cooker permette di cucinare sui fornelli qualsiasi tipo di piatto, anche quelli che normalmente si cuociono in forno e di friggere evitando il problema dei cattivi odori e degli schizzi.
Da quando ci ho preso la mano lo sto utilizzando moltissimo, soprattutto per la cucina di tutti i giorni, quando non ho tempo di perdermi in preparazioni troppo articolate o sporchevoli.

08/mag/2013

Mom's Tart


Mom's Tart

Questa crostata, a prima vista scontata, in realtà mi è terribilmente cara, perché è la crostata della mia mamma.
Me la prepara spesso quando vado a cena da lei e, anche se da piccola avrei voluto torte sormontate di panna rosa e ciliegine, come quelle dei cartoni animati, ora che ho raggiunto un certo equilibrio gustativo, non so cosa darei per poterne mangiare una fetta per merenda ogni giorno.
E'così confortante... la consistenza burrosa della brisée (la mia mamma, in realtà, la prepara con la frolla, la frolla migliore del mondo, ma a me riesce meglio la brisée), la marmellata asprigna (spesso di prugne o di mirtilli, fatta in casa, con tanto zucchero "che si conserva meglio"), le mele spruzzate di liquore, la frutta a guscio croccante e, accanto, una tazza fumante di the verde speziato, Green Spiced Chai di Inner Life, per me, con una nuvoletta di latte, come il vero chai indiano, che mi riscalda il cuore e, allo stesso tempo, mi regala nuovo sprint per affrontare il resto del pomeriggio lavorativo, con le sue inutili nevrosi.
Mom's Tart

Ingredienti per la base:
Ingredienti per la farcia:
Procedimento:
Allestisci la tua brisée come d'abitudine, io mi trovo bene frullando gli ingredienti a piccoli colpi di mixer, fino ad ottenere delle briciole tipo crumble e, successivamente, rovesciandole nella tortiera e compattandole a foderarla.
Fai rinvenire le mele essiccate nel liquore.
Distribuisci la confettura sulla base della crostata, cospargila con le mele e con la granella di nocciole. 
Mescola lo zucchero con la cannella e spolverane la superficie: in cottura i due ingredienti caramellizzeranno deliziosamente.
Inforna a 180° per circa 25 minuti.
Mom's Tart

05/mag/2013

Pennoni alle Cozze, con Pesto di Capperi e Timo

Pennoni con Cozze, Pesto di Capperi e Timo

Sto sperimentando nuovi setting e nuove impostazioni della luce, non so se negli ultimi post lo hai notato... 
Il corso di Laura, oltre a fornirmi una serie di basi tecniche, rivelandomi aspetti della mia macchina fotografica di cui non sospettavo l'esistenza, mi ha messo in mano una chiave fondamentale per la creazione dell'ambientazione delle foto: "qual'è la sensazione che vuoi trasmettere?". Sembra banale, eppure non ci avevo mai pensato. In 5 anni di blog, c'è da preoccuparsi? Mi ero detta "mettiamo in evidenza il cibo, allestiamo una presentazione garbata", mai avevo dato peso alla suggestione.
Allora, vediamo, cos'è che volevo ricreare qui? L'atmosfera di un pranzo, no, meglio una cena, su una terrazza con vista mare, mare del Sud, il Sud vero, tipo Sicilia, Calabria al massimo, in una serata fresca dopo una giornata soffocante, i fiori che si arrampicano sulla balaustra, una bottiglia di vino per celebrare un evento speciale, un piatto semplice ma impreziosito da un tocco originale, che crei complicità, intimità, capelli ancora bagnati, vestiti leggeri, un golfino poggiato sullo schienale della sedia, qualora si alzasse il vento.
Il seguito te lo lascio immaginare, puoi preparare la ricetta o lasciarti intrigare dalle proposte del menu marinaro de Il Pirata, un piccolo ristorante nel cuore di Monsummano Terme che propone una scelta contenuta, com'è giusto che sia per garantire freschezza e qualità, di piatti di pesce molto ben cucinati e serviti con professionalità e cortesia, in un ambiente elegante, forse un po' rétro, ma decisamente in linea con la zona, quella di Montecatini, che al fascino del vintage deve le sue fortune.
Il piatto del menu Groupon a cui mi sono ispirata era una prima portata di trofie, condite con spigola e pesto di basilico. 
Visto che la spigola non me la posso permettere e che le mie piantine di basilico sono ancora troppo piccoline per essere sbarbate e sacrificate a un pesto ligure comme il faut, ho usato le cozze e i capperi, ma giuro che non è un ripiego, solo una rivisitazione in veste meridionale, alla quale ho dedicato anche uno dei miei vini preferiti: il Ficiligno Baglio di Pianetto, un capolavoro di Viogner, capriccioso vitigno del Rodano, gestibile solo con profusione di attenzioni, senza le quali diventerebbe una melassa, e l'assai meno esigente e più agile Insolia, coniugati in un bouquet affascinante, che si annuncia con una brezza floreale e successivamente sprigiona un'esplosione di ananas e altri frutti tropicali a polpa chiara.

Pennoni con Cozze, Pesto di Capperi e Timo



Ingredienti:
Procedimento:
Lava bene le cozze per eliminare i residui di sabbia.
In una padella, scalda l'olio con la pasta d'acciughe e il peperoncino e fai saltare le cozze per un minuto scarso.
Lessa la pasta come da istruzioni sulla confezione. Nel frattempo spiuma i rametti di timo e amalgama le foglioline al pesto di capperi.
Scola la pasta al dente e condiscila con il pesto e 2/3 delle cozze.
Fodera i laterali di 4 pirottine monoporzione con una quantità di alluminio sufficiente a ripiegarla, successivamente, su sé stessa, distribuisci la pasta e rifinisci con le cozze tenute da parte. 
Chiudi i "cartocci" e ripassa in forno a 180° per circa 15 minuti.
Lascia che ogni commensale "spacchetti" il suo cartoccio e lo cosparga con la Raspadura.





03/mag/2013

Cake ai due Pepi con Bella Lodi e Raspadura


Cake ai due Pepi con Bella Lodi e Raspadura

Ecco, questo è un cake carino da preparare se prima o poi il tempo si assesterà e ci permetterà di organizzare un picnic in un prato fiorito, con insalate fresche, tovagliolini di carta, fragole e the freddo, cosa che in effetti ero intenzionata a fare quando mi sono messa a impastare, poi ha cominciato a piovere ed è diventato la cena.
Bella Lodi e Raspadura sono gli ingredienti fondamentali con cui ho arricchito la classica base da cake salato della Chovancova, che quando ho aperto il  blog era il vate e ora non se la fila più nessuno, lei suggeriva un cake al parmigiano in due versioni, grattugiato e a scaglie, ma immagino fosse perché dalle sue parti il Bella Lodi non lo conoscono, altrimenti sono sicura che avrebbe indicato quello.
Si tratta di un formaggio a pasta dura, prodotto nella zona di Lodi (ma va'?) e di Crema, con latte proveniente da allevamenti locali, stagionato per un anno e mezzo e sottoposto a numerosi controlli qualità. 
Una cosa interessante da sottolineare è che sia privo di glutine e di lattosio, oltre al fatto che esiste anche in versione realizzata con caglio vegetale, il che gli ha fatto guadagnare le certificazioni Kosher e Halal, che ne permettono il consumo anche alle popolazioni ebraiche e musulmane. 
La Raspadura altro non è che il Bella Lodi ridotto in sottili scaglie con la raspa, un particolare coltello che ne ricava sfoglie ariose e leggere, che molti gradiscono al naturale, in insalata, ma che io apprezzo particolarmente se fatte cadere su qualcosa di molto caldo, perché adoro guardarle fondersi. In questo caso ne ho fatto un uso smodato, bardando la superficie del mio cake proprio come si fa con l'arrosto!

Cake ai due Pepi con Bella Lodi e Raspadura

Visto che il progetto Déjeuner sur l'Herbe era stato lavato via dalla pioggia battente, ma che noi siamo bravissimi a cogliere le opportunità del fallimento, il cake ce lo siamo mangiato per cena, accoccolati sul divano con una bottiglia nuova di pacca appoggiata sul tavolino da fumo: un Sangue di Giuda dell'Azienda Quaquarini, tradizionale rosso dell'Oltrepo' Pavese, che unisce alla schiettezza del Barbera la dolcezza della Croatina e dell'Uvetta di Canneto, due vitigni, questi ultimi, tipicamente zuccherini, soprattutto il secondo, che è realizzato con vendemmia molto tardiva. Normalmente Croatina e Vespolino (altro nome dell'Uvetta) sono considerati uvaggi modesti, per la mancanza di corpo del vino che se ne ricava, ma sono molto profumati e, miscelati ai tannini del Barbera, danno vita a un gran bel prodotto, perfetto per accompagnare i formaggi duri.

Cake ai due Pepi con Bella Lodi e Raspadura

Ingredienti:

Procedimento:
Polverizza i due pepi nel mortaio e grattugia il formaggio.
Monta nel mixer tutti gli ingredienti, tranne la Raspadura, fino ad ottenere un composto omogeneo. Incorpora delicatamente le sfoglie di Raspadura, tenendone da parte un po' per la rifinitura.
Versa l'impasto in uno stampo da plum cake foderato di carta forno e cospargi la superficie con la Raspadura rimasta.
Inforna a freddo, impostando la temperatura a 180° e calcola circa 30' di cottura dal suo raggiungimento. Il cake è pronto quando uno stuzzicadenti inserito al centro ne esce asciutto.


Cake ai due Pepi con Bella Lodi e Raspadura