24/lug/2014

Caprino Marinato alle Ciliegie, Menta e Lavanda



Vado piuttosto fiera della riuscita di questo esperimento. Quando l’ho intrapreso, non ero minimamente sicura che funzionasse ed ero quasi preparata a ritrovare, dopo poche ore, un blocco di muffa rivestito di fiori secchi.
Tuttavia, qualcosa mi diceva che dovevo provare e che, comunque, al minimo segno di avvizzimento, avrei potuto sempre estrarre il formaggio dalla marinatura e salvare il salvabile. Forse già qualcuno prima di me si è cimentato in qualcosa del genere, ma non ne so niente e quindi mi ritengo piuttosto soddisfatta di essermi inventata un prodotto geniale, che, sono sicura, adesso verrà brevettato e messo in commercio da qualcun altro senza che io ne ricavi il minimo introito.


In ogni modo, il risultato è molto piacevole, aromatico e caratterizzato dalla nota dolce e succosa delle ciliegie e merita l’accompagnamento con un’etichetta di pregio, magari delle bollicine, per sgrassare un po’ l’untuosità della preparazione, in questo caso ho gradito particolarmente un Pas Dosé Berlucchi, ottenuto da Pinot Nero e Chardonnay, in parte passati in barrique e poi assemblati in una cuvée, che riposa lungamente sui lieviti e viene infine sigillata senza aggiunta di zuccheri, per preservare al meglio le caratteristiche tipiche di questo Metodo Classico, molto simile allo Champagne: un aroma agile di fiori bianchi e frutta leggermente acerba e un gusto decisamente secco, con una nota finale amarognola di tostatura.



Ingredienti:


Procedimento:
Mescola in una fondina la lavanda, la menta e le ciliegie. Sistema il caprino in un vaso dall’imboccatura abbastanza larga e distribuisci all’interno il mix di erbe e frutta, in modo da rivestire il formaggio completamente.
Versa l’olio necessario a coprire, chiudi il vaso e riponi in frigorifero a marinare per circa una settimana.


23/lug/2014

Caprino Marinato alle Ciliegie, Menta e Lavanda


Vado piuttosto fiera della riuscita di questo esperimento. Quando l’ho intrapreso, non ero minimamente sicura che funzionasse ed ero quasi preparata a ritrovare, dopo poche ore, un blocco di muffa rivestito di fiori secchi.
Tuttavia, qualcosa mi diceva che dovevo provare e che, comunque, al minimo segno di avvizzimento, avrei potuto sempre estrarre il formaggio dalla marinatura e salvare il salvabile. Forse già qualcuno prima di me si è cimentato in qualcosa del genere, ma non ne so niente e quindi mi ritengo piuttosto soddisfatta di essermi inventata un prodotto geniale, che, sono sicura, adesso verrà brevettato e messo in commercio da qualcun altro senza che io ne ricavi il minimo introito.
In ogni modo, il risultato è molto piacevole, aromatico e caratterizzato dalla nota dolce e succosa delle ciliegie e se riesci a trovare un buon caprino vale la pena di provare. 


Ingredienti:
  • due cucchiai di fiori di lavanda essiccati
  • due cucchiai di menta essiccata
  • 100 gr di ciliegie essiccate (Madi Ventura)
  • un caprino semistagionato da 300 gr
  • olio extravergine d’oliva qb



Procedimento:
Mescola in una fondina la lavanda, la menta e le ciliegie. Sistema il caprino in un vaso dall’imboccatura abbastanza larga e distribuisci all’interno il mix di erbe e frutta, in modo da rivestire il formaggio completamente.
Versa l’olio necessario a coprire, chiudi il vaso e riponi in frigorifero a marinare per circa una settimana.


21/lug/2014

Taboulé di Farro con Formaggio di Capra e Citronnette piccante alla Menta


Oggi diluvia, è fresco e forse non è la giornata adatta per un piatto così colorato e ricco di sapore, preparato in un giorno gioioso che sembra ormai tanto lontano.
Diluvia e io piango per osmosi, così magari fa un po’ meno male.
La ricetta te la lascio lo stesso, insieme a due parole sul vino fresco e brioso, a cui sempre ricorro quando preparo qualcosa di acidulo e un po’ piccante: ragiono per contrasto e scelgo la morbidezza di fiori bianchi e frutta gialla del Grillo delle Cantine Adamo Bio, intriso di profumi mediterranei, intenso e carico nel colore quanto bilanciato nel sapore, con quel caratteristico retrogusto di mandorle amare, che, ancora di più, mi fa pensare alla Sicilia.


Ingredienti per il Taboulé:
  • 8 pomodori da sugo piccolini (o 4 grandi)
  • 2 cipollotti rossi di Tropea
  • 2 cetrioli
  • 300 gr di cous cous di farro (Prometeo Urbino)
  • una presa di sale
  • 200 gr di formaggio di capra (Fior di Capra Amalattea)


Ingredienti per la citronnette alla menta:


Procedimento:

Monda i pomodori, le cipolle e il cetriolo e tagliali a cubotti.. Disponili in un’insalatiera, unisci il farro, il sale e pari peso d’acqua a temperatura ambiente. Lascia gonfiare, mentre prepari la citronnette: stempera il sale e il peperoncino nel succo di limone, aggiungi lo sciroppo di menta e mescola bene. Versa l’olio a filo, sbattendo con una forchetta per montare l’emulsione. Condisci il cous cous con la salsa alla menta e fai riposare per qualche ora, perché i sapori si “fondano” tra loro.
Solo al momento di servire, unisci il formaggio di capra dadolato.

18/lug/2014

Burrata alla Pizzaiola



Ho trovato questa ricetta su Sale&Pepe del mese scorso, in uno speciale dedicato alla mozzarella e agli altri latticini a pasta filata. Sinceramente non amo utilizzare questo tipo di prodotti in preparazioni complesse, li preferisco a crudo e il più possibile in purezza, ma questa “mozzarella alla pizzaiola” mi aveva colpita, al punto da farmi pensare che questa morbida crema di pomodori dolci e polposi (del resto, la tomato soup, anche durante l’inverno, è una delle mie vellutate preferite) meritasse addirittura la burrata, che, personalmente, considero la regina dei formaggi freschi.

Il procedimento, vedrai, è semplicissimo, io ho l’ho proposta quando ancora faceva freschino, quindi l’ho servita, come da ricetta originale, calda, ma, secondo me, anche a temperatura ambiente ha un suo perché, dato che la burrata è già di suo talmente scioglievole che, anche a freddo, si amalgamerà comunque al resto formando un composto morbidissimo.

Per questo piatto intriso di profumi mediterranei ho scelto uno dei grandi vini del nostro Sud, il Fiano di Avellino Le Grande delle Cantine Vinosia, un’esplosione entusiastica di profumi fruttati, che colpisce subito, a naso, per la preponderanza succosa del melone e del mango, con un ricordi di pesca gialla e qualche fiorellino dai toni mielati.
Al gusto si caratterizza per la sua freschezza equilibrata e la seducente rotondità, appena sbozzata da una lieve mineralità, che lo rende interessante.

Sicuramente nasce per i crostacei o per un aperitivo importante, ma è degno coronamento anche per i latticini freschi tipici del territorio, di cui asseconda l’acidità e sgrassa la pastosità.



Ingredienti:
  • 800 gr di pomodori perini
  • un filo d’olio extravergine d’oliva
  • una punta di zucchero
  • una presa di sale
  • una manciata di origano
  • 350 gr di burrata (Caseificio Pugliese)

Procedimento:
Lava i pomodori e tagliali a cubotti.
Scalda leggermente l’olio in una casseruola, unisci i pomodori, lo zucchero, il sale, l’origano e porta dolcemente a cottura, finché non avrai ottenuto un fondo cremoso, mantenendo, però, qualche pezzettone, per dare un po’ di consistenza.
Nel frattempo dadola la burrata.

Distribuisci il composto di pomodoro in quattro fondine e completa con la burrata, da mescolare delicatamente, in modo che fili un po’.

16/lug/2014

Delizia Svedese al Cioccolato



Perché ci sono momenti in cui 300 gr di burro e 200 gr di cioccolato sono l'unico modo per sfangarla.

Ingredienti:

Procedimento:
Monta le uova con lo zucchero finché non saranno gonfie e spumose.
Amalgama gli ingredienti in polvere, successivamente l’acqua e il burro fuso.
Versa il composto in una teglia da 40x30cm e cospargi tutta la superficie con il cioccolato grossolanamente spezzettato.

Inforna a 180° per circa 25 minuti, controllando l’effettiva cottura del dolce con uno stuzzicadenti. 

14/lug/2014

Spaghetti con Crema di Peperoni


Ecco, forse questa ricetta sembrerà troppo semplice o magari un po’ strana, con il peperone così, crudo, frullato con la panna da cucina, stavolta di soya, addirittura, ma è stato il primo piatto che ho cucinato per un uomo, un eone fa, una di quelle storie giovanili in cui giochi a fare la sposa per una sera e poi ti rendi conto che una sera va bene, ma tutte le sere non fa per te.
Insomma, questo ragazzo mi si presentò a casa (all’epoca vivevo nell’appartamento di Firenze dei miei genitori) con una cassetta di verdura del suo orto ed io lo trovai un regalo sublime, probabilmente anche adesso lo apprezzerei, ma non così tanto, insomma, ti invito a cena e non porti una bottiglia di vino? No, le zucchine. Va bene.
Comunque, mi affrettai a fare onore al presente, sbirciando di nascosto, mentre lui era in bagno, un libro di ricette di mia madre e imbastendo la cosa più rapida e indolore che riuscii a trovare, appunto questa pasta. Incredibilmente la trovò ottima. Se digerisci i peperoni crudi lo è davvero, altrimenti lascia perdere. In ogni caso è indispensabile prepararla all’ultimo momento o la verdura comincerà a rilasciare liquidi e sarà un disastro.

Se, come nel mio caso, al vino devi pensarci tu, scegline uno il più possibile fresco e non troppo aromatico, perfetto un classico Lugana DOC della Casa Vinicola Sartori, soavemente profumato di fiori chiari e frutta a polpa bianca, con una buona acidità e un accenno di sapidità, che lo rendono gradevolissimo sia come aperitivo, sia per accompagnare piatti leggeri a base vegetale. 



Ingredienti:


Procedimento:
Cuoci gli spaghetti secondo le istruzioni sulla confezione.

Nel frattempo monda i peperoni, tagliali a cubetti e tritali finemente. Aggiungi la crema, il sale e frulla ancora per ottenere un composto omogeneo, con cui condire la pasta. 

11/lug/2014

Medaglioni di Tofu e Alghe con Insalata di Cetriolo al Limone e Semi di Finocchio


Procedo con le ricette poco impegnative, nel tentativo di mangiare in modo sano senza affaticarmi troppo, che non è periodo.
Apprezzo particolarmente certi precotti vegan, anche se riconosco che non è come cucinare, ma credo che con l’accompagnamento di un’insalata particolare di tanto in tanto possano trovare posto anche in un foodblog.
A un abbinamento cetriolo/semi di finocchio non avevo mai pensato, ho trovato quest’idea in un libro di ricette estive carino, che ho comprato eoni fa a Metz, in un’altra vita. Il gusto, ça va sans dire, è molto fresco e si addice a quello un po’ salino delle alghe, un altro ingredienti che in cucina utilizzo troppo poco.

Potrà sembrare un controsenso suggerire in pendant a una ricetta semplice e salutare delle bollicine di pregio, ma in certi momenti non se ne può proprio fare a meno. Non che stia diventando un alcolista, ma un calice di Mezzaluna, il brut di Castelmontioni, da Pinot Nero e Chardonnay, con un tocco aromatico di Riesling, brioso e leggero, aiuta decisamente a sfangare certe impasse.


Ingredienti:

Procedimento:
Monda il cetriolo e taglialo a cubotti.
In una ciotolina, sciogli il sale nel succo di limone, aggiungi i semi di finocchio e lascia riposare per un paio d’ore.
Monda il cetriolo e taglialo a cubotti.
Aggiungi l’olio alla citronnette al finocchio precedentemente preparata e sbatti bene con una forchettina per emulsionare e gonfiare il composto. Utilizzalo per condire il cetriolo.
Cuoci i medaglioni secondo le istruzioni sulla confezione e servili con l’insalata di cetriolo.