12 set 2014

Festa del Latte a Malga Fane - Chapter One




Questo sarà il primo di una lunga serie di post in cui ti racconterò la mia esperienza in Val Pusteria, dove ho avuto il piacere di essere invitata dalla Federazione Latterie Alto Adige, a partecipare alla Festa del Latte, una due giorni tutta dedicata al mondo caseario, in una location fiabesca, il comprensorio di Malga Fane.
Oltre a permettermi di presenziare a questa golosa manifestazione, la Federazione ha avuto l’accortezza di coinvolgere me e gli altri blogger e giornalisti in una serie di eventi collaterali, che ci hanno consentito di avvicinarci alla cultura gastronomica e non solo di questa zona, così diversa dal resto dell’Italia, per storia e tradizioni.
La prima tappa della mia avventura è stata la Brimi, un moderno caseificio con sede a Varna (nei pressi di Bressanone), dove ho avuto la possibilità di visitare l’azienda e seguire passo passo la linea di produzione.





Brimi è nata nel 1969, dall’unione di due consorzi di malghe e, col tempo, si è specializzata nella lavorazione di formaggi freschi, nel rispetto di elevati standard.



Ad oggi, si tratta di una realtà moderna, in cui la gestione degli spazi, della luce e dei ritmi di lavoro denotano un’enorme rispetto per i dipendenti, che godono di ambienti confortevoli e, cosa da non trascurare, attraverso le grandi vetrate, di un panorama rigenerante.


Strano, forse, a dirsi, ma, come ho accennato poco sopra, le specialità dell’azienda sono le mozzarelle (recente la conquista di una versione senza lattosio, ottenuta con un particolare processo di lavorazione), la ricotta e altre ghiottonerie che puoi scoprire qui.
Potrebbero sembrare prodotti lontani dalla cultura gastronomica altoatesina (io almeno ne sono rimasta sorpresa), ma l’utilizzo dell’eccellente latte locale e un’attenzione tutta nordica all’osservanza di ferrei criteri qualitativi conferisce loro un’impronta inconfondibile.


Esperite le formalità “tecniche” del nostro ruolo di reporter, siamo stati premiati da un impegno più frivolo, la degustazione guidata dei vari tipi di mozzarelle e ricotte, per apprezzare le differenze tra le versioni classiche, le light, la linea bio, quella senza lattosio, particolari normalmente indistinguibili se non in presenza di prodotti di altissimo livello, ma, in questo caso, ben identificabili in termini di cremosità, sapidità, acidità e dolcezza.



Ma questo è solo l'inizio.

Stay tuned...





2 commenti:

elenuccia ha detto...

Anche io voglio una vista così dalla finestra del mio ufficio...

Elena Siano ha detto...

Arrivo in ritardo Sere ma ora mi godo post per post tutto il tuo racconto....a me i formaggi fanno impazzire!!!