28 lug 2008

Paprikache ungheresi a modo mio



Io in Ungheria sono stata un milione e mezzo di anni fa, quando il muro era crollato da poco e i paesi ex-oltrecortina rappresentavano ancora la tipica vacanza da studenti, perché tutto costava pochissimo.
Quando sono stata in Ungheria ero talmente al verde che compravo le scatolette al LIDL di Budapest e le mangiavo in camera. Ma riesco a ricordare una zuppa di gulash caldissima, mangiata in un giorno di pioggia, sopra il bastione dei pescatori, e una palacinka ripiena di noci e innaffiata di cioccolato fuso, con un violinista tzigano che strimpellava girandomi intorno, spero per lui non aspettandosi che gli dessi dei soldi.

In seguito ho provato spesso a riprodurre il gulash, i cevapcici e gli knodel e i risultati non sono mai stati malvagi, non fosse per l'assenza assoluta, in Italia, di paprika degna di tale nome.

Le paprikache originali richiedono l'agnello, ma io mi rifiuto di mangiare quelle povere bestioline, e aglio, ma sono allergica. Quindi ho modificato la ricetta per evitare crisi anafilattiche e di coscienza.

Ingredienti

  • 1/2 Kg di spezzatino
  • 1 cipolla
  • 2 pomodori
  • 1 peperone
  • 100 ml di panna acida o yogurt
  • sale
  • pepe
  • paprika

Per snaturare definitivamente questa ricetta, l'ho preparata in pentola a pressione. Un giorno, quando avrò un po' di tempo, parlerò un po' di quanto ami la pap e di quanto più sano sia cucinare con questo sistema.

Ho fatto soffriggere la cipolla in poco olio, aggiungendo acqua per farla appassire, poi ho aggiunto lo spezzatino e l'ho fatto rosolare da tutti i lati. Ho imparato a mie spese che questa operazione, che prima saltavo allegramente a pié pari, è fondamentale, affinché intorno alla carne si formi una "barriera" che limiti la dispersione dei liquidi in cottura e il tutto si mantenga morbido.

Ho aggiunto pomodori e peperone a dadini, sale, pepe, paprika e pochissima acqua, ho chiuso la pap e l'ho fatta andare per circa 20 minuti dal fischio. A cottura ultimata ho aggiunto la panna e ho lasciato addensare un po' il sugo che si era formato.

Questa preparazione è ottima servita con degli

Gnocchetti di farina e pangrattato

Mescolate 150 gr di pangrattato e 75 di farina con qualche cucchiaiata d'acqua, appena sufficiente a rendere l'impasto manipolabile. Formate delle palline e cuocetele come gnocchi


2 commenti:

blunotte ha detto...

un in bocca al lupo e benvenuta nel mondo delle blogghine.

Onde99 ha detto...

Grazie mille :-)
Sei gentilissima!