04 giu 2012

Pane di Lenticchie Rosse e Vitalbe con Masala e Erbe Profumate


Pane di Lenticchie Rosse e Vitalbe con Masala e Erbe Profumate

La stagione delle vitalbe volge ormai al termine. O forse no, può darsi che l'ondata di maltempo (mi sembra di essere una vecchia, in due post su 3 parlo del tempo) abbia ritardato la fioritura, preservando i germogli. Ti ricordo che, una volta che questi sono sbocciati, le cime non sono più commestibili, in quanto la clematis, quegli innocenti fiorellini bianchi e che spiccano sui rovi, è tossica. 
Se riesci a trovarne ancora, oltre che per la classicissima omelette, ottima se fai saltare prima le vitalbe con un po' di speck e grattugi abbondante pecorino nella pastella, puoi preparare questo "pane". Che in realtà è un polpettone, ma siccome era la terza volta nel giro di una settimana che facevo il polpettone (chiamandolo, alternativamente, pasticcio, crocchetta, pudding, gateau etc) ho scelto di tradurre alla lettera il titolo francese della ricetta, rinvenuta in un vecchio libro della Marabout, e presentarlo come pane di lenticchie.

Ingredienti:
Procedimento: 
Immergi le vitalbe in acqua fredda e porta a bollore: dal momento dell'ebollizione falle cuocere per 10 minuti, quindi scolale e saltale in una pentola capiente con abbondante olio extravergine. Aggiungi 2 prese di sale, le lenticchie e acqua a coprire. Porta le lenticchie a cottura, finché non saranno quasi disfatte e non avranno assorbito tutta l'acqua, formando una sorta di impasto con le vitalbe. Utilizzando la pentola a pressione, anziché il classico coccio da legumi, sarà più semplice ottenere questo risultato.
Unisci tutti gli altri ingredienti e mescola bene per amalgamare. Trasferisci il composto in uno stampo da plum cake foderato di carta speciale e cuoci in forno caldo, a 180°, per mezz'ora.

NB: in molte mi avete chiesto cosa siano le vitalbe. Si tratta di rampicanti parassiti che crescono prevalentemente attorcigliandosi attorno ai cespugli di rovi. Questa è l'immagine che più rende l'idea di come devono apparire le vitalbe al punto di maturazione corretto per essere raccolte. "Vitalba" è il nome scientifico, ma acquisiscono nomi diversi nelle varie zone d'Italia, prevalentemente vengono chiamate cime o vitose. 

19 commenti:

Federica ha detto...

Le vitalbe continuerò a sognarle, non ho neanche idea di come sia fatte oltre a non sapere dove cercarle. Che buono dev’essere questo pane così profumato. Un bacione, buona settimana

EVELIN ha detto...

Non vado matta per le lenticchie, nonostante facciano tanto bene!
Questo piatto in ogni caso ha un' aspetto invitante...forse un ottimo metodo x convincermi a mangiarle!?!?
ciao

Carolina ha detto...

Parlare del tempo è un chiaro segno di invecchiamento (nel nostro caso pure precoce), ma tranquilla pure io mi ritrovo a farlo con una certa frequenza. Invecchieremo insieme parlando del tempo e di cucina. Non male dai... ;)

dolci a ...gogo!!! ha detto...

Nemmeno io ho ben chiaro cosa siano le vitable ma il sapore e la bellezza di questo pane sano e profumatissimo mi è chiarissssimo!!Un bacione,Imma

Kittys Kitchen ha detto...

Ecco questa delle lenticchie proprio mi mancava, che sia pane polpettone gateaux e via discorrendo secondo me è buono davvero.
Invidia per le vitalbe che non ho mai provato.

eli ha detto...

Come si fa a non parlare del tempo? Qui a Milano è diventato talmente imprevedibile!
Oggi ad esempio sembra una giornata autunnale con l'umidità a mille.
E un polpettone di lenticchie oggi...ci sta proprio bene!!!!!

lucy ha detto...

devo fare anche io come te perche'ultimamente il polpettone spopola anche da me!mi piace lídea con le lenticchie rosse!

Micaela ha detto...

naaa, tu mi tenti sempre con queste vitalbe... non le troverò mai e mi resterà sempre il dubbio di come possano essere!

Manuela e Silvia ha detto...

Originale come sempre nelle tue ricette! Non conoscevamo le vitalbe, ma che gusto hanno? dolce o amaro? Particolare comunque lo sformato con anche la salsa di cipolle.
baci baci

Valentina ha detto...

una ricetta davvero particolare... e poi a me "piccola anemica" le lenticchie fanno bene assai ;-)

Isabeau ha detto...

Grazie per i consigli seppur temo che qui non se ne trovino...ma questo pane deve avere un profumo buonissimo...

raffy ha detto...

wow...solo a guardarlo mi viene proprio voglia di mangiarlo.. ma quante ne sai!!! complimenti!

Simo ha detto...

...cavolina, queste vitalbe mi incuriosiscono sempre più...
che pane profumatissimo!

Saretta ha detto...

Io avendo sempre la valigia in mano, non ho avuto modo di approfittare di queste delizie..magari mi arrangio con delle erbette , anche se è tutt'altra faccenda.Delziosa questa idea, qualsi nome gli si dia!bacione

Terry ha detto...

Meraviglioso!!! Se solo trovassi le vitalbe.. Ma tengombuona l'idea per qualche altra erbetta di campo! Brava come sempre!

Mau ha detto...

Io adoro le lenticchie, le vitalbe invece non saprei dove trovarle... Che dici ometto completamente o sostituisco?

Lefrancbuveur ha detto...

Anche se non ho idea dove poter trovare a Roma le vitalbe, mi piace proprio la tua ricetta! ;)

Daniela ha detto...

Molto originale questa ricetta.
Nemmeno io ho ben chiaro cosa siano le vitable ma il tuo pane è bellissimo e molto invitante. buona giornata Daniela.

pennaeforchetta ha detto...

Ma non sapevo che questi fiori si mangiassero! Li uso (quando li trovo e non sto correndo come una matta, ma ho un attimo di tempo e serenità) per fare delle coroncine di fiori per la mia bimba e la sua bambola.
E chi glielo dice ora che le coroncine finiscono nel pane?
:-D