19 giu 2013

Marmellata di Limoni al Miele e Gelsomino


Marmellata di Limoni al MIele e Gelsomino

Da quei fiori

sciolti

dalla luce della luna,
da quell’odore d’amore
esasperato,
immerso nella fragranza,
sorse
dall’albero del limone il giallo,
dal suo planetario
discesero i limoni sulla terra.

Tenera merce!

Si riempirono le costiere, i mercati,

di luce, di oro silvestre,
e aprimmo due metà
di miracolo,
acido congelato
che scorreva
dagli emisferi
di una stella,
e il liquore più intenso
della natura, intrasferibile,

vivo, irriducibile,

nacque dalla freschezza
del limone,
della sua casa fragrante,
dalla sua acida, segreta simmetria.

Verrines

Nel limone i coltelli

han tagliato

una piccola cattedrale
l’abside nascosto
aprì alla luce le acide vetrate
e in gocce
scivolarono i topazi,
gli altari,
la fresca architettura.

Così, quando la tua mano

impugna l’emisfero

del tagliato
limone sul tuo piatto,
un universo d’oro spargi,
una coppa gialla
con miracoli,
uno dei capezzoli profumati
del petto della terra,
il raggio della luce ch’è diventato frutta,
il fuoco minuto di un pianeta.

Pablo Neruda

Marmellata di Limoni al Miele e Gelsomino

Ingredienti:
Procedimento:
Almeno due giorni prima di preparare la marmellata lava bene i limoni, pratica su tutta la buccia dei forellini (anche utilizzando i rebbi di una forchetta) e immergili in acqua a coprire. Cambia l'acqua due volte al giorno, in questo modo eliminerai l'amaro e potrai utilizzare anche le bucce, per realizzare la tradizionale lemon marmelade all'inglese.
Taglia i limoni a fette e poi a cubotti non troppo piccoli e mettili in una pentola capiente con tutti gli altri ingredienti e cuoci a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto fino ad ottenere la consistenza desiderata.
Invasa bollente in barattoli pulitissimi (io li passo per un paio di minuti al microonde alla massima potenza per sterilizzarli), chiudili e tienili capovolti per cinque minuti, per far formare il sottovuoto. 

Verrines

Ho preferito non far precedere la ricetta dall'usuale introduzione, perché questa marmellata è così citrusy da poter essere descritta solo con le parole di chi a questo frutto, che tanto amo, ha dedicato un poema.
Come vedi, la percentuale di zucchero è molto bassa, si sente il profumo delicato del miele e del gelsomino, ma a prevalere è il gusto aspro del limone.
Se non sei amante del "dolce troppo dolce" è perfetta per illuminare d'ambra la prima colazione, spalmata su biscotti o sfoglie integrali, come le Croccavita Arol al muesli, ruvide e punteggiate di semini: fibre, pochi glucidi e via ogni senso di colpa per l'imminente prova costume, che poi a giudicare dal meteo sarà più che altro una prova impermeabile.
Se invece preferisci ingentilirla un po', puoi usarla per guarnire graziosamente delle delicate verrines di ricotta.
Avevo della ricotta fresca, di quelle a filatura un po' grossa, che profumava proprio di latte... non è  cosa facile da trovare in città, se lavori fino a sera tardi e il più delle volte fai la spesa di corsa in un centro commerciale, in orari pellegrini in cui i banchi del fresco sono ormai disadorni.
Non è cosa da rovesciare in un impasto, mescolata con altri ingredienti e da cuocere, non volevo usarla per "amalgamare", volevo affidare alla mia ricottina un ruolo da protagonista. 
L'idea di partenza era preparare la cassata, salvo accorgermi che il procedimento era un filo più lungo di quello che credevo, tipo quelle tre-quattro ore in più...
Mi sono risolta, quindi, in favore di alcune verrines, semplicissime da preparare (ci vuole solo un po' di pazienza per disporre gli strati con garbo) e che, come desideravo, lasciano quasi intatto il sapore della ricotta in purezza: l'ho mescolata con poca stevia e un po' di cocco, in onore del memorabile abbinamento che ti ho proposto qualche giorno fa, ho aggiunto delle ciliegie che avevo comprato la sera prima, un minuto prima che l'ambulante sbaraccasse, e, come sempre, per foderare il fondo delle verrines ho utilizzato un prodotto pronto (trovo complicato preparare un disco di pan di spagna già con l'idea di ridurlo in frantumi per fare una base).

012

Per richiamare l'aroma della crema di ricotta ho utilizzato delle fette sottili di OMamma al cocco, una decadente torta a quattro strati, che ho modellato sul fondo del bicchierino (l'impasto è molto morbido).
OMamma esiste anche in altri gusti (Cioccolato, Stracciatella, Agrumi e Tiramisu), così puoi anche scegliere quale si addice maggiormente al tuo dessert, se ne sfrutti un po' per ricavare le basi.

Marmellata di Limoni al Miele e Gelsomino

Ne è nato un dessert fresco e leggero, non troppo dolce, quasi un semifreddo.
A fianco una Benedektiner fruttatissima, la classica weisse molto bilanciata, non troppo amara, ma nemmeno pastosa, che ripulisce il palato dagli eccessi untuosi dei piatti bavaresi più tradizionali, ma che si presta anche al languore di una crema fresca che profuma d'estate.

Verrines

Ingredienti:
Procedimento:
Fodera le basi delle verrines con la torta, modellandola bene affinché copra tutto il fondo.
Lavora la ricotta con la stevia e il cocco fino a darle una consistenza cremosa.
Versane una metà sulle verrines, poggiavi sopra le ciliegie a metà, con la parte del taglio rivolta verso il basso e ricopri con la crema rimanente. 
Guarnisci con la marmellata di limoni.
Se non servi subito le verrines, puoi conservarle in frigo, coperte da un foglio di pellicola, per una giornata, ma ricordati di riportarle a temperatura ambiente prima di portarle in tavola.

16 commenti:

Carolina ha detto...

Non avrei potuto chiedere un inizio di giornata migliore... Ti adoro.
Buon mercoledì!

giulia pignatelli ha detto...

Buongiorno Serena!!! questo post è sconvolgente per quanto è bello!

Ely Mazzini ha detto...

Ciao Serena, tutto perfetto!!! Le foto, la poesia (grazie), la marmellata e poi il dolce...una vera delizia!!! Sei fantastica!!!
Bacioni, buona giornata...

Manuela e Silvia ha detto...

Ciao! freschissimo il post di oggi e la marmellata è una delle migliori per la stagione :)
bacioni

Dolci a gogo ha detto...

Che post da favola tesoro, la poesia, la marmellata e il dolce finale..uuna sinfonia di classe, freschezza e dolcezza!!Bacioni,Imma

Simo ha detto...

meraviglioso questo post mia cara....e favolosa anche la marmellata (io adoro l'aspro degli agrumi!), per non parlare poi delle verrines............
ti abbraccio forte

elenuccia ha detto...

Che belle foto Sere, sono rimasta incantata. E la marmellata deve essere favolosa, adoro la marmellata di limoni ma non la faccio mai perche' qua non si trovano buoni come quelli del sud

raffy ha detto...

sono senza parole... sono estasiata da questi profumi e sapori che hai prodotto... complimenti...

Ketty Valenti ha detto...

Wow P.Neruda fa sempre un certo effetto.
Ottima la tua marmellata,davvero ottima,complimenti!
Z&C

Ale ha detto...

sere ma che meraviglia hai preparato....sempre un vuolcano d'ideee tu! complimenti cara, bravissima...quanto vorrei assaggiare!

Ileana Pavone ha detto...

Dalla marmellata al dessert tutto delizioso, con l'aroma di gelsomino poi dev'essere fantastica!

La cucina di Molly ha detto...

Mmmm...che dessert delizioso, immagino il profumo con la marmellata di limoni! Un abbraccio!

sississima ha detto...

mi hanno regalato dei limoni biologici, ora so che fine faranno!! Un abbraccio SILVIA

MilenaSt ha detto...

Di recente "mi sono convertita" ai dolci non troppo dolci, quindi saprei ben apprezzare le tue verrines ....

lucy ha detto...

il profumo dell'estate è con il limone, dona freschezza e gusto.buonissime le verrine!

Elena ha detto...

Penso che appena saro' sotto il mio albero di limoni avro' un gran da fare...quelli confit, la torta in cui si bucherellano prima le bucce..e poi questa marmellata...che carine queste coppette..un'alternativa al gelato...