28 mar 2014

Bourguignonne. Semplicemente.


Questa è stata la mia prima bourguignonne, ma adesso che mi rendo conto di quanto sia facile e rapido realizzare un’ottima “fondue de boeuf” so che diventerà il mio piatto principe, soprattutto per le cene tra amici, quelle in cui già le altre portate mi impegnano abbastanza da rendere ragionevole la facilitazione di almeno una preparazione. Certo, ci vuole un po’ di confidenza per mangiare dalla stessa casseruola: come la fonduta, la bourguignonne crea una certa convivialità, quindi non mi azzarderei a proporla in un’occasione formale, ma per degli ospiti con cui si è abbastanza intimi o, perché no, per un incontro galante, credo possa essere una formula vincente.
Servono solo degli ingredienti di base eccellenti, il resto si compie da solo, al momento, con la complicità della fiammella che guizza sotto la cocotte.
A proposito, un set da fonduta come si deve, mi riferisco a quelli in ghisa, che vanno sia sul gas che sul fornellino da tavola, non a quelli da grande distribuzione, è un investimento non troppo economico, ma ti salverà la vita in così tante occasioni che sarai lieta di averlo fatto.


Se hai intenzione di preparare una bouirguignonne, un’altra spesa che devi mettere in conto è il vino, non servirla, per carità, con un prodotto scadente o mal assortito. Ovviamente l’abbinamento tradizionale è con il Burgundy, io, però, reduce da una lezione sui vini friulani, ho arrischiato quello con il Refosco dal Peduncolo Rosso Aquila del Torre, una varietà che, peraltro, non avevo mai degustato. Un salto nel buio, quindi, ma anche un successo: il Refosco “At” proviene da vitigni che affondano le radici nella particolare zona delle marne friulane, sedimentazioni rocciose, che, come accade anche in altre regioni, favoriscono la produzione di vini molto eleganti e longevi. All’esame olfattivo risulta intenso e molto “pulito”, con note vinose e di bacche scure, che virano pian piano alla carnalità della viola e alla risolutezza delle spezie amare, in particolare la radice di cannella, al gusto è asciutto, con un tannino aristocratico, ma non imperioso, che lo sposa particolarmente bene con preparazioni di carne importanti, ma non particolarmente succulente, come questa.


Ingredienti:

Procedimento:
Innanzitutto fatti dare dal macellaio un buon taglio di carne, il più possibile privo di grasso e fibre nervose.
Taglialo in cubotti di circa un cm per lato o anche un po’ più grandi se prediligi una cottura al sangue. Io li avevo fatti più piccoli, ma poi servirsi diventa un po’ laborioso.
Condisci la carne con la metà delle spezie per BBQ, il pepe, le bacche di ginepro schiacciate, il kummel, bagna con il vino e lasciala marinare almeno 8 ore.
Disponi la metà della mayonese in una ciotolina, mescola l’altra metà con il resto delle spezie per BBQ e versa anche questo composto in una vaschetta.
La salsa tartara che ti ho suggerito è già perfetta così e ti sconsiglio di aggiungere altro.
Lavora i formaggini con lo yogurt e l’erba cipollina tagliuzzata con le forbici.
Scola la carne dalla marinata e tamponala leggermente, per assorbire il vino in eccesso.
Nella cocotte da fondue, porta a ebollizione l’olio di arachidi, quindi trasferiscilo sul fornelletto da tavola.
La bouirguignonne si mangia semplicemente infilzando i bocconcini con le apposite forchettine e immergendoli nell’olio bollente fino alla cottura desiderata, accompagnati dalle salsine che ti ho indicato o altre a tuo piacere.



Con questa ricetta partecipo al contest Ricette d’Altri Tempi 


 indetto da Cascina San Cassiano

7 commenti:

Dolci a gogo ha detto...

Adoro questo piatto tesoro e di solito l'gho sempre preparato in tegame invece nella tua versione con la fonduta non ancora mi è capitato di prepararla eppure ho anche tutta l'attrezzatura:D!!Un bacione e felice weekend cara e per la mail, va abbastnza bene ma va...anche se resta sempre un fondo di malinconia nella mia vita..!!Un abbraccio
Imma

CONTROTUTTI ha detto...

ci siamo persi nei profumi dei racconti del vino, una cena intima per pochi specialissimi amici e la tua bourguignonne è perfetta

elenuccia ha detto...

Dato la mia natura un po' da orso, l'investimento risulterebbe troppo costoso rispetto al numero di volte in cui lo utilizzerei. Non è che i miei inviti a cena siano così numerosi ;-)
L'ho gustata due volte in svizzera ed era veramente deliziosa, ero con amici e devo dire che ci siamo divertiti molto a "pucciare" tutti insieme nell'olio.
Un abbraccio e buon weekend

PS: la prima foto è stupenda, me ne sono innamorata follemente

Claudette ha detto...

E' un piatto divertente, con un unico difetto: la puzza di fritto che si diffonde per casa e non si limita alla cucina - come succede quando si frigge di solito - ma aleggia poi in sala da pranzo....
Claudette

Manuela e Silvia ha detto...

Ciao! eh ci vuole grande abilità per preparare una buguignonne come si deve! insomma, selezionare la carne più adatta e preparare le giuste salsine di accompagnamento...
E poi, naturalmente, la compagnia di buoni amici, che è un pò quello che rende speciali questo tipo di preparazioni.
Ci sembra che nel tuo post gli ingredienti ci siano tutti ;)
Bravissima come sempre!!
un bacione

lucy ha detto...

semplicemente mica tanto...ci vuole preparazione e abilità e fa tanto social.mi piace!!

Blogger ha detto...

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