17 set 2014

Festa del Latte a Malga Fane - Chapter II



Eccoci alla seconda tappa della mia esperienza altoatesina: dopo la visita alla Brimi e un po’ di relax nel comfort dell’hotel (lo sbalorditivo Falkensteinerhof di Valles… la Federazione non ci ha negato proprio niente), siamo stati depositati nell’incantevole Vandoies di Sopra, per una cena gourmet al ristorante La Passion, una bomboniera di 5 tavoli racchiusa in una Stube cinquecentesca, che propone cucina tipica tirolese rivisitata in chiave glamour dallo chef stellato Wolfgang Kerschbaumer. 


A impreziosire l’aperitivo a base di raffinate bollicine trentine, i locali interni si affacciano su un giardino riparato da un lussureggiante pergolato di vite, dal quale tentennano grappoli rigonfi di uva bianca.  


Sorseggiamo il nostro Metodo Classico scambiando una vivace chiacchierata con i proprietari del ristorante, disponibilissimi, e con il resto dell’allegra brigata formatasi quando ci raggiungono anche i referenti della Federazione, che, per tutta la durata della cena, ci intratterranno con una conversazione interessantissima sulle tradizioni locali e su come queste felicemente si conciliano con la loro quotidianità di lavoratori, padri e madri del XXI secolo. 

La cena si apre con un carpaccio di trota affumicata cosparsa di freschissime verdure al balsamico 


e un’insalata di bollito tenerissimo, che ho mangiato molto volentieri, anche se, normalmente, non vado matta per questo tipo di preparazioni. 


Il primo piatto prende spunto dalla più affermata cultura culinaria tirolese, gli schlutzkrapfen, particolari ravioli a base di farina di segale, ripieni di ricotta e spinaci, ma reinterpretati in veste atipica, con un condimento a base di fagioli mungo. 


Segue un filetto di manzo delizioso, irrorato di una spessa salsa al brandy e contornato di ortaggi saltati.


E infine, per dessert, uno spumoso soufflée di ricotta in salsa di lamponi e granella di pistacchi, un capolavoro così leggero da avvolgerci in una nuvola, che ci trasporta sereni verso un sonno ristoratore, indispensabile a prepararci per l’intensa giornata che ci attende, all'indomani, in vetta.



4 commenti:

Dolci a gogo ha detto...

Un menu invitantissimo tesoro mi piace tanto e mi piace proprio l'aria che si respira in questi posti....è un pò lontano da me ma il tirolo mi affascina moltissimo e un giorno voglio proprio visitarlo e assaggiare la cucina meravigliosa del posto!!Bacioni,Imma

Valentina Spinetti ha detto...

Sere, ma che meraviglia!
Grazie per condividere con noi questi momenti :-)))

eli ha detto...

questo menù è delizioso! Mi incuriosisce l'insalata di bollito...com'era condita?

Elena Siano ha detto...

Vi hanno praticamente coccolato.....menu' stellato....non c'e' che dire.......mmmmmm.......