11 giu 2015

Di Supertuscan, Sommelier Famosi e Didattica fuori dagli Schemi

Riemergo dal silenzio in cui, da qualche settimana, stagna il mio blog, causa trasloco, con relativo imballaggio di tutte le mie pignatte e i miei props, per parlarti di una parentesi piacevole che mi sono concessa ieri, partecipando a un tasting presso l’Enoscuola di Luca Gardini, dedicato ai prodotti di punta del Castello del Terriccio, storica tenuta del pisano, affermatasi, però, in ambito vinicolo solo da una trentina d’anni.

Il Castello del Terriccio nasce, infatti, come struttura difensiva, per vocarsi, poi, a partire dal ‘700 alla produzione cerealicola, olearia e, solo in piccola parte, vinicola. E’solo negli anni ’80 che il numero di ettari vitati, destinati alla realizzazione di etichette di pregio, viene più che raddoppiato, con l’introduzione di ceppi internazionali, che vanno ad affiancarsi al tradizionale Sangiovese.
La maggior parte del lavoro si svolge in vigna, attraverso un abbattimento della produzione e a un’accurata selezione dei grappoli all’atto della vendemmia. Ogni varietà viene raccolta al momento più opportuno e lavorata separatamente, per procedere, solo successivamente, a un assemblaggio, prima della sosta in barriques di allier di primo passaggio, altro tratto distintivo dell’azienda, che, per la produzione di rossi, si rifà alla tradizione bordolese.

L’approccio dell’ Enoscuola  è assolutamente innovativo: ogni incontro si svolge in forma colloquiale, senza classismi o snobismi intellettuali, i docenti si riconoscono unicamente per le vaste competenze, ma si rapportano agli ospiti con garbo e disponibilità al confronto, stimolando la discussione anche tra i partecipanti.

Il primo vino in degustazione è il Con Vento 2013, così chiamato per la particolare esposizione alle correnti dell’area in cui i vitigni di Sauvignon e Viognier con cui viene prodotto sono coltivati. Il Sauvignon si avverte al naso, ma non manca il tocco cipriato del Viognier. Anche in bocca si conferma la fedeltà al varietale, nella sapidità e nel finale ammandorlato. Gli abbinamenti proposti e discussi sono quelli più classici, dal pesce a cottura breve al vitello tonnato.

Dopo questa partenza sciolta, passiamo ai rossi importanti: il Tassinaia 2009, che deve il suo nome al terreno roccioso su cui crescono gli impianti di Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese che si utilizzano per la sua realizzazione. Il lungo passaggio in allier non compromette la franchezza del frutto rosso e la buona freschezza, semplicemente li ammorbidisce con note di cioccolato e liquirizia, che lo rendono particolarmente indicato (anche questo è stato appurato attraverso una gradevole discussione con i docenti) alla selvaggina da piuma grigliata.

L’etichetta gioiello dell’azienda è il Lupicaia, di cui degustiamo sempre il 2009, che rende onore alle colline circostanti la tenuta, da cui, talvolta, era possibile i lupi. La produzione del  Lupicaia si basa su una selezione rigorosissima dei grappoli di Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot, vinificati separatamente e assemblati in seguito, prima di una lunga sosta in barriques nuove. Paradossalmente, sono proprio la complessità dei suoi profumi di cassis, amarena, spezie, senza dimenticare la nota balsamica, e la potenza della sua struttura a renderlo immediato, nelle sue lusinghe di velluto. Concordiamo tutti che la selvaggina in dolce e forte è il matrimonio perfetto.

Chiudiamo in bellezza con un Castello del Terriccio 2008, sontuoso taglio di Syrah, Petit Verdot e altri vitigni a bacca rossa, affinati in allier di primo passaggio. Il naso è pulito, ma complesso, vi si riconoscono le note di pepe nero del Syrah e quelle balsamiche del Petit Verdot, l’ingresso in bocca è cremoso, ma in un secondo momento un tannino setoso si apre a dargli spalla, con un lungo finale di erbe profumate, sulla scia del quale ci salutiamo, già impazienti di scoprire quali saranno le prossime etichette che l’ Enoscuola sceglierà per noi.

9 commenti:

Manuela e Silvia ha detto...

Non solo ricette, ma anche utili informazioni....quanto ci piace il tuo blog :-)

Enoscuola ha detto...

Cara Serena, grazie mille per aver partecipato al nostro tasting e per averlo raccontato sul tuo blog, cogliendo in pieno quello che vuole essere l'approccio al mondo del vino dell'Enoscuola. Speriamo di averti di nuovo nostra ospite! Lo staff dell'Enoscuola

Elena Siano ha detto...

Bentornata Sere...ti sei concessa una meritata superserata tr bei vini dopo le fatiche...grazie per aver condiviso l'esperienza...un abbraccio!!!

Francesca Labate ha detto...

ti leggo sempre con interesse, non solo consigli e ricette...
che fine hanno fatto i tuoi animaletti?

Valentina Spinetti ha detto...

ma brava!!! Ho visto che ti stai appassionando sempre più al mondo nobile dei vini.....e ti vedo davvero molto portata, è sempre bello e positivo dar sfogo alle proprie passioni! Un super abbraccio cara!

lora ha detto...

Il tuo blog è davvero grande, vengo su ogni giorno e ogni volta trovo qualcosa che mi si addice. Questo blog ha un sacco di simpatia e un caloroso benvenuto
Grazie mille

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telephone gay ha detto...

Non ho intenzione di originalità ma il vostro blog è così buono non si può dire altro che GRAZIE!

CONTROTUTTI ha detto...

quante info utili, che bello tornare a leggerti!

sississima ha detto...

interessante questa recensione, complimenti! Un abbraccio SILVIA