28 ago 2015

Tabulè con Tonno e Biyori Gari


Annunciazione annunciazione, sto per diventare la regina del bluff.

Qui nessuno si è accorto che sto proponendo gli stessi piatti di 8 anni fa, limitandomi ad aggiungere uno o due tocchi di classe: in questo caso il biyori gari va a impreziosire uno stupido tabulè, una ricetta che credo di aver già postato tipo nel 2007, corredata da una foto scattata con una compatta della Kodak, commovente nella sua bruttezza. Non andarla a ricercare, ti prego.


Comunque, sostanzialmente, volevo raccontare che il giorno che stavo preparando questo cous cous sono uscita un attimo in corte in baby doll a fumare una sigaretta e un colpo di vento ha chiuso la porta di casa. Ovviamente i baby doll sono privi di tasche e io ero senza chiavi.

Sono rimasta due ore sotto il sole coperta da un brandello di raso bianco ad aspettare che mi venisse un’idea. Alla fine sono salita sul tetto, ho smontato il lucernario e ho dato una voce al figlio dei vicini perché si calasse giù per i 4 metri che separano il lucernario dal pavimento (ho i soffitti alti), tanto comunque i vicini di figli ne hanno due e io avevo gente a cena, non potevo passare il resto del pomeriggio a polleggiare mezza nuda.


Dopo questa esperienza il tabulè era il minimo che mi meritassi per riprendermi dallo shock e francamente, dato che ormai mezza Soffiano mi aveva visto in tenuta da cortigiana, non potevo lasciarmi scappare l’occasione di completare questo quadretto decadente con una bottiglia di bianco ghiacciato. Mai scelta fu più centrata del Sintonia di Vinosia, scaturito dai terreni vulcanici in cui Fiano e Greco si scontrano in un match appassionante che si conclude in perfetto equilibrio tra la raffinatezza del primo e l’impeto del secondo. I profumi lascivi di frutta esotica cedono gradualmente il posto alla pietra focaia, dono della naturale ricchezza di minerali del suolo, che si ripercuote anche sul palato nella sapidità e nella freschezza disinvolta.


Ingredienti:


Procedimento:
Prepara il cous cous secondo le istruzioni sulla confezione, io per condirlo ho utilizzato il sale alla menta e ho recuperato l’olio di conservazione del tonno, perché qui soldi da buttare non ce ne sono.

Mentre attendi che il cous cous si gonfi, monda e affetta finemente le cipolle, dadola i pomodori e rompi un po’ i filetti di tonno, con una forchetta, senza sbriciolarli. Mescola il tutto con il biyori gari e il cous cous ormai pronto e fai riposare qualche ora prima di servire. 

3 commenti:

speedy70 ha detto...

Quanto mi piacciono questi gustosi piatti unici, brava!!!!

Claudette ha detto...

Ma io otto anni fa non ero ancora entrata nella tua cucina... quindi per me sono tutte novità!
Claudette

Blogger ha detto...

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