25 set 2015

Strozzapreti con Pesto di Cicorietta ai Semi di Girasole e Caprino con concassée di Strolghino


Stanotte, per la prima volta da molti mesi, ho avuto freddo e anche se stasera vado a una festa di fine estate, secondo me siamo già un pezzo avanti verso l’autunno.
Ieri sera ho mangiato la mia, credo, per quest’anno, ultima insalata di pomodori, con salsa di yogurt, origano e peperoncino, pucciandoci golosamente del pane croccante... ma è stato solo un addio, il mio pensiero era tutto al futuro, alle zuppe cremose, ai gratin di verdure con la crosticina sbruciacchiata perché mi sono distratta a guardare la pioggia e li ho dimenticati in forno, al formaggio grigliato, alle torte di mele...
Anche il tono dei miei primi piatti cambia un po’… tendenzialmente preferisco le insalate di pasta, quelle da mangiare fredde, perché le preparazioni che richiedono troppe operazioni da svolgere rapidamente e all’ultimo momento prima di mettersi a tavola, pena la cattiva riuscita del piatto, mi snervano, io prima di mangiare ho bisogno di stare seduta :)

Però durante l’inverno non posso postare la pasta con la maionese e il condipasta, allora mi sforzo di pensare a qualcosa per il blog, anche, se in definitiva, sono tutte varianti sul tema “pesto”.


Questo è con la cicorietta selvatica, ma puoi usare una qualsiasi delle ultime erbette amare che si trovano nei campi, e una concassée di strolghino, diciamo una variante di mezza stagione al classico “cavolo nero e salsicce” che tra un mesetto comincerà a spadroneggiare in tavola, almeno in Toscana, immancabilmente accompagnato da un Colli Fiorentini, più morbido del Chianti Classico…
La mia versione settembrina si sposa bene con un BardolinoChiaretto DOC della Casa Vinicola Sartori, un evergreen della tavola quotidiana veronese, realizzato a partire da un blend bilanciato tra i vitigni tipici della Valpolicella, con il metodo del “rosé di una notte”:  una breve sosta sulle bucce, a cui segue la vinificazione in bianco. Ne risulta un prodotto delicato, caratterizzato al naso da un frutto leggero, a cui si sovrappone, però, quasi subito, una mineralità discreta, che, in pendant con il suo garbato color aragosta, ricorda un po’ il tramonto sul mare. 


Ingredienti:

Procedimento:
Scotta la cicoria per 10 minuti in acqua bollente, scolala e lasciala raffreddare.
Tosta in padella i semi di girasole finché non cominceranno a scoppiettare e frullali a piccoli colpi di mixer con la cicoria, la caciotta a cubetti, il sale e l’olio necessario a mantenere fluido il composto.
Dadola minutamente lo strolghino e passa anch’esso in padella per rosolarlo.
Cuoci gli strozzapreti secondo le istruzioni sulla confezione e condiscili con il pesto di cicorie e sormonta ogni porzione con abbondante strolghino tostato.

5 commenti:

Simo ha detto...

uhm Sere, mi prendi un po' alla sprovvista...nel senso che non so come sia la cicorietta selvatica (io con le cicorie ho sempre qualche problemuccio...se hai letto il mio ebook lo saprai, eheheheh ;) )
Comunque a vederl nel piatto questo pesto fa una gola, ma una gola....
Baci cara e buon fine settimana

speedy70 ha detto...

Ma che piattino invitante cara, mi stuzzichi sempre, bravissima!!!!

lucy ha detto...

amo il sole e il caldo però ti dirò che non disdegno il pensiero delle zuppette calde e soprattutto dei nuovi sapori.ottimo il sugo e poi amo i semi di girasole!!

Elena Siano ha detto...

Un pesto speciale...certo qui trovare erbette di campo non è proprio facile ma penso ad un pesto al basilico con aggiunta di strolghino...chissà...

gay telephone ha detto...

Grazie per il bene writeup. E 'infatti stato un divertimento conto di esso. Guardate avanzato lontano aggiunto gradevole da voi! A proposito, come potremmo comunicare?