14 feb 2017

Rocher Bianchi alla Mandorla, con Granella di Nocciole e Sciroppo d'Acero



Non mi piace chi non sopporta (o dichiara di non sopportare) San Valentino. E non è una presa di posizione opportunista o condiscendente. Non amavo il Carnevale da bambina, quando mi sarei potuta travestire, e non lo amo ora, non mi sono mai divertita per l’ultimo dell’anno in gioventù, quando mi sarei potuta sballare, e, adesso che ho l’età per permettermi di non uniformarmi, lo snobbo,ma  San Valentino, che sia o meno una festa commerciale, importata dall’impero del consumismo o quello che vi pare, mi è sempre piaciuto, anche da single. Mi piace il concetto che esista un giorno dedicato agli innamorati e a chiunque si voglia bene (lo scorso anno l’ho festeggiato con un gruppo di cari amici) e sono convinta che chi adduce la scusa in base alla quale non servono santi, ricorrenze o anniversari per celebrare qualcosa e che ogni giorno dev’essere buono per valorizzare ciò che abbiamo, in realtà non lo fa né per le feste comandate né mai.


Siamo tutti d’accordo che ristoranti, fiorai e cioccolaterie ci speculano su, ma se si hanno soldi da spendere non vedo perché non farlo, mentre se non si hanno e si ha poco tempo, ci sono questi tartufini bianchi rapidissimi da preparare e intensamente profumati di mandorla, da sempre simbolo dell’amore. 


E per un brindisi, che sia complice come un pas à deux, o festoso e conviviale, una bollicina da dessert, genere che troppo spesso trascuro, forse perché lo collego automaticamente a quei brutti spumanti augurali che si stappano per Natale, scegliendoli da quelli dell’anno precedente, senza tenere presente che questa tipologia di vino, non è particolarmente longeva: per mantenere alto il residuo zuccherino la fermentazione viene arrestata, permettendo, così, di contenere il tasso alcolico e ottenendo un prodotto fresco e gradevole. Il Quintessenza Dolce di Medici Ermete è una malvasia di Candia spumantizzata si caratterizza per un perlage fine ed elegante, che sprigiona profumi di moscato, seguiti da quelli più suadenti di arancia e albicocca candita e mandorla. In bocca è, ovviamente, dolce, ma la buona acidità ne assicura la raffinatezza. E’indubbiamente l’ideale accompagnamento per un dessert cremoso o per la pasticceria secca, ma, personalmente, non lo disdegno nemmeno servito ben freddo, come leggero aperitivo, da sorseggiare sotto il portico, in una di quelle serate estive che, per fortuna, sembrano avvicinarsi sempre più.


Ingredienti

  • 50 gr di biscotti al caramello
  • 150 gr di panbrioche
  • un cucchiaino di distillato di nocciole (Haselnussgeist Roner)
  • 100 gr di crema di mandorle (Vis)
  • 3 cucchiai di sciroppo d’acero
  • 50 gr di granella di nocciole (Eurocompany)

Procedimento:
Polverizza i biscotti e il panbrioche, quindi aggiungi il liquore e la crema di mandorle indicata o il quantitativo sufficiente ad ottenere un impasto lavorabile con le mani (la dose di crema necessaria è approssimativa, perché tutto dipende dalla consistenza della brioche utilizzata).
Forma delle piccole sfere, più o meno delle dimensioni di una noce, passale nello sciroppo d’acero e rivestile di granella di nocciole.
Disponile in graziosi minipirottini o su un vassoio e conserva in frigo fino a circa 10 minuti prima di servire.

8 commenti:

Manu ha detto...

Immagino che uno tiri l'altro!!!
Che buoni!!
Un abbraccio

voyance gratuite email ha detto...

Non ho intenzione di originalità ma il vostro blog è così buono non si può dire qualcosa di diverso da GRAZIE!

Ely Valsecchi ha detto...

Devono essere deliziosi, davvero non penso me ne basterebbe uno e neanche due :-) poi con un buon vino direi che siamo a cavallo! Un bacione

lucy ha detto...

una vera delizia da finire uno dietro l'altro

Simo ha detto...

Sulla festa di San Valentino la penso diversamente da te...però sulla bontà di questi tartufini concordo alla grande!
Un abbraccio Sere

elenuccia ha detto...

Bah sulla festa di San Valentino sono democratica, chi vuole festeggiare lo faccia, chi non lo vuole non lo faccia. L'importante è che non si pretenda che gli altri si uniformino ai "canoni comuni"...che è un modo elegante per dire fate quello che vi pare ma non rompetemi le scatole :-)
Questi dolcettini devono essere alquanto diabolici, se cominci non ti fermi più

susane ha detto...

Congratulazioni per il tuo sito meraviglioso! Congratulazioni e buona fortuna!

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Elena Siano ha detto...

Mi son persa un bel po' di ricette questo periodo...ma posso recuperare!!! Preparerò questo bocconcini per il compleanno di mia mamma....☺