
A dir la verità già i peperoni ripieni di per sé erano un esperimento, perché non li avevo mai fatti... Ma la ricetta che ho, dal libro "Verdure" di Lisa Biondi, prevedeva 1 ora e mezzo di cottura in forno!!! Siamo impazziti? E il risparmio energetico? E l'inquinamento? E la temperatura esterna di 40 gradi dopo il tramonto? Ho girovagato un po' su internet alla ricerca di altre ricette, per vedere quanto tempo li facevano cuocere, ma tutte li arrostivano prima sulla griglia, li spellavano... Non mi piace spellare le verdure: la buccia è la parte più ricca di fibre e vitamine. "L'amaro tienlo caro" diceva infatti la mia bisnonna, proprietaria di un hotel che vantava la migliore cucina della riviera, che come tutte le bisnonne proprietarie di hotel che vantano la migliore cucina della riviera, la sapeva lunga.
Alla fine ho trovato una ricetta che proponeva la cottura in pentola a pressione e mi sono decisa per questa.
Ieri mattina alle alle 6.00 ho preparato il ripieno. Comincio a somigliare alla mia prozia di Catanzaro che si alzava alle 5, lavava i pavimenti e poi cominciava a sbucciare le melanzane. Alle 8.30 sedeva alla cattedra con le unghie viola e spiegava le tabelline. O alla mia dirimpettaia, che quando apro la finestra al mattino, invece di sentire odore di caffè, vengo investita da quello dello spezzatino di cinghiale, anche in Agosto. Devo ancora capire se soffro di insonnia o di demenza senile.

Ingredienti
- 5 peperoni
- 1 melanzana piccola
- 3 cucchiaiate di olive verdi snocciolate
- 100 gr di tonno
- 30 gr di capperi
- 2 acciughe sott'olio
- basilico
- olio
- aceto
- sale
Procedimento
Per questa ricetta ho fatto trottare la pap: soprattutto in estate, è comodissimo non dover stare a mescolare, rimestare, controllare che i cibi non si attacchino... si rovescia tutto nella pentola si chiude e ci si dedica ad altro.
Si versa un filo d'olio sul fondo, si lasciano tostare appena la melanzana a cubotti e un peperone tagliato in falde e le olive. Si aggiunge mezzo bicchiere di aceto e si chiude la pap, calcolando 10 minuti dal fischio.
Si frullano le verdure cotte con il resto degli ingredienti, tranne i 4 peperoni rimasti, che vanno tagliati a metà, ripuliti del torsolo e farciti con il ripieno.
Si versa ancora poco olio sul fondo della pap e si dispongono i peperoni. Quelli che non entravano li ho sovrapposti agli altri: la pap cuoce grazie al vapore e al calore che si forma al suo interno, quindi non fa differenze tra gli strati. Si aggiunge un bicchiere d'acqua, un dado e si lascia andare per venti minuti dal fischio.
Si tolgono i peperoni dalla pentola, si dispongono su un vassoio e si irrorano col fondo di cottura, da far restringere un po' con l'aiuto di un cucchiaio di farina. Non avendo lavato la pap dopo aver cotto le verdure del ripieno, il mio sughino aveva preso un delizioso gusto di aceto, che si armonizzava in maniera eccellente con il resto della preparazione.





