20 mag 2011

Cavatelli con Pomodorini e Cacioricotta

Cavatelli con Pomodorini e Cacioricotta

Confessione n° 3: a 25 anni ho lasciato un posto a tempo indeterminato e un fidanzato fisso per fare la hostess al giro d'Italia. Ho passato un mese a seguito dei ciclisti distribuendo sorrisi e gadget. Un mese del quale, sono sincera, ho un ricordo piuttosto nebuloso e non chiedetemi perché :-)
Si dormiva pochissimo e si mangiava ancora meno e ancora peggio, gli alberghi erano pessimi e facevano a a gare per risparmiare il più possibile sul vitto. Certo, a 25 anni si cercano altri tipi di soddisfazioni, quindi non posso negare di essermi molto divertita, al punto di aver trascorso più di un anno a baracamenarmi tra lavoretti di questo tipo. Non starò a dirvi che è stata un'esperienza che è stato giusto fare a quell'età, perché poi sono cose che non si possono ripetere etc. Sinceramente partirei anche ora: non avete anche voi, talvolta, bisogno di una scossa?
Tutto questo preambolo per dirvi che l'unica cena che ricordo con vero piacere la consumai all'inizio del tour, in un hotel, mi sembra, a Potenza o dintorni, dove ci servirono un primo piatto buonissimo, con un sugo di pomodoro celestiale e tanto formaggio. Era stata una giornata pesante, ero stanca, affamata e forse un filo nostalgica nei confronti di quella stabilità a cui avevo appena rinunciato in cerca di chissà cosa. Eravamo, ciononostante, tutti allegri e ciarlieri e non sapete che soddisfazione, a metà serata, sentirmi chiamare dall'ingresso del ristorante, girarmi e vedermi davanti... beh, non sto a dirvi quale famoso ciclista, che avevo conosciuto qualche tempo prima, a una competizione locale di beneficienza e che era venuto a salutarmi, sotto gli occhi increduli del resto dello staff. Per una serata sono stata anch'io "una ragazza popolare" :-)
Ho passato anni a cercare di replicare quella deliziosa pasta al pomodoro, che detta così sembra una ricetta semplice, ma che ai tempi mi era sembrata tanto speciale e che, a conti fatti, tanto semplice non è, perché farla bene, senza che sembri una cosa tirata via, tanto per mettere qualcosa in tavola, non mi riesce quasi mai... certo, riprodurre il sapore dei vent'anni e della spensieratezza non è facile, ma forse stavolta ho trovato la quadra e vi giuro che era così buona che il titolo, la descrizione del procedimento e la foto non le rendono giustizia...

Ingredienti:
Procedimento:
Per una volta, prendetevi il tempo di preparare un sugo di pomodoro con tutti i crismi: fate appassire tutti gli odori, fino a renderli morbidissimi e profumati. Aggiungete i pomodorini, due prese di sale, lo zucchero e fate ritirare, finché non sarà cremoso, ma no troppo asciutto. Spolverate di origano.
Nel frattempo, avrete fatto lessare la pasta: scolatela al dente e fatela saltare nel sugo. Spegnete il gas e mescolate con il cacioricotta grattugiato, prima di fare le porzioni.

28 commenti:

kristel ha detto...

Queste scelte, lasciare il certo per l'incerto e quindi cercare l'avventura secondo me ci tengono vivi. Poi a 25 anni é normale. Io non potrei passare 40 anni della mia vita facendo sempre lo stesso lavoro e vivendo sempre nella stessa città. Da qui la scelta di vivere all'estero e di cambiare paese ogni tot. E poi che bella l'esperienza di seguire il giro!!
Anche se la pasta non é uguale al 100% deve essere ottima. Forse quella era diversa perché era legata anche ad altre emozioni. Buon week-end tesoro!!

Federica ha detto...

In questo periodo della mia vita più che di una semplice scossa avrei bisogno di un vero e proprio terremoto! ma anche di confortanti certezze, come un coccoloso piatto di pasta al pomodoro. Niente è mai semplice e scontato come potrebbe sembrare! Un abbraccio, buon fine settimana

In cucina ha detto...

E' bello come certi sapori ci fanno tornare indietro nel tempo, come certi profuni. Bel post e meraviglioso piatto!

elenuccia ha detto...

Che bello però deve essere stato lanciarsi in una cosa totalmente nuova. I vent'anni sono belli proprio per quello, si ha voglia di buttarsi in nuove esperienze per assaporare appieno la vita.
Non ho più l'eta...però assaporerei mooooolto volentieri questo piatto di pasta. Fa venire fame solo a guardarlo.

Fra ha detto...

il ricordo del migliore piatto di infanzia risale anche per me a diversi anni fa, mangiato sulle falde del vesuvio. Un piatto di pasta al pomodoro con basilico fresco e un qualche tipo di formaggio che non ricordo precisamente. Ma ricordo molto bene il piacere infuso in quella semplice ricetta. Grazie per aver rievocato questi bei ricordi con il tuo ricordo
Un bacione
fra
PS ti ho lasciato il link per il contest No-Cleare

Manuela e Silvia ha detto...

Bel coraggio a mollare tutto, ma ci sono momenti in cui, per quanto possa sembrare assurdo, poi sono esperienze che servono!
Buonissima questa pasta: gustosa e semplice!
Il sapore dolce dei pomodori con quelalo più saporito della cacioricotta!
baci baci

Wennycara ha detto...

Ma questa poi, e chi l'avrebbe mai detto :) Mi trovo a chiedermi quanto dureranno queste tue simpatiche confessioni...
Ciao cara, buon we!

wenny

dolci a ...gogo!!! ha detto...

Tesoro ho letto il tuo commento sul post e nn ho parole....mi ha scaldato il cuore!!!!E' vero abbiamo iniziato insieme tra mille dubbi e vedi dove siamo arrivate:D ancora insieme nella speranza che davvero tra noi arrivi quell'abbraccio fatto di calore umano e non virtuale!!!!!!!!!
TVB,Imma

Patty ha detto...

Carissima, parlavo ieri con un'altra blogger che ho incontrato, una persona bellissima, che a 40 anni passati ha fatto una scelta ancora più coraggiosa e folle di quella che tu hai fatto a 25. A quell'età si ha tutto il tempo e l'energia per fare scelte improbabili seguendo il proprio cuore. Io ho fatto di tutto, anche lasciare l'università per seguire un'idea e ci sono riuscita alla fine. Non mi spaventerebbe rimettermi in gioco ancora sai? L'importante è amare se stessi e avere fiducia nelle persone che siamo. Ho letto la tua ricetta e sono d'accordo con te. Ho dedicato un post ai cavatelli che io faccio a mano grazie all'insegnamento di mia suocera. Provaci anche tu, non è assolutamente difficile e sai la soddisfazione alla fine? Ti abbraccio e ti seguo. Pat

Onde99 ha detto...

Grazie a tutti!
@ Imma: non mi far piangere, dai, che oggi sono in vena romantica... TVB
@ Patti: è bellissimo quello che hai scritto, spero anch'io di trovare, prima o poi,il coraggio di mettere tutto in discussione e rimettermi in gioco!

Juls @ Juls' Kitchen ha detto...

questa è una delle altre cose che ci rende simili, oltre al cantare canzoni degli ABBA con pantaloni a zampa di elefante e boa di struzzo in un'isolina della Grecia.. nei sogni {precisiamo}.
Ai miei 25 anni giravo l'Italia e anche un po' d'Europa inseguendo un sogno a forza di bracciate, come sai per me era il nuoto!
la pasta mi ricorda molto quelle fatte dalle mie zie a Melfi, buonissime!

Carolina ha detto...

Ma tu sei popolarissima! Per me sei in assoluto la foodblogger più popolare... :)
Mi piace tantissimo leggere questi tuoi racconti/confessioni spiritosi e mai banali. Ti adoro!
Ti auguro un goloso e sereno weekend dolcissima amica.

ps: abbiamo trovato proprio quello che volevamo! Siamo molto contenti. Nel fine settimana ti scrivo per raccontarti... ;)

Barbara ha detto...

E' vero, ci sono ricordi (e in questo caso pure piatti di pasta :D) che non si possono cancellare e che è difficile replicare. Come quando provo a rifare il ciambellone di mia nonna... lo so che esce buono ma non ci posso fare niente, non è la stessa cosa. Sono i nostri ricordi che rendono tutto diverso (e speciale) ;)

eli ha detto...

a 25 anni aspettavo il mio primo figlio eheheheh, altri tempi!
Il sugo più buono che ci sia, quello di cui non ti stufi mai è proprio il più semplice!
Che gola quel bel piattone di pasta!

lucy ha detto...

giuto fare queste scelte quando si è giovani, anche io ero come te e mi dicevo "testa a posto dopo i 30".peccato che un colpo di fulmine mi ha colpito e mi sono sposata presto...non rimpiango nulla nè prima nè dopo.basta fare le scelte, giuste o sbagliate con la consapevolezza!
questa pasta è semplice ma dal gusto deciso, ottima d'estate!...grazie

raffy ha detto...

mamma mia da quanto non la mangio... mi hai fatto venire una voglia...

Claudia ha detto...

Secondo me la foto gli rende giustizia eccome! E poi è bastata la tua presentazione a farmi desiderare ardentemente questo primo piatto...dev'essere golosissimo!!!

Silvia ha detto...

Cara Onde99,
Ho appena scoperto il tuo blog, anche se sono mesi che ti vedo commentare da Carolina, ma solo oggi mi sono presa 15 minuti per leggere le ricette, i tuoi racconti e osservare le bellissime foto.. E in effetti devo essere capitata nel giorno giusto: io di ribaltoni alla mia vita ne ho dati già parecchi e adesso stò concludendo l'ultimo che mi ha fatto partire per Londra 6 mesi fa.. Come ti capisco, quanto sono essenziali!
Volevo lasciarti due righe per complimentarmi con te: scrivi divinamente e proponi ricette di gran gusto (in tutti i sensi:-)
Buon week end!

S

Acquolina ha detto...

che bella esperienza! ci vorrebbe uno scossone...

Simo ha detto...

...se penso ai viaggi fatti prima di avere mia figlia (mi sono sposata a 23 anni e sino a 31 ho viaggiato parecchio)...all'avventura...ricordo un viaggio in Sri lanka indimenticabile...ma non lo rifarei mai più! Col senno di adesso...
Comunque i tuoi cavatelli mi piacciono da matti!!!

Micaela ha detto...

è bello affondare la mente nei ricordi del passato eppure a volte mi riesce difficile, è come se avessi i ricordi offuscati....
Buonissima questa pasta, sono sicura che sarà più buona di quella originale...

Chef SarAle ha detto...

E' vero: certi piatti devono il loro sapore unico non tanto alla preparazione o ai loro ingredienti quanto al contesto in cui vengono consumati. In fondo anche il sapore, il gusto, inteso come senso corporeo, è soggetto alle sensazioni ed esse sono un po' come l'acqua del fiume di Eraclito...

Passiflora ha detto...

immagino che questa pasta sia spettacolare, ma che quella mangiata a 25 anni durante la tua "avventura" sia impareggiabile! a volte le atmosfere rendono tutto così speciale! :-)

Mary ha detto...

certo a fare certe scelte in età giovane ci vuole un grande coraggio e tu lo hai avuto . I ricordi ci accompagneranno per sempre e nesso cè li porterà via e oggi possiamo riviverli anche attraverso un piatto come dici semplice ma non lo è perchè dietro a quel piatto ci sono i tuoi ricordi , i tuoi amore e la tua vita.

Titti ha detto...

Che avventura! Che coraggio! Immagino che questa pasta sia uno di quei tipici piatti dei ricordi che non si riesce mai a rifare perfettamente! A me sembra deliziosa, il cacicavallo di capra poi deve essere splendidooooo! bacioniiiiiii

ROBERTO ha detto...

Ciao e complimenti per il blog!! Ti scrivo per informarti che sto organizzando un contest sul mio blog e mi piacerebbe che tu partecipassi!! Se ti va vieni a vedere qui: http://myart-robertomurgia.blogspot.com/2011/05/cook-with-my-art.html#.TdlKeVtAIXA
Ciao e grazie
Roberto

giovanna burroealici ha detto...

che buon piatto di cavatelli! davvero eccellenti!

Lefrancbuveur ha detto...

Che fame mi fai venire!