13 gen 2012

Il Ragout della mia Mamma



Ragout (2)

Questo sarà un post ricco di suggestioni, almeno quanto la ricetta che lo conclude è carica di profumi e ricordi. 
Così pieno di suggestioni che non so da che parte cominciare...
Dal mio grido di gioia, forse, quando ho scartato il regalo di Natale di Topy "Stelle, quello che ho sempre desiderato! Era tutta la vita che l'aspettavo". Mia suocera sospira e si segna, "finalmente", mia mamma mette subito in chiaro che non sborserà un centesimo per una stupida torta a tre piani con ganache al caramello al burro salato e copertura di cioccolato bianco con la riproduzione della scena del the del Cappellaio Matto sulla sommità, né tantomeno per un ridicolo abito da vestale celtica.
"Ma no, cos'avete capito? Qui non si sposa nessuno, sto parlando della cocotte di Julia Child!"
"Ma sai che mi volevano rifilare a tutti i costi quella rossa? Insistevano che era a metà prezzo, ma io ho detto *no, dev'essere uguale a quella di Julia*"
"Amore non importava, anche rossa andava bene, se costava meno"
"Che bugiarda che sei"
"Sì"

Ragout

Ma potrei anche raccontarti del ragout della mia mamma, la mia mamma fa un ragout che fa resuscitare i morti. E potrei raccontarti del fatto oltraggioso che "ragout" è stata la prima parola che ho detto. Sì, hai letto bene: non ho detto mamma, né babbo. Ho detto "ragout" e il motivo per cui la prima parola che ho detto è stata "ragout" è che quando ero molto piccola e la mia mamma passava molto tempo ad occuparsi di me, il mio babbo lamentava che non cucinava più il ragout.
E si lamentava talmente spesso che ho pensato bene di rincarare la dose e dirlo anch'io. Poi mi sono lanciata in una goffa imitazione di Amanda Lear "Vulèvù, randévù, tumorrò".
Secondo la mia psicoterapeuta (stelle, quanto mi piace dire "la mia psicoterapeuta", non suona esattamente come "il mio autista" o "il mio amante", ma fa comunque molto USA), in questo episodio si annidano le origini della mia anaffettività, io preferisco pensare che quel giorno, a 8 mesi, ho deciso che sarei diventata una grande chef. 
Comunque, il ragout in casa mia non è mai stato il piatto della domenica, ma il normale, quotidiano condimento per la pasta, qualsiasi tipo di pasta, come in altre case era il pomodoro e non c'è da stupirsi del fatto che preferissi (e preferisca tutt'ora) la passata di pomodoro. 

C'è da premettere una cosa: il ragout della mia mamma è un ragout molto tirato, fatto con solo concentrato di pomodoro, mettere i pelati nel ragout è un peccato mortale. Ed è molto speziato ed aromatico.
Si prepara in grande abbondanza e si congela in vaschette monoporzione, per averlo sempre pronto.

Col tempo, ho introdotto qualche piccola variante, ma la cosa su cui non transigo è l'utilizzo esclusivo del concentrato, doppio se possibile o addirittura triplo o due confezioni di concentrato normale.

Questa è la mia ricetta, tra parentesi metto le varianti della mia mamma.
Ragout (3)
Piatto Fondo Colì
Forchetta da Spaghetti Broggi, Linea Gualtiero Marchesi

Ingredienti:
Procedimento:
Pesta nel mortaio le bacche di ginepro e i chiodi di garofano fino a ridurli in polvere.
Scalda l'olio sul fondo della cocotte e aggiungi le verdure e le spezie. Fai soffriggere dolcemente per circa 10 minuti, quindi aggiungi la carne e lasciala rosolare. Versa il Vinchef, alza la fiamma e fai evaporare tutto il liquido.
Unisci l'insaporitore, i due concentrati e l'acqua, copri e sposta sulla fiamma più bassa.
Fai sobbollire dolcemente per circa un'ora-un'ora e un quarto, mescolando di tanto in tanto, finché non avrai ottenuto un sugo denso e corposo.
Questi sono i tempi per la cottura in una cocotte in ghisa, che assicura un'uniforme distribuzione del calore, ma tieni presente che in una pentola standard saranno necessari una cottura più lunga e rimescolamenti più frequenti, per evitare che il fondo attacchi.
Fallo raffreddare completamente, quindi, se è ancora presente del liquido, rimettilo sul fuoco e fallo ritirare ancora finché non ne sarà rimasta nemmeno l'ombra.

Queste dosi sono per circa 1 Kg di pasta, come ti ho detto per me il ragout è stato per molto tempo il sugo di tutti i giorni, quindi non mi sono mai preoccupata di abbinarlo a formati particolari, ma adesso che lo riservo ad occasioni speciali mi piace usarlo per condire la pasta a lavorazione grezza, come gli Strascinati Biologici Biopasta, distribuiti da Gusto Lucano.


Con questa ricetta partecipo all'iniziativa Passione Foodblogger, promossa da Cirio 


che ringrazio per avermi scelta per collaborare alla realizzazione di questo progetto!

23 commenti:

Mascia ha detto...

Sai che invece il ragu' è stato il mio primo "esperimento" culinario per riuscito???
E per questo ci sono affezionatissima ... mai sentita la versione con il concentrato, ma mi sa che te la rubo per provarla !
La pentola di Julia, che dire, una meraviglia ....

Federica ha detto...

mhhhh io e il ragù non siamo mai andati d'accordo. Ma per quella pentola potrei fare follie :) Prima o poi me la regalo da sola visto che babbo Natale pare un po' sordo!
Bacioni, buon we

Benedetta Marchi ha detto...

La tua prima parola è stata Ragout! Fantastica! ^_^
Anche la mia nonna il ragout lo fa così "tirato" ed è buonissimo! Un abbraccio cara!

dolci a ...gogo!!! ha detto...

Si il ragù bello tirato saporito che sa di domenica che sa di famiglia che ti coccola ad ogni assaggio...il tuo anzi della mamma è molto saporito speziato e gustosissimo!!bacioni,Imma

annaferna ha detto...

ciao Serena
questo sugo speziato e saporito lo vorrei oggi qui a casa con la ciurma tutta presente!!!
e darei anche gli "strascinati" per rendergli onore!!!!
eddaiii passaci la ricetta del babbo per insaporire!! ^_^
riguardo alla meravigliosa pentola........è anche un mio nascosto desiderio ma ....il prezzo mi blocca! :((
qui da me è introvabile ma pensa che nella mia follia l'ho cercata a Roma, trovata e abbandonata, boom!un prezzo esagerato!
un bacione carissima

Elena ha detto...

Anche mio marito mi ha regalato una pentola per Natale :) e mia figlia adolescente è inorridita (ma come una pentola, mamma chiedi il divorzio!)- Questo ragout deve essere divino!

Simo ha detto...

beh, a questo punto questo mitico ragout lo voglio assaggiare anche io...
Che mega regalo hai ricevuto, è bellissima!
Un abbraccio

Saretta ha detto...

Che bella storia tesoro!Ed è buffissimo i fatt che tu abbia detto per prima cosa "ragout" hhaahaha.L'asetto è magnifico ed intuisco il profumo.Io proverò a farlo col seitan, troppo sacrilego?!
Lasciami dire un'iltima cosa:la foto che hai messo nel profilo è MERAVIGLIOSA!!!!Sei bellissima Sere!smack

Ribes e Cannella ha detto...

ahah sto immaginando te piccola piccola che pronunci la tua prima parola, troppo carina questa cosa!!
e il ragout è fantatsico!
buona giornata cara!!

Anonimo ha detto...

Boono sto ragù (io lo chiamo così), mi segno di sperimentarlo con le bacche di ginepro.
Dony

Milen@ ha detto...

Mi cogli un po' alla sprovvista, nel senso che non ho mai fatto il ragout con il concentrato di pomodoro!!!!
Ora sono curiosissima di provare .D

P.S.: la cottura in ghisa conferisce a molte proeparazioni un gusto più "intenso" ....

Serena ha detto...

Grazie a tutti!
@ Milena: in realtà a quanto pare la ricetta depositata alla camera di commercio di Bologna prevede proprio il concentrato, ma so che in altre regioni usa lasciarlo più lento, usando, quindi, la passata

eli ha detto...

La pentola di Julia Child è stata degnamente inaugurata!
Chissà che profumino per la casa!

Lalina ha detto...

Carinissima la storia della tua prima parola, vorrei poter visto la faccia dei tuoi! Il ragu' deve essere una cannonata... a me piace tanto ma non lo faccio quasi mai (quello vero, intendo), di solito aspetto che mamma venga a trovarmi e me ne faccio fare un pentolone, cosi' lo posso congelare e magiare quando lei torna giu!

Mau ha detto...

Buono il ragout! Però troppo alta la concentrazione di nichel per me :(
Bravissimo il tuo Topy, gran bel regalo!

elenuccia ha detto...

Cavoli se e' vero che resuscita anche i morti devo proprio provarlo!!!!
Mi hai fatto venire una voglia terribile di ragout.

Manuela e Silvia ha detto...

Quello della mamma, si sà...è il migliore! ha un sapore diverso ed unico...possiamo solo immaginarlo...
un bacione

Micaela ha detto...

davvero la prima parola che hai detto è ragout? sei fortissima, e lo eri sin da piccola!! io odio il ragout che fa mia mamma (che poi è quello tradizionale con i pezzi interi di carne!) ma questo è tutta un'altra cosa! speziato e ricco di sapore, adesso prendo nota e domenica lo provo!

Claudia ha detto...

Ah che buono il ragout! Pensa che da noi lo chiamiamo semplicemnte "il sugo", perchè è il sugo che mette tutti d'accordo sempre e comunque e piace un sacco a tutti, è il sugo della mia mamma e, a dire il vero, è molto simile a quello della tua! ;-)

Mammazan ha detto...

Anche io amo molto il ragù che preparo però in modo diverso..devo provare la tua versione!

Serena ha detto...

Il ragout fa subito casa...è una coccola che ti unisce alla tua mamma!!

La cucina imperfetta di Giuliana ha detto...

Che bello cucinare il ragù, il profumo si propaga per tutta la casa regalando subito una coccola di benessere!!!

Patrizia ha detto...

MA sai che il ragout della tua mamma è uguale uguale a quello che mi preparava la mia nonna adorata? Che usava le stesse lattine piccole di concentrato: niente tubetti, solo le lattine. E, come la tua mamma, niente pelati o passata nel ragout: solo concentrato!
Buonissimo!