08 ott 2013

Golf and the City...

Non so quanto tu sia addentro all’ambiente del golf, io per niente, ma “In City Golf” è una manifestazione itinerante tutta particolare, che fa tappa in alcune città italiane: i centri storici si trasformano, per l’occasione, in fairways e le buche vengono allestite in coincidenza con i punti di maggior interesse culturale o commerciale
 “In City Golf” si è fermato da queste parti lo scorso fine settimana: penalizzato dal maltempo di sabato, certo, ma una cornice come Firenze si fa perdonare tutto.
L’evento si è concluso con una raffinata cena di gala sullo sfondo magnificente del ristorante del St. Regis, uno di quegli hotel dove, se qualche foodie più abile di me non avesse elevato l’attività di “blogger” a una qualifica semiprofessionale, non avrei mai messo piede.
Tra gli sponsor della serata, le Distillerie Roner e la Tenuta Ritterhof, che hanno offerto, rispettivamente, l’aperitivo e i liquori da fine pasto le prime e i vini in accompagnamento la seconda.
Cominciamo la serata con un rinfrescante calice di Hugo, un aperitivo che, nato qualche anno fa in Alto Adige, si è rapidamente diffuso in tutta Italia, sicuramente per la sua effervescenza giovanile, addolcita dal tocco fiorito del sambuco, che fa subito festa: prosecco, Holler Sambo e una manciata di menta.
La cena prevede penne con asparagi e gamberi, non proprio di stagione, ma buonissime e molto raffinate, impreziosite dalle delicate note di rosa di un Gewürtztraminer, che, grazie al passaggio unicamente in acciaio, mantiene la sua caratteristica, agile eleganza.
Proseguiamo con un filetto in crosta aromatica, con sformatini di patate e melanzane, allietato dalla freschezza fruttata di un PinotNero. L’esplosione briosa di lamponi, al primo assaggio, è supportata dalle spezie del retrogusto, risultato felice del passaggio in barrique.
Il dessert, una delicata mousse al cioccolato, ci permette di scoprire l’ultimo nato di casa Roner, il Geist di Nocciole, dal profumo risoluto della nocciola tostata e dal gusto asciutto e complesso, che mi piacerebbe provare, più che come fine pasto, in abbinamento con un formaggio o, chissà, con dei salumi di selvaggina.

Prima di salutare la curva riesco a gioire anche di un sorso di Caldiff, intenso distillato di mela Gravensteiner, che fa salire le lacrime agli occhi da quanto parla di Natale.

2 commenti:

Elena ha detto...

Che bell'iniziativa....la serata sembra essere stata interessante....credo sia bello sapere trovare le sfumature dei gusti in cui' che provi....se poi il finale ti ha riportata al Natale....allora meraviglia delle meraviglie....

lucy ha detto...

SI un mondo decisamente a parte con non conosco ma so che spesso in tali posti organizzano splendide serate