10 nov 2014

Fusilli di Timilia con Alici Piccanti e Cavolfiore "di recupero"




Mi piace, di tanto in tanto, affacciarmi sul blog con una ricetta di recupero, per ricordarti quanti di quelli che consideriamo scarti siano, in realtà, alimenti che possono essere consumati e non soltanto in veste punitiva.  Foglie esterne, torsoli, bucce,  gambi, tante cose che non impieghiamo per le preparazioni più delicate o che necessitano di una cottura breve, che le parti più dure ostacolerebbero.
Le foglie esterne del cavolfiore (ma dei cavoli in generale), stufate e condite con un filo d’olio, o lessate nel brodo vegetale, sono un ottimo sistema per ricavare una porzione di verdura a costo zero, ma, combinate con gli ingredienti giusti, possono anche essere la base di un pasto completo e gustoso.
Debitamente saltate in padella, perdono il retrogusto amarognolo tipico delle crucifere, stemperano la vena sapida delle alici piccanti e si sposano felicemente con una pasta di grani antichi, la varietà “Tintilia”, uno di quei cereali di facile coltivazione e ad alta resa che non si trovano quasi più perché il mercato esige prodotti più raffinati.

Qualche tempo fa, al corso FISAR abbiamo tentato un abbinamento tra un Lugana e una zuppa di cavolo, ma niente da fare, il finale ammandorlato del vino innescava l’amaro della verdura e il fin di bocca era sgradevole. Per andare sul sicuro, sulle verdure preferisco sempre un vino profumato, ma più agile, senza venature aromatiche troppo acute che potrebbero riflettersi nel gusto. Perfetto un Pinot Bianco altoatesino, per me il Prunar Erste Neue 2013, un annata non facile, che ha richiesto, in vigna e in cantina, un lavoro accurato, per mantenere gli alti standard qualitativi dell’azienda. Ne nasce un vino odoroso di frutta bianca e fiori delicati, equilibrato e morbido in bocca, con una bella freschezza, ma privo di pungenze. Perfetto da sorseggiare come aperitivo, mentre prepari la pasta, si addice anche ad accompagnarla, grazie alla ricca ed armoniosa struttura.

Ingredienti:

Procedimento:
Lava bene le foglie di cavolfiore e scottale a vapore per  10 minuti (5, se utilizzi la pentola a pressione). Tagliale a listarelle.
Tosta i pinoli in una padella senza grassi e mettili da parte.
Sciogli le alici, con la loro salsa, a fiamma bassa e utilizza il fondo formatosi per insaporire le verdure.
Lessa i fusilli secondo le istruzioni sulla confezione e trasferisci l’amido che via via affiora in superficie nella casseruola con le alici e il cavolfiore.
Scola la pasta al dente e saltala nel condimento.

Servi cospargendo ogni porzione con i pinoli tostati. 

10 commenti:

Giulia Cappelli ha detto...

Molto interessante questo piatto, da provare!!gnammy! buona settimana!

Federica ha detto...

Mi piacciono le ricette di recupero, sia perché detesto buttar via gli avanzi, sia perché sono sempre stata convinta che riservino ottime sorprese. Eccone una prova :)
Il grano Timilia lo adoro, scoperto di recente sta monopolizzando la produzione di pane e focaccia
Un bacione, buona settimana

Elena Siano ha detto...

Non ho mai provato il grano Timilia ...mi hai innescato un' altra curiosita'.... Io sono una frana nel reciclo ma ogni tanto mi impegno ad apprendere piccoli trucchi che entrando nel quotidiano diventano buone abitudini ...ora che i cavoli sono spesso presenti a cena provero' queste foglie ....Sere buon inizio settimana ...

elenuccia ha detto...

Io non butto mai via le foglie dei cavolfiori, come non butto i gambi dei finocchi, le foglie dei ravanelli. Quasi sempre li faccio fuori nelle zuppe, ma non mi dispiace neanche l'idea di condirci della pasta, l'aspetto e' davvero invitante. Quei fusilli hanno un colore incredibile, pensavo fossero integrali invece no.

Scamorza Bianca ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Scamorza Bianca ha detto...

Sposo assolutamente il tuo pensiero, anche io riciclo il più possibile, odio sprecare il cibo. Non conoscevo il grano duro timilia, ahimè che ignorante sono!

Raffi ha detto...

che profuminooooooooooooo!!! la voglio assaggiare!!!!

Ely Mazzini ha detto...

Sai Serena, non conoscevo questo grano Timilia, grazie per averne parlato:)
Hai scelto il condimento perfetto per esaltare una pasta così speciale!!!
Buona serata...

lucy ha detto...

perfettamente d'accordo, mai buttare ma come dimostri gli avanzi o meglio lo scarto diventa un piatto d'eccellenza!!

CMRicette - Calogero Mira ha detto...

Buona questa ricetta con i fusilli di Timilia. Pubblicherò anch'io prima o poi ricette con questa pasta.