14 gen 2015

Omelette Mignon al Tartufo Nero con Finocchiona e Caciotta del Sole


Una domenica pomeriggio indimenticabile, trascorso sulle colline toscane, tra le vigne spoglie, nella tenuta di una cara amica, in compagnia di amici altrettanto preziosi, con un calice di Chianti di Montelupo in mano. Via via che le ombre si allungano, il vino diventa più corposo, il suo colore vira sempre più verso il granato, i profumi verso le spezie, il tannino si ammorbidisce e il Sangiovese “ignorante e ciuco” delle nostre campagne lascia il posto a un nettare denso e suadente che invita alla riflessione. E’questo il fascino delle verticali, un percorso attraverso il tempo, le stagioni, il clima e la parabola di un prodotto longevo, che ci permette di mantenere a lungo la memoria storica di quell’estate eccezionalmente calda, quel settembre terribilmente piovoso, quella primavera gelida e tutte le avversità attraverso le quali chi lavora a contatto con la natura passa per offrirci una specie di capsula del tempo, che, a saperla leggere, ci fornisce informazioni importanti.

Dopo tante degustazioni, interrotte dagli inevitabili “stuzzichi” per assorbire l’alcool, per fermare lo stomaco e anche perché, diciamocelo, i nostri taglieri sono irresistibili e, come le risate, gli scherzi, i voli pindarici sugli aromi varietali, uno tira l’altro, di cenare ammodo non se ne parlava proprio.


Avevo visto di sfuggita questa ricetta in un post su FB e me l’ero appuntata nella mia Moleskine mentale, come goloso e insolito antipasto per una serata speciale, prima di un piatto forte, ma è talmente rapida che l’ho sfoderata in anteprima, appena rientrati, con la scusa di una prova generale.

Gli ingredienti da mettere sul fondo degli stampini li decidi tu, io ormai mi trovato in pieno mood toscano e ho scelto alcune eccellenze del territorio, ma puoi utilizzare anche verdure, tonno o qualsiasi avanzo, anche tristanzuolo, di cui vuoi disfarti.


Naturalmente, dopo un pomeriggio del genere e con la finocchiona, la caciotta maremmana e il tartufo di San Miniato, non potevo che sorseggiare, ancora, del Chianti, stavolta della zona che lo ha reso famoso in tutto il mondo, un Chianti Classico DOCG della Casa Vinicola Natale Verga, che, nella sua “linea alta”, tra i prodotti di maggior pregio, propone del Chianti la versione più affermata sul mercato, con una netta preponderanza di Sangiovese e una piccola percentuale di Canaiolo. Le caratteristiche sono quelle di un Chianti comme il faut: un profumo intenso di frutti rossi freschi e fiori scuri, con una leggerissima speziatura, appena percettibile, via via che il vino si apre, ma che è sufficiente a preludere a una buona potenzialità di invecchiamento e mi richiama i profumi delle mie omelette. Al gusto è pulito e molto armonico, senza le spigolature antipatiche di certe versioni troppo tanniche, che poi me lo rendono inadatto agli abbinamenti con i piatti della tradizione e questa sinuosità ruffiana lo combina bene anche con le uova, un accostamento ardito, che, però, a me, ha dato molta più soddisfazione del classico bianco anonimo, messo lì per non saper che fare. 



 Ingredienti:

Procedimento:

Prepara gli stampini, sporcandoli abbondantemente d’olio. Distribuisci sul fondo la caciotta a dadini e la finocchiona sbriciolata sul fondo.

Stempera il preparato per omelette nel brodo di funghi (io ho utilizzato l’acqua di ammollo dei funghi secchi, accuratamente filtrata) e versa il composto ottenuto sopra il formaggio e la finocchiona.

Inforna a 180° per 10 minuti.

Nel frattempo, suddividi il burro in 12 cubetti e ricava 12 scaglie di tartufo.

Estrai la teglia per muffin dal forno, sfiocchetta sopra il burro e distribuisci il tartufo. Inforna per altri 5 minuti, sforma le mini omelettes (finché sono calde è semplicissimo) e servi immediatamente.



7 commenti:

Giuliana Manca ha detto...

Un'idea chic e gustosa!!!! baci

Ketty Valenti ha detto...

Ciao Serena,da un pò non ti facevo visita tutto ok? questo 2015 sembra davvero solare,hai scritto un post che mi arriva pieno di trasporto e contentezza,mi sbaglio? mi fa tanto piacere...e si che certi taglieri sono irrinunciabili davvero,ottime e gustose come sempre le tue preparazioni,omelette a tutto sapore!
Z&C

Simo ha detto...

mi piace questo appetizer sfiziosissimo, e poi in versione mini queste omelette sono davvero il top
...da quanto tempo non mi concedo un momento così...
Bacioni cara e buon pomeriggio

Elena Siano ha detto...

Omelette cosi' sono un'invito a nozze perche' il tocco finale con il tartufo (che in primo piano fa un figurone) lo rendono schic al massimo per un aperitivo ... e poi Sere....che meraviglia la descrizione del passar delle stagioni attraverso il vino....

lucy ha detto...

e va beh quel bel tartufo lì che voglia! mi immagino il week end di degustazioni, che bello!

Manuela e Silvia ha detto...

Eh bè, ma senza chianti e tartufo difficile replicare queste sfiziosissime omelette ;-)
Niente male la tua proposta: semplice come idea e dagli ingredienti di eccellente qualità!!

Maura ha detto...

Buone con il tartufo! Io le ho fatte più sempliciotte :-D
Non sono una che apprezza particolarmente il vino ma a leggere il tuo post viene una gran voglia di stappare un bel rosso!