11 feb 2015

Fonduta di doppio Gorgonzola


Poche cose creano maggiore intimità quanto una fonduta da presentare nella sua tradizionale cocottes, posta al centro del tavolo e dalla quale pescare convivialmente. Se si è in sufficiente confidenza con gli altri commensali, credo sia una delle soluzioni più pratiche e apprezzate per sostituire il tradizionale secondo piatto o, dopo un antipasto molto ricco, addirittura da servire come piatto unico.
La ricetta base prevede l’uso di emmenthaler, gruyère e un bicchierino di kirsch, ma sinceramente non credo ci siano limiti alla fantasia, come non ve ne sono per gli stuzzichini con cui accompagnarla.
Di solito metto particolare cura nella scelta del vino, perché su questo aspetto i formaggi non perdonano: possono trionfare rendendo del tutto inutile qualsiasi sforzo tu abbia profuso in cantina, interagire in forma molto infelice, creando retrogusti sgradevoli o offendersi e scomparire del tutto.
Sugli erborinati mi piacciono i muffati di pregio, ma anche i rossi morbidoni e di gran corpo. Per un insolito gemellaggio nord-sud puoi provarli con un Primitivo del Salento, per me Verga, un vitigno che porta con sé tutto il fascino della terra generosa da cui proviene, “Primitivo”, che sta a indicare una maturazione precoce, ma anche, per me, l’antichità di questo vitigno, radicato nella cultura dalmata di due millenni fa.

Frutta matura, quasi decadente, così gonfia di succhi che la polpa si spacca sotto i morsi del sole meridionale e lascia uscire una colata di confettura di susine, questa è l’idea che dà all’olfatto e che si ritrova in bocca, dove si allarga come un nettare denso, dai tannini ruffiani, con un retrogusto di persistenza gradevole e non invadente… personalmente ne sono innamorata e innamorarsi, si sa, rimette in pace col mondo.


Ingredienti:

  • 2 bicchieri di vino bianco
  • 200 gr di gorgonzola dolce (Bontazola – Mauri)
  • 150 gr di gorgonzola piccante (Bontazola  - Mauri)
  • 4 cucchiai di maizena
  • 2 cucchiai di grappa invecchiata (Ambra La Morbida Roner)

Per servire:
  • dadini di pane fresco e tostato
  • frutta disidratata
  • frutta fresca a cubotti


Procedimento:
Se disponi di un set da fonduta che può andare direttamente sul fornello, versa il vino bianco nella cocotte e portalo a ebollizione. Fuori dal fuoco, aggiungi i formaggi spezzettati e mescola per farli sciogliere completamente. Stempera la maizena nel liquore e versala nel composto. Scaldalo, quindi trasferiscilo sullo scaldavivande acceso, copri la cocotte, porta in tavola e lascia gonfiare per 5 minuti.
Degustalo, immergendo il pane o la frutta nella crema ottenuta servendoti direttamente dalla cocotte, con l’aiuto delle apposite forchettine.
Se invece il tuo kit non è adatto al gas, effettua la preparazione in una pentola normale e trasferisci il tutto nella cocotte da servizio solo al momento di portare in tavola, facendo montare la fonduta sullo scaldavivande.




10 commenti:

Manuela e Silvia ha detto...

Ciao! in effetti..pura poesia! :-)

Dolci a gogo ha detto...

Ho pentola per la fonduta bellissima e mai utilizzata!!Credo proprio che questo San Valentino sia l'occasione adatta per tirarlo fuori dall'armadio e provare la tua ricetta che mi stuzzica per profumi e consistenze!!baci grandi,Imma

elenuccia ha detto...

La tua fondutiera (??!?? ma esiste?) è stupenda con quel suo aspetto così agée. La fonduta di formaggio è una di quelle cose che mi metterebbero in pace con il mondo anche dopo la giornata più brutta.

lucy ha detto...

voglio il tuo attrezzo per la fonduta!!!

Simo ha detto...

mmmm...da quanto tempo non mangio (nè faccio!) una fondue....secoli?!
Forse si....

eli ha detto...

Mi sta prendendo un insana voglia di gorgonzola!
...e chi perde il pezzettino di pane, paga da bere a tutti!

Ely Mazzini ha detto...

Fantastica sia la cocottes che la fonduta di gorgonzola, che trovo più grintosa e intrigante!!!
Un saluto Serena, a presto..

Maura ha detto...

Ho letto doppio gorgonzola e sono caduta dalla sedia! Ci potrei annegare dentro, che bontà! :D

Elena Siano ha detto...

Ti do ragione Sere quando dici che per condividere la convivialita' del piatto al centro ci vuole grande intimita' ed ho visto rabbrividire gente a cene di lavoro dover condividere ad esempio dolci nel barattolo al centro.... ho sempre sognato un kit per fonduta ma per lo spazio piccolo della casa me ne sono sempre privata...dovrei pero' prima imparare a farne di buone come te...apprendo.....eh, eh....

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Ciao;
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