10 apr 2015

Chili di Kidney e Polpettine gratinato al Formaggio di Capra



Mamma mia che ansia il giorno che ho preparato questo speedy chili. Sì, lo so che il vero chili non si fa con le conserve, si fa con la verdura fresca, ma qualcuno ha idea di cosa significa cercare casa?
Beh, è stressante. Soprattutto se hai sempre vissuto in 100 mq e improvvisamente devi far quadrare gli accumuli di cui hai vissuto per 40 anni nella metà dello spazio. E decidere quale parte di questi  40 anni è inutile, cosa porti, cosa lasci, cosa sostituisci. E’ una partita di Tetris di proporzioni epocali, è una gestione delle giacenze applicata alla vita, è sfrangiare l’anima e tessere il futuro con i fili spezzati, da annodare come uno shantung, in cui le giunte si vedono e creano ombre e sfumature. E’ tracciare contorni a china, nel disincanto annoiato di dovergli dare spessore con il chiaroscuro della realtà e augurandoti, al contrario, che rimangano solo linee pulite, campate bidimensionali dai confini netti tra fuori e dentro.



E’ farsi avvolgere ogni sera da pareti  a cui non appartieni, che non ti appartengono, è non appartenere più, è sedere e aspettare di vedere che succede, roteando un un calice di Syrah siciliano, Settesoli per me, realizzato attraverso la vinificazione di questo vitigno dalle origini incerte e remote. Ciò che si può affermare con sicurezza è che sia stato importato in Europa, nella Valle del Rodano, da Cipro, nel periodo delle Crociate. Successivamente si è diffuso in Italia, soprattutto in Toscana, e in tutto il mondo. Questo non deve far pensare che si tratti di un vitigno particolarmente adattabile, al contrario richiede grandi cure, per limitarne la vigoria e la tendenza alla surmaturazione.
In Sicilia la tipica nota pepata iniziale cede rapidamente il passo ai sentori più freschi dei piccoli frutti di bosco maturi, con un finale di prugne compostate e cacao. Il tannino è morbido e accompagna con discrezione la speziatura decisa del piatto

Ingredienti:

Procedimento:
La sera prima metti i fagioli in ammollo in abbondante acqua. All’indomani scolali e mettili da parte.
Affetta sottilmente la cipolla in rondelle e soffriggila nell’olio evo, finché non sarà praticamente disfatta. Unisci i fagioli e le creme di peperoni e peperoncini. Copri d’acqua e fai sobbollire dolcemente per un’ora (mezz’ora se utilizzi la pentola a pressione) o finché i fagioli non saranno teneri. Fai addensare il sugo fino ad ottenere una salsa cremosa e disponi il tutto sul fondo di una teglia capiente. Distribuisci sopra le polpette e spolverale con il formaggio grattugiato.

Inforna a 180° per 15-20 minuti o finché la superficie non sarà ben gratinata. 


5 commenti:

Valentina Spinetti ha detto...

carissima!!! Cambiar casa è una delle fatiche peggiori per un essere umano, tutta la mia solidarietà! Ma con il gusto di questa ricetta le forze certo non ti mancheranno!
Mi piace davvero molto, stuzzicante e saporita ;-). Un abbraccio

Elena Siano ha detto...

Cambierai pur casa Sere ed anche ambienti e pareti diverse ma ovunque andrai sara' la tua casa perche' dalla tua cucina usciranno piatti che, permettimi, solo tu sai realizzare....ed io intanto mi faccio una scorta di peperoni e mi attrezzo per imparare da te a fare questo chili.....

Simo ha detto...

a me l'idea di cambiare casa elettrizzerebbe molto...la voglia di scoprire nuovi spazi, trovare nuove abitudini...l'unica cosa che mi spaventerebbe è solo una: il trasloco!!!!!!!!!
Mai fatto un chili...mi godo il tuo, nel frattempo ;)
Baci!

rosy123 ha detto...


Je félicite beaucoup toutes les personnes qui veille au bon déroulement de ce blog
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