07 lug 2009

Cherry Pie

Quando Giulia ha lanciato questa bella raccolta,

mi sono detta che non sarei mai riucita a partecipare: per forma mentale, non riesco a usare le ciliegie in cucina, o, meglio, non lo avevo mai fatto.
Si tratta, credo, di un retaggio atavico, dovuto alla teoria di mia madre, per cui gli ingredienti pregiati (leggi: costosi) non devono essere manipolati, ma consumati al naturale. Mia madre non è una donna avara, ma a volte ha di queste uscite da anni della ricostruzione.
Quindi, sebbene sia cresciuta in un giardino con tre grandi alberi di ciliegio e, anche ora che il giardino non c'è più, possa ben permettermi, una volta l'anno, di sperperare qualche euro in una sacchettata di ciliegie, finora non mi ero mai azzardata a usarle in cucina.
Insomma, io una torta di ciliegie non l'avevo mai preparata e non pensavo che mi sarei mai liberata di questo pregiudizio mammesco così definitivamente dal prepararla.
E quando, complice un Kg di ciliegie rosso rubino, dolcissime e sugose, ho trovato il coraggio, lo sapete cos'ho fatto? Non ho seguito nessuna ricetta, me la sono inventata, così come nel mio immaginario collettivo personale (?) penso che una vera cherry pie debba essere.
Ho pensato alle torte di Nonna Papera, non quelle multistrato, ricoperte di glassa rosa, quelle gialline, che avevano tutto l'aspetto di pies di frutta, quelle che venivano messe a raffreddare sul davanzale e regolarmente rubate da Compare Orso.
E ho deciso di realizzarla con una brisée neutra, senza zucchero, e di addolcire pochissimo anche le ciliegie stesse del ripieno, ottenendo un risultato molto naturale, quasi in linea con i dettami di mamma, di non alterare i prodotti di valore.
Ovviamente, le ho dato la forma del pie dei miei sogni, con un bel bordo spesso e sporgente, arricciato intorno alla copertura superiore, che, appoggiata sulle ciliegie (che ho denocciolato cercando di non massacrarle troppo), risulta graziosamente ondulata.
La ricetta, quindi, mi vergogno quasi a darvela, visto che, tutto sommato, per la brisée, potete impiegare quella con cui vi trovate meglio (io la faccio senza uova, ma ora è molto quotata la versione di Felder, che ne mette uno), di ciliegie ne potete usare quante volete e la quantità di zucchero è a piacere.
Comunque, per correttezza, perché questo è un foodblog e io sono una foodblogger (meglio di "impiegata", no?), vi riporto le mie dosi.

Ingredienti per la brisé:
  • 400 gr di farina
  • 200 gr di burro
  • un pizzico di sale
  • qualche cucchiaiata di acqua fredda

Ingredienti per il ripieno:

  • 400 gr di ciliegie
  • 2 cucchiai di zucchero

Procedimento:

Lavorate gli ingredienti della brisé fino ad amalgamarli e dividete l'impasto in due parti di 2/3 + 1/3. Stendete la più grande su fondo e laterali di una tortiera a cerchio apribile di 26 cm di diametro, lasciandola piuttosto spessa.

Denocciolate le ciliegie e disponetele sulla base della brisée, aggiungete un paio di cucchiai di zucchero e coprite con la brisé rimanente, stesa a cerchio. Sigillate bene i bordi della pasta, pizzicandoli in più punti, se vi riesce (a me non è riuscito) e infornate a 180° fino a leggera doratura della superficie.


Con questa ricetta, partecipo, ovviamente, alla raccolta di Giulia, "Ma com'è rossa la ciliegia"

30 commenti:

manu e silvia ha detto...

Ciao! ma dai..è davvero la stessa torta di nonna papera! è proprio riuscita benissimo! e semplice da fare...anche alla nostra portata allora!
un bacione

dolci a ...gogo!!! ha detto...

ondina mia che buona che è!!!mi hai fatto venire una voglia e poi ti è venuta benissimo!!di sicuro amo piu questa che quella con le mele...un bacione grande imma

Maya ha detto...

Bella e semplice!!!

Fra ha detto...

ti capisco io penso a migliaia di modi per utilizzare le ciliege in cucina ma poi non resisto alla semplice golosità di mangiarne una alla volta...però questa pie è veramente un capolavoro bravissima
Un bacione
fra

Wennycara ha detto...

Ho stampate davanti agli occhi le vignette di cui parli: anche a me sono sempre piaciute; quelle torte panciute e fumanti erano e sono rimaste soltanto un sogno, difatti nè in casa nè io siamo avvezzi alle pies.
Con le prossime ciliegie provo :)
buona giornata,

wenny

Saretta ha detto...

uau la torta fumetto!!!
Così non l'ho mai realizzata sai?Complice un fruittivendolo magnanimo potrei anche pensare di accendere il forno!
Bravissima.
bacioni

kristel ha detto...

Anche io non ho mai usato le ciliege per fare un docle. Ne una torta, ne un budino, ne un cruble....isomma le ho sempre mangiate al naturale come la tua mamma. Ma questa pie mi piace, la quantità di pasta non é esagerata quindi si amalgama perfettamente alla quantità di ciliege senza nasconderne il gusto. Complimenti!

Nicole ha detto...

Ciao Ondina cara! ma sai che io dico la stessa cosa della tua mamma? eppure immagino di avere un pelino meno anni di lei....mah! misteri della natura! mai mai mai mangiate le ciliegie "cucinate" , mi sentirei come Marie Antoinette e il suo (falso) "date loro delle brioche"...D'altra parte le pie mi affascinano moltissimo, specialmente perchè non sono troppo dolci..siammai che mi converto???baciotti!

Juls ha detto...

Bella!! prima ancora di leffere oltre dalla prima foto ho pensato che mi ricordava la torta che Nonna Papera fa a Qui Quo Qua per merenda, una di quelle che sanno di casa, tradizione e cartoni della Disney.
L'idea di non snaturare i prodotti preziosi - che possiamo anche tradurre come di qualità - è ottima, anche perché riesci a comunicare l'identità e la forza di quell'ingrediente con poche aggiunte!
quindi, riassumendo, mi piac euna cifra!!
baci
P.S. hai novità per mercoledì prossimo?
baci

Mary ha detto...

Ondina che buono cosi profumato , mi hai fatto venire una voglia matta!

Micaela ha detto...

bellissima questa ricetta, effettivamente se ci penso anche a me dispiace un pò usare le ciliegie nei dolci ma se pensiamo al fatto che comunque li mangiamo e non li buttiamo via in fondo che male c'è? un bacione

Cristina ha detto...

Deve essere veramente fantastica,
peccato che le ciliegie che avevo a disposizione le ho messe tutte sotto spirito
un abbraccio
cristina

Edi ha detto...

Ho sempre immaginato così la classica pie, con un abbondante e morbido ripieno, lasciata sul davanzale a raffreddare lentamente.
Anch'io amo gustare i sapori nella loro naturale identità, però alcune ricette li possono esaltare.

Camomilla ha detto...

Oh finalmente ti sei decisa a farlo anche tu un dolce alle ciliegie! ;) Un po' la tua mamma ha ragione, certi ingredienti è bene gustarli al naturale, ma come si fa a non utilizzarli per una ricetta? Devianze da foodblogger, dici? Boh, a me piace cucinare con i prodotti di stagione... Comunque sia, ottima la tua cherry pie, ancor più perché te la sei creata su misura.
Un abbraccio!

Onde99 ha detto...

Uh, in quanti siete passati!!! Scusate se non vi rispondo singolarmente, ma sono giornate un po' caotiche... vi assicuro che le vostre visite mi fanno tantissimo piacere e leggo tutti i vostri commenti, ma non riesco a dedicarvi tutto il tempo che vorrei!

Elga ha detto...

E' verissimo a questa torta il nome pie, si addice tantissimo e ricorda molto Nonna Papera. Un mio mito..quando ero più giovane mi immaginavo come lei a far raffreddare le torte sul dvanzale della finestra:))
Bellissima ricetta, complimenti!

Mirtilla ha detto...

e'perfetta!!!
sembra proprio la classica torta che nonna papera metteva a raffreddare sulla finestra!!!
solo che ciccio golosonone lo farei io adesso ;P

eli ha detto...

Ma Cip e Ciop non sono venuti a rubare la torta mentre raffreddava?
Ti è venuta proprio da cartone animato, bellissima!

Anch'io non ho mai usato le ciliegie in una torta, ma per un altro motivo: non ho voglia di snocciolarle. :(
Altrimenti dovrei fare come nel Clafoutis dove le lasciano con i noccioli e mangi il dolce continuando a sputare indecorosamente (ahahah)

Brava che hai avuto la santa pazienza!

michela ha detto...

ma dai..ma quanto buona è?
L'unica rogna--per me almeno-- snocciolare le ciliegie..ma merita!!

Romy ha detto...

Ragazzi....quanto vorrei essere Compare Orso per passare sotto la tua finestra e rubarne almeno un angolino! Troppo bella...sembra uscita da un libro delle favole: forse era una torta del genere quella che Cappuccetto Rosso portava alla nonna! E poi, lo sai che a questo tipo di dolci non resisto, all'ora del tè...Alla barba dell'afa, io persevero anche col tè caldo, sai?...e quale miglior compagnia, per una tazza di darjeeling, di questa fresca, tenera, succosa torta? Brava Onde...Baci baci e ri-baci :-D

Rossa di Sera ha detto...

Carissima!.. Allora via un'altro tabù! Come ti sei sentita? Liberata?
Comunque è sorprendente, la tua pie, così semplice e così vera...
Devo ancora fare 2-3 cosine con le ciliegie prima che finiscano, vediamo se riuscirò a preparare anche questa!
Baci!E graziegraziegrazie per aver partecipato!

paola ha detto...

Mi piace da morire questa tua semplice versione della cherry pie!!

Daphne ha detto...

Molto simile alla mia frolla non frolla ^_^
Buona con le ciliegie :)

lenny ha detto...

Sono cresciuta a pane e Topolino e le mitiche torte di nonna papera sono sempre state un sogno per me.
Finalmente quest'anno ne ho preparata una con le mele e mi sono pentita di aver aspettato tanto.
Immagino quanto possa essere deliziosa con le ciliegie :))

Sofy ha detto...

Buona, buonissima questa torta!!!Me ne mangerei subito una fetta!!!Complimenti!!!Un Bacio!

soleluna ha detto...

Una versione semplice ma di grande effetto....quanto vorrei averne una fettina...buona settimana Luisa

Elisakitty's Kitchen ha detto...

Ieri non mi sono potuta collegare e mi sono persa questa prelibatezza! Sembrano quelle torte stile nonna papera! Che bellezza!

Lisa ha detto...

bella, bellissima un peccato mangiarla!!!!!

Mariluna ha detto...

E si buonissima io ho fatto la versione pasta sfoglia...ma và bene qualsiasi pasta perché dentro ci sono i rubini!!!

baciotti!

FairySkull ha detto...

buonissima questa !!! ciao !