02 apr 2012

Peposo Fornacino in Agrodolce

Peposo Fornacino in Agrodolce
Sul Peposo alla Fornacina o all'Imprunetana ti potrei raccontare un milione di cose, su come veniva preparato dagli operai delle fornaci (i fornacini, appunto) delle cave della cosiddetta "Terra d'Impruneta", nello stesso forno in cui si cuocevano i mattoni. Al mattino presto, la carne, affogata nel vino e nel pepe, veniva riposta in un angolo della fornace e lasciata stracuocere fino all'ora del pranzo. Le altissime temperature facevano il resto. 
Pare che, accompagnato da grosse fette di pane sciapo, il peposo costituisse la dieta base degli addetti alla costruzione della nostra meravigliosa cupola di Santa Maria del Fiore... e se, mangiato regolarmente, ogni giorno, ha permesso la realizzazione di un tale capolavoro, come si può non attribuirgli una valenza quasi magica?
Del resto, contrariamente a quello che potrebbe sembrare, è un piatto di realizzazione semplicissima, e nemmeno troppo calorico, dato che è totalmente privo di grassi e la sua preparazione non prevede soffritti. 
Si tratta semplicemente di formare degli strati di carne, intervallati dagli aromi. Certo, tra le mura domestiche non puoi contare sulle temperature infernali dei forni delle cave, ma con una buona cocotte in ghisa, lasciata borbottare per ore sul fuoco basso, si ottiene qualcosa di molto simile.
Non c'è nemmeno bisogno di mescolare, devi solo aspettare che la carne si sfaldi
La mia versione non è quella classica, ma quella agrodolce della mia mamma, che sostituisce l'aglio con le cipolle borrettane e il pepe nero con quello garofanato, così non risulta nemmeno troppo indigesta.

Accompagnala con un buon bicchiere di Aglianico IGT 2008 L'Anfora di Bacco, distribuito da Le Cantine dei Dogi. E poi rimboccati le maniche e crea anche tu qualcosa di bello. 

Peposo Fornacino in Agrodolce (2)

Ingredienti:
Procedimento:
Taglia lo spezzatino in tocchi piuttosto grossi e disponine una metà sul fondo della tua cocotte. Scola le cipolline, conservandone il liquido di conservazione, e riducile in spicchi. Spargile sulla carne e condisci con una metà del pepe pestato grossolanamente nel mortaio e l'insaporitore. Ripeti l'operazione, per formare due strati.
Mescola la gelatina di aceto con il liquido di conservazione delle cipolle e scalda il composto delicatamente sul fuoco, per farla sciogliere. Versa sulla carne e aggiungi il Vinchef (la ricetta originale prevedrebbe il Chianti) necessario a coprire la carne. 
Sposta la cocotte sul gas, porta a ebollizione, abbassa la fiamma e copri. Lascia cuocere per circa 2 ore - due ore e mezzo, controllando di tanto in tanto il livello dei liquidi, finché la carne non si sfalda.
Se hai tempo, la cosa migliore sarebbe far raffreddare completamente lo stufato e poi riscaldarlo per una decina di minuti al momento di servire, ma se sei in ritardo andrà benissimo anche così.

21 commenti:

raffy ha detto...

wow...che squisitezza questo spezzatino fatto in questo modo, segno la ricetta e lo propongo a mia mamma così lo proviamo!!!

eli ha detto...

Mi hai incuriosito con questo spezzatino!! Ha un nome troppo simpatico!
Con la giornata freddina di oggi...ci sta proprio bene!!
buona settimana ;)

Kittys Kitchen ha detto...

Il peposo è una di quelle preparazioni che amo, proprio per la bella storia che c'è dietro e proprio perchè la carne così cotta diventa tenerissima di sciogliersi in bocca. Sono così affascinanti le ricette tradizionali a volte. Non trovi? Buona settimana

Acquolina ha detto...

una storia bellissima per questo piatto ma il mio commento è: gnam gnam!!!! ;-P

lucy ha detto...

un ottimo spezzatino che deve avere un profumo impagabile!!!buon lunedi'!

Giovanna ha detto...

MERAVIGLIA GRAZIE SEMPRE PER I TUOI POST

Carolina ha detto...

Sere, la geco-tecnologia qua sta spopolando!!! :D
Il peposo è uno dei piatti preferiti da mio suocero. Proverò sicuramente a proporgli questa versione agrodolce.
Buona settimana tesoro!

Manuela e Silvia ha detto...

Ciao serena! decisamente gustosa questa ricetta dello spezzatino! ricca e tradizionale, con un mix di sapori forti..come vuole la tradizione!
bacioni

Passiflora ha detto...

ho proprio bisogno di una casseruola di ghisa, damn it! :)

pizzicotto77 ha detto...

Non lo conoscevo questo piatto, sono stata incuriosita dal nome. un bacione

✿Tina✿ ha detto...

nn conoscevo la ricetta...la segno,sembra deliziosa:)

elenuccia ha detto...

Non avevo veramente MAI sentito parlare di questo piatto. Appena ho letto il titolo del post pensavo fosse uno scioglilingua. Invece di sciogliere la lingua qua si scioglie la carne :)
Devo dire che ha un aspetto delizioso e se è servito a creare tanta meraviglia non può che essere meraviglioso

gerbillo goloso ha detto...

che bel piatto tipico. mi piace un sacco conoscere i piatti di un luogo e questo è veramente particolare. Peccato essere astemia, ci vedrei bene un bel vino rosso vicino *_*

dolci a ...gogo!!! ha detto...

Tesoro che bel piatto di quelli della tradizione che nn deludono mai...prendo nota mi stuzzica troppo!!bacioni,Imma

celeste ha detto...

Ohi, ma tu sei dell'Impruneta?!
Ottimissimo il peposo, l'ho mangiato alla festa dell'uva quando si preparava il carro per il rione Santa Maria, tanti anni or sono, era fenomenale!
Un abbraccio buona serata e grazie per le tue parole, ti ho risposto di là.

Luna - Pizza Fichi e Zighini ha detto...

Il peposo alla fornacina è un piatto che non ho mai mangiato e che invece mi affascina da morire per la sua storia, e perchè quella carne deve essere davvero squisita. Questo da quando ne ho avuto notizia leggendo una ricetta capitatami tra le mani per caso. In versione agrodolce e col pepe garofanato (di cui ignoravo invece l'esistenza) poi mi intriga ancora di più. Non l'ho mai fatto e non so perchè mi incute un certo timore, come se avessi bisogno, prima di cimentarmi, di assaggiare quello "vero", per essere sicura di averlo fatto bene. Beh insomma, la prossima volta che lo fai, potesti invitarmi a pranzo?!
Complimenti davvero. E baci!

Gio ha detto...

la storia del piatto mi affascina molto e la ricetta mi piace!
adoro le cotture lunghe per la carne, annoto
Grazie e buona settimana

Mile ha detto...

wow! Serena non mi vengono altre parole per questo stufato...è proprio invitante!!! e poi amo le cipolline borettane :D
è proprio invitante!!
un bacione
MILE

Simo ha detto...

Il peposo!!!!!!!!
Lo conosco, l'ho assaggiato varie volte durante le vacanze nella tua bella terra toscana, che adoro...

Micaela ha detto...

sai che adoro la cucina speziata!!! non ho mai mangiato il peposo e nemmeno ne avevo mai sentito parlare, adesso non mi resta che aggiungerlo alla lista delle ricette da provare.

sississima ha detto...

molto invitante e gustoso questo spezzatino, un abbraccio SILVIA