18 ott 2013

Danubio di Zucca con Ragù di Salsiccia al Chianti e Piemontesino

Danubio di Zucca al Pepe Garofanato E Rosmarino con Ragù di Salsiccia al Chianti

Scivolo silenziosamente fuori dal letto e fuori da un dormiveglia nevrotico in cui si alternano sogni pressanti e risvegli incerti, per infilarmi in una tuta da ginnastica degli Aristogatti che puzza un po’ di cane bagnato (devo assolutamente fare il cambio degli armadi), e vado in cucina, per un caffè triplo e un punto della situazione.
La situazione dell’impasto e la mia.
E’una fortuna che le conclusioni siano diverse.
Il mio impasto è soffice, arioso, lieve e deliziosamente ambrato di uova e zucca mantovana.
La mia vita, così come mi appare dopo questa notte insonne, che mi lascia la testa pesante e le labbra tremolanti di nervosismo, è avvolta in una nebbia di ragnatele che la ingrigiscono e la avviluppano.
Non ho mai creduto nel comfort food: non ho mai praticato l’arte dell’abbuffata consolatoria o del digiuno punitivo, non ho mai cercato risposte in fondo al vasetto della Nutella, né attribuito virtù terapeutiche alla minestrina dell’infanzia, forse perché non vedo cosa ci sia nell’infanzia di tanto rassicurante.
Non salto mai i pasti, nemmeno quando sono innamorata, non mangio mai durante la notte, nemmeno quando la trascorro vagando per la casa, e non credo che farlo mi farebbe sentire meglio.
Non riesco a stabilire alcun legame diretto tra il cibo e la psiche, o forse la mia è refrattaria ad instaurarlo, perché l’istinto di sopravvivenza e la vanità sono più forti dell’andamento pendolare del mio umore.
A rigore, detto questo, non potrei nemmeno definirmi una foodie.

Ma se credessi nel cibo consolatorio, è così che lo vorrei.

Danubio di Zucca al Pepe Garofanato E Rosmarino con Ragù di Salsiccia al Chianti

Ingredienti:


Procedimento:
Introduci i primi sei ingredienti nel cestello della macchina del pane e avvia il programma “impasto e lievitazione”.
Nel frattempo, monda la zucca e ricavane dei cubotti piccoli.
Spiuma il rosmarino e pestalo grossolanamente al mortaio insieme al pepe garofanato; scalda l’olio e soffriggi le spezie per un paio di minuti, quindi unisci la zucca e falla insaporire finché non si ammorbidisce e lasciala raffreddare.
Al termine del programma, estrai l’impasto dalla macchina, incorpora la zucca, dai un doppio di giro di pieghe del secondo tipo e fai riposare ancora: se hai utilizzato la farina con lievito madre che ti ho consigliato, potrebbero occorrere anche 4 ore per completare la lievitazione.
Taglia ciascun piemontesino in otto cubotti.
Suddividi l’impasto in due parti uguali e, successivamente, ricava da ciascuna di esse otto porzioni uguali.
Stendi ogni pezzatura allo spessore di circa ½ cm e disponi al centro un cucchiaino di ragù di salsiccia e un dadino di formaggio, richiudile “a fagottino” stringendo bene i lembi e disponi in due teglie da 20 cm di diametro foderate di carta forno, le sfere così ricavate, distanziandole leggermente.
Fai lievitare ancora 45 minuti, durante i quali vedrai le sfere avvicinarsi fino a toccarsi e formare una specie di fiore, quindi spennella con un po’ di latte e cospargi di sale affumicato.
Preriscalda il forno a 220° e cuoci per circa 20-25 minuti, finché la superficie non sarà dorata.

Se non credo nel comfort food, altrettanto non si può dire del vino… soprattutto da quando ho cominciato a frequentare il Corso FISAR, riconosco a un bicchiere di vino e a un abbinamento meditato un forte potere corroborante. Sorseggiare un bicchiere di rosso abboccato, mentre l’alchimia tra la freschezza della zucca, l’aroma intenso del formaggio, l’acidità spessa del ragù prende vita all’interno della crosta di pane croccante, è uno dei piaceri della vita.
Di base a un piatto come questo, si tendono ad accompagnare prodotti dell’Oltrepo’ Pavese, una scelta che mi fa piangere un po’ il cuore, perché quelli più comuni risultano spesso troppo morbidi e fruttati.

Quando ho stappato il Bonarda Ripasso dell’Azienda Agricola Cinelli Castelmontioni la mia impressione è stata totalmente diversa: indubbiamente la croatina impronta il vino della sua dolcezza, ma il taglio con uvaggi rari lo rende elegante e il passaggio su vinacce barriques ne intensifica il tipico profumo di confettura di frutti rossi, che riequilibra con garbo l’untuosità dei condimenti. 

14 commenti:

Dolci a gogo ha detto...

Io quando sono giù tesoro nemmeno riesco a pensare alla cucina tutto mi pesa e non c'è cibo che mi tiri su..mangio solo perchè è il corpo che lo chiede...l'estro creativo culinario viene messo a dura prova quando l'umore non è dei migliori e siamo in due oggi...ho dormito pochissimo stanotte e vago con la testa fra le nuvole ed ho una casa che sembra un campo di battaglia ma non ho voglia di far niente..passerà:D!!!
Il tuo danubio ha un colore cosi ambrato e poi con la zucca deve essere una delizia!!
Un bacione grande,
Imma

Meggy ha detto...

Ciao amica, mi dispiace per la tua notte insonne, ti sono solidale perché io ho sognato che un canguro mi ammazzava a calci :D (spero di averti fatta sorridere)…però sono abbastanza in forma e non dimenticare che è venerdì, il we cambierà un po’ il colore dei pensieri, speriamo!!!Sai io invece al comfort food ci credo eccome, che ne so, una fiorentina, un hamburger, del cioccolato fondente .. oppure un meraviglioso danubio salato come questo, che dire, sono estasiata!Mi piace moltissimo questa tua versione!Mille baci e buon we

Simo ha detto...

Purtroppo tesoro io faccio parte di quella schiera di persone che quando è in crisi o in ansia per qualcosa mangia e mangia...........
Questo danubio lo trovo assolutamente perfetto per consolarsi...ma anche no!
Sai che per qualsiasi cosa puoi trovarmi qua....scrivimi pure, ok?!
Ti abbraccio forte

Simo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Micaela ha detto...

Mi dispiace per la nottataccia, che è successo? io invece quando sono giù mi abbuffo come un maiale!!! ecco questo danubio me lo sarei finito tutto!

Valentina ha detto...

Cara ho anche io delle giornate terribili..... anche se il detto "mal comune mezzo gaudio" non l' ho mai sopportato!
Ti abbraccio e mi gusto questo piatto gustoso! Buon WE...

Ely Mazzini ha detto...

Ciao Serena, immagino la bontà di questo danubio... con l'impasto alla zucca e quel saporito e goloso ripieno!!! Brava, una splendida ricetta!!!
Bacioni, ti auguro un buon fine settimana...

Elena ha detto...

Credo nel confort food e nell'abbuffata consolatoria solo per una convinzione personale....mi consolo anche solo afferrando a volo una barretta di cioccolato ripieno di nocciole in una giornata veramente no....però so che non è il rimedio ai malumori, alle notti tormentate ed ai risvegli a metà...e dato che in questo periodo potrei farti compagnia perchè ho un senso di agitazione che mi prende anche se non so dargli una vera identità...(spero che almeno tu sappia perchè stai così, è già un buon punto di partenza credo...)..fatto sta che impastare del pane come questo a me consola e non poco...già solo per il pensiero di mettere a crescer qualcosa per ore...che poi emanerà odori e sapori di indubbia bontà....baci Sere...

Lefrancbuveur ha detto...

Un caro saluto e complimenti per la preparazione!
Enrico

Manuela e Silvia ha detto...

Altra ottima ricetta! Si effettivamente la cucina sta un po' stretta pure a noi quando siamo giù di morale, ma d'altronde neppure il tempo fuori aiuta l'umore! Su forza e coraggio...che è ancor lunga!
un abcuoine

sississima ha detto...

hai fatto il corso Fisar, complimenti!! C'è un premio per te nel mio blog, un abbraccio SILVIA

Elena ha detto...

Un piatto orientale....pieno di spezie e la soja poi....la foto che mi piace di più è la centrale...yogurt bianco perfetto ed il contrasto dello zenzero con il peperoncino....sembra di aver tutto qui.....

coccolatime ha detto...

mamma mia questo pane...che splendore!!!!lo faccio.....

Roberta Perrone ha detto...

Che bontà, sei davvero brava!