06 nov 2015

Pagnottelle da Hamburger con Farina di Segale al profumo di Birra e Semi di Girasole



Non preparavo il pane da moltissimo tempo. Anche se la mia ultima pubblicazione a riguardo risale solo a qualche settimana fa, si trattava di una ricetta realizzata in estate e, soprattutto, senza grande dedizione… nel caso di queste pagnottelle, invece, ho impastato con passione. Ok, il lavoro sporco l’ho lasciato fare alla macchina del pane, ma le pagnottelle le ho formate io e, mentre le foggiavo, mi sentivo molto felice, felice di quella soddisfazione che si prova solo quando si sente che si sta impiegando in ciò che si fa tutto l’impegno possibile e che, alla fine, ci si potrà sedere accanto al forno, a osservare il pane che, piano piano, si alza oltre i bordi dello stampo, nella consapevolezza di averci messo il cuore.



Ingredienti:



Procedimento:
Inserisci tutti gli ingredienti, tranne i semi di girasole, nella macchina del pane, secondo l’ordine indicato nelle istruzioni, e avvia il programma “impasto e lievitazione”. Al beep per l’aggiunta degli ingredienti, unisci la metà dei semi di girasole.
Al termine del programma, dai all’impasto due giri di pieghe “stretch&fold” e fai riposare per 15 minuti.
Dividilo in 4 pagnotte sferiche e sistemale in uno stampo da plum cake sporcato con un filo d’olio, distanziandole leggermente tra loro. Lascia riposare per 45 minuti, o finché non sarà raddoppiato di volume e le 4 pagnotte non si saranno unite a formare un pezzo unico.
Spennellale con il latte e cospargile del resto dei semi di girasole.
Inforna a 200° per 10’, quindi abbassa la temperatura a 180° e cuoci per altri 25’-30’ o finché, picchiettando sulla superficie della crosta, non si produrrà un suono sordo.



Da servire
…in accompagnamento a:


… con un calice (o due) di Bardolino Classico DOC, presenza stabile e rassicurante sulla tavola quotidiana della Valpolicella, i cui vitigni autoctoni sono tutti presenti nella versione della Casa Vinicola Sartori. Il risultato è un prodotto semplice e schietto, dal colore vivo e brillante e dal profumo gioioso di frutta matura, con un fondo vinoso di uva rossa. Morbido, non eccessivamente tannico, ma molto fresco, il Bardolino si sposa felicemente con secondi piatti non eccessivamente complessi o corposi ed è un buon compagno per un pranzo informale e goloso in stile bistrot.


3 commenti:

speedy70 ha detto...

Quanto sono invitanti... una vera delizia, complimenti!!!

Claudette ha detto...

Sì, preparare il pane riconcilia con il mondo: vuoi perchè se impasti con decisione pensando a qualcuno di veramente antipatico scarichi la tensione, vuoi perchè vedere l'impasto che lievita in forno è sempre un piccolo miracolo...
Claudette

Elena Siano ha detto...

Non ho spazio in cucina ma ogni volta che sono nel settore elettrodomestici di un ipermercato resto inebedita di fronte alla macchina del pane...poi ti leggo e penso a quando non tornerò' più a casa a mani vuote 😀