19 giu 2017

Baguette Integrali ai Semi di Sesamo, Papavero e Lino



Scrivo poco perché “… arranco tra tutti quei fili di lana grigi che mi si attaccano alle gambe. Sono così pesanti da trascinare…" (“Melancholia”) . Credo poche metafore si addicano meglio alla sensazione di soffocamento e, al contempo, desolazione, dell’ultimo periodo.
Può l’oppressione essere desolante?
No, non sono triste, non sono nemmeno torchiata da particolari scadenze o incombenze e le preoccupazioni che mi tengono sveglia sono un dato acquisito della mia quotidianità, non possono influire sul mio umore, se non per un’ansia di sottofondo alla quale sono ormai assuefatta.
E’la mediocrità a schiacciarmi, la mediocrità emozionale e intellettuale. La povertà di spirito, di argomenti, le conversazioni circostanziali, la mancanza di senso critico.
Faccio coming out, a costo di apparire presuntuosa e perdere il mio già scarso seguito: non sopporto l’ignoranza, intesa come mancanza di istruzione, l’assenza di interessi culturali, non ho niente in comune con chi non ama leggere, non comprende il cinema d’autore, non frequenta i teatri e non è in grado di coniugare i verbi.
E sono desolata perché non conosco spiriti affini con cui confrontarmi e oppressa perché sono, invece, costretta a farlo con persone rozze che mi appiattiscono.
Dedico questa ricetta a me stessa, in ricordo di un ferragosto solitario trascorso sulle rive del Lac Inférieur del Bois de Boulogne, in compagnia di un libro, una baguette integrale farcita con burro salato e salmone affumicato e di un giovane expat rumeno, con tante storie da raccontare, forse alcune non vere, ma molto più sensate di quelle che sono tenuta ad ascoltare normalmente.  

Ingredienti:

Procedimento:
Inserisci i primi 4 ingredienti nel cestello della macchina del pane e avvia il programma “impasto e lievitazione”. Al termine, dai all’impasto ottenuto un giro di pieghe a tre e lascialo riposare per una quindicina di minuti.
Dividilo in 8 porzioni e stendile sottilmente con il mattarello per ottenere dei quadrati. Arrotolali strettamente in senso diagonale, assottigliando un po’ le estremità: in questo modo, a cottura ultimata, l’interno risulterà arioso e sfogliato.
Lascia lievitare ancora fino al raddoppio, quindi spennella la superficie con poca acqua e cospargila con i semi.

Inforna a 200° per circa 30’. Per verificare che le baguettes siano ben cotte, è sufficiente “bussare” sulla crosta: se ne risulterà un suono “sordo”, puoi sfornarle. 

5 commenti:

elenuccia ha detto...

Oramai le persone in grado di coniugare i verbi si arrivano a contare sulla punta delle dita. Per non parlare dei libri, sembra che nessuno legga più, sembra sia molto più interessante attaccarsi allo smartphone e giocare a non so che diavoleria.
Io mi sono sentita "diversa" sin da quando ero piccola, ma mentre una volta la cosa mi rendeva triste ora sono abbastanza presuntuosa da piacermi così come sono.

Federica ha detto...

confesso che in materia cineme a teatro sono molto ignorante, ma non potrei stare senza leggere e mi si rizzano i capelli a leggere la miriade di strafalcioni in giro. fossero soltanto i verbi :( a volte mi illudo che sia colpa del T9 ma appunto... mi illudo!
questo è il genere di pane a cui non so resistere e non avrebbe bisogno di altro accompagnamento :)
un bacione, buona settimana

Claudette ha detto...

Io aggiungo l'insofferenza verso la maleducazione e l'arroganza con le quali, sempre più spesso e in contesti diversi, mi trovo a fare i conti ...

Simo ha detto...

Anche io ultimamente sono diventata insofferente, vedo troppe cose storte, troppo opportunismo, ignoranza e...beh, mi fermo qui, che è meglio. Il tuo pane mi piace un sacco....mamma mia da quanto non panifico io! Appena il tempo si rinfresca un po' ci provo....
Baci cara

audrey lefour ha detto...

Felicitaciones en su sitio maravilloso! Felicidades y buena suerte!

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