
Data la frequenza con cui, negli ultimi giorni, sto pubblicando ricette a base di pomodori, qualcuno penserà che me ne abbiano regalata una cassetta.
Niente di tutto ciò, molto semplicemente sono stata costretta a ottimizzare la lista della spesa e i conseguenti planning alimentari, in funzione dello smaltimento dei prodotti deperibili, in vista dell'imminente partenza.
Eh, sì, perché, finalmente, vado in vacanza anch'io e il mio blog con me, proprio nel senso che, per la prima volta a memoria d'uomo, quest'anno, anziché dirigerci alla volta di paesi dove i visitatori mangiano malissimo e la popolazione locale per niente, abbiamo pianificato un itinerario (anche) a sfondo enogastronomico: l'autunno scorso, grazie ad
Alex e alle sue foto che parlano da sole, ho scoperto l'esistenza di
una regione meravigliosa, che non ho esitato a inserire nella mia lista dei desiderata vacanzieri. Come spesso mi accade quando si tratta del suo blog, invece di far cadere, al mio solito, le sue proposte alimentari e turistiche in giudicato, ho voluto mettere subito in pratica il suggerimento e lunedì ci metteremo in cammino verso l'Alsazia.
Mi aspetto di rientrare carica di specialità locali, ricettari da sogno, magari proprio quelli di Christine Ferber, il cui tempio mi auguro di riuscire a visitare, e soprattutto energie e spunti, per arricchire questo mio piccolo spazio.
Nel frattempo, vi lascio con questa deliziosa quiche, tratta da un inserto di Sale&Pepe sulle ricette da picnic, uscito l'anno scorso, e ora presente in versione integrale in libreria, del quale però non ricordo assolutamente il nome: vale davvero la pena di accendere il forno, dato che la buona riuscita di questa preparazione è dovuta in particolar modo ai pomodori, che, mai come in questi giorni, si trovano sugosi e saporiti.

Ingredienti:
- 300 gr di pasta brisée
- 200 gr di gruyère grattugiato
- 4 pomodori
- 6 pomodori secchi
- 4 uova
- 200 ml di latte
- origano
- sale
- pepe
Procedimento:
Preparate la pasta brisée secondo la ricetta che preferite. Come ho già detto, io la realizzo solo con farina, burro e poca acqua, sebbene ne esistano varie versioni che impiegano anche l'uovo; ma, come insegna Simone Rugiati, la vera brisée non lo contempla, perché la sua caratteristica è la friabilità, mentre con l'uovo si compatta.
Stendetela in una tortiera leggermente unta, cercando di alzare il più possibile i bordi. Disponete sul fondo il gruyère grattugiato e sopra, a raggiera, i pomodori freschi, tagliati sottilmente (i miei erano molto maturi, quindi non sono riuscita a fare fette abbastanza fini). Salateli leggermente. Sbattete a lungo le uova con il latte, il sale e il pepe, aggiungetevi i pomodori secchi sminuzzati, e versate il tutto nella cavità della quiche. Cospargete la superficie di abbondante origano e infornate a 180° per circa 30 minuti o fno a quando il composto di uova non sarà ben gonfio e sodo e i pomodori appassiti.
Lasciatela intiepidire prima di affettarla.